Le piste ciclabili in Lombardia

La Lombardia è terra di ciclisti o, almeno, è terra di piste ciclabili. Sui siti specializzati in ciclismo e cicloturismo la regione è  sempre presente con un alto numero dei percorsi, suddivisi per i diversi gradi di difficoltà. Terra di laghi e di fiumi, la Lombardia può contare su ampi spazi pianeggianti e su un’urbanizzazione recentemente più attenta al paesaggio, che ha permesso lo sviluppo di una nuova mobilità sostenibile, anche grazie alle ciclovie.

 

 

Lungo le rive del Po o lungo quelle dei suoi numerosi affluenti si possono trovare percorsi riservati alle biciclette, che permettono di conquistare una meta turistica a impatto zero sull’ambiente, anzi facendo un po’ di sport. Da soli, in coppia o in compagnia, cercando di migliorare i propri tempi o concedendosi lunghe pause, il cicloturismo è una nuova modalità di viaggio che piace sempre di più e attira, giustamente, attenzione.

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Monza GP – Gran Premio di Formula 1

Dal 1° al 4 settembre

 

 

In occasione del Gran Premio di Formula 1, presso l’Autodromo Nazionale, Monza organizza una grande kermesse in città, il Monza GP -Monza Great Place, che accompagnerà le giornate degli appassionati di automobilismo e dei turisti. Ci saranno, nelle piazze e nelle vie della città, eventi sportivi, culturali e di intrattenimento.

 

Si comincia da Piazza Trento e Trieste, dove verrà allestito un maxischermo che permetterà di seguire prima le prove e poi la gara mentre in piazza Roma verrà esibita una Ferrari Formula 1, in un allestimento speciale. In piazza Carrobiolo spazio al gusto, con bancarelle di prodotti a km zero e specialità locali. Infine piazza Cambiaghi, che ospiterà un palco per concerti, dj set e spettacoli.

 

Si parlerà di automobilismo a tutto tondo, con dibattiti che toccheranno gli argomenti più attuali, quali carburanti ecologici e macchine elettriche.  Ci sarà spazio anche per l’arte, con mostre dedicate e aperture straordinarie. Oltre al Duomo, la Villa Reale e i Musei Civici-Casa degli Umiliati, vanno ricordate due mostre a tema: la mostra “Ayrton Senna. L’ultima notte” che prosegue fino al 25 settembre all’Arengario di Monza e la raccolta di fotografie di Erminio Ferranti, alla Galleria Civica, che permette di rivivere mezzo secolo di storia dell’Autodromo di Monza.

 

www.monzagp.org

Festival Filosofia

16, 17 e 18 settembre

 

 

Un evento culturale che segna l’agenda italiana e non solo: questo è il Festival della Filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo. Lezioni magistrali, conferenze, mostre, spettacoli teatrali e di strada per dimostrare che il pensiero e la riflessione filosofica sono vivi e vivificanti.

Fare filosofia – dal greco “amore per il sapere” – significa riflettere sul mondo e sulle sue dinamiche. Le migliori menti del panorama nazionale e internazionali si riuniscono ogni anno per affrontare i più diversi temi, in modi sempre nuovi. Il Festival è articolato in più sezioni: ci sono le lezioni magistrali dei pensatori italiani e stranieri e le “letture dei classici”, momenti di approfondimento culturale a partire da un testo cardine del pensiero filosofico.

 

Oltre al programma filosofico, c’è anche un programma più “creativo”, che include film, libri, concerti, laboratori con la partecipazione di attori, comici e musicisti. La riflessione sul sapere arriva anche ai più giovani, con un calendario dedicato alle scuole che prevede laboratori, giochi e narrazioni.

 

La città si attrezza per ospitare l’evento coinvolgendo tutti: oltre a mostre dedicate presso i musei cittadini e le gallerie d’arte, ecco i  pacchetti speciali per chi soggiorna in città e menù dedicati al tema affrontato, diverso ogni anno. Cibo per la mente e cibo per il corpo si incontrano nella “cucina filosofica” e poi si può proseguire con il programma “tiratardi”, coinvolgenti iniziative che si protraggono fino a tarda notte, con la partecipazione del pubblico e degli ospiti del festival. Gli appuntamenti sono gratuiti.

 

Giunto alla sua sedicesima edizione il Festival affronta nel 2016 il tema dell’agonismo, che nell’anno delle Olimpiadi non poteva essere più indicato. Si vedrà come la competizione sia parte essenziale della nostra vita nelle sue diverse forme: la lotta per la sopravvivenza, la concorrenza commerciale, le rivalità artistiche sono solo alcuni degli esempi possibili.

 

 

 

Bergamoscienza

Dal 1° al 16  Ottobre

 

 

Bergamoscienza è un festival dedicato alla divulgazione scientifica che si tiene a Bergamo, ogni anno, nelle prime due settimane di ottobre.  Nato nel 2003, il festival ha riscosso negli anni una crescente popolarità, arrivando a raggiungere, nell’ultima edizione, 145.413 presenze di pubblico.

La chiave del successo dell’iniziativa sta nella semplicità della proposta: si parla di tutti i campi del sapere scientifico con linguaggi comprensibili e in modo originale. E soprattutto con il coinvolgimento di tutta la città.

La struttura di Bergamoscienza prevede una nutrita serie di conferenze dal titolo “Parliamo di Scienza” al Teatro Sociale, una sezione “Sperimentiamo la Scienza”, laboratori e mostre con il coinvolgimento diretto del pubblico come protagonista di esperimenti e “Che spettacolo la scienza”, eventi, concerti e performance teatrali a tema scientifico. Ogni anno viene affrontato un tema diverso e una frase di un celebre scienziato viene scelta come riferimento per quella edizione.

All’evento partecipano ogni anno premi Nobel, esperti, docenti universitari e personaggi dello spettacolo creando un calendario che arriva a sfiorare i 200 appuntamenti. Si comincia con un importante evento inaugurale, ogni anno diverso, e si prosegue per 14 giorni ininterrottamente. Importante anche il richiamo a temi d’attualità: nel 2015 si è parlato dell’ILVA di Taranto e del riscaldamento globale, affrontati dal punto di vista scientifico. Le scuole cittadine, della provincia e della Regione partecipano ormai da anni a questo atteso evento, che rende più divertente l’approccio a materie spesso ritenute difficili. Quale migliore occasione per rivedere questi pregiudizi che un bel laboratorio o uno spettacolo a teatro?

La tecnologia viene in aiuto alla scienza: un sito internet, www.bergamoscienza.it,  un’app utilizzata da più di 6.600 persone, 15.000 collegamenti agli streaming delle conferenze.

L’appuntamento con il futuro e la scienza, le sue scoperte, invenzioni e emozioni è a Bergamo, questo ottobre!

 

 

Eleva Advanced Music Meeting 4.0

10, 14 e 17 settembre

 

 

Torna il città la quarta edizione del festival Eleva, un festival di musica elettronica, performance, installazioni visive e workshop. Si riconferma la struttura ormai sperimentata: in diverse sedi – Chiostri di San Pietro, Ex mangimificio Caffarri, Centro Loris Malaguzzi e Circolo Arci Tunnel-  per 3 diverse date nell’arco di una settimana, la città diventerà un luogo di sperimentazione musicale e visiva.

 

www.elevafestival.com

Dinamico Festival

Dall’8 all’11 settembre

 

 

Un festival dedicato al circo contemporaneo, alla musica e al teatro, al Parco del Popolo/Giardini pubblici in piazza della Vittoria. Dinamico Festival è ormai un atteso appuntamento reggiano: è dal 2010 che infatti si ritrovano in città gli equilibristi, gli acrobati, gli attori e gli artisti di strada provenienti da tutta Europa. Completano il programma artistico i laboratori, le installazioni, le animazioni e una conferenza sul tema della festa.

 

www.dinamicofestival.it

Autunno Pavese

Dal 23 al 26 settembre

 

 

Autunnopavese è la grande vetrina agroalimentare della provincia pavese, che vi aspetta presso il Castello Visconteo di Pavia. I migliori prodotti dell’enogastronomia oltre a musica, arte e cultura animeranno un lungo fine settimana: gli 80 stand espositivi saranno solo una parte della grande festa che vedrà anche l’allestimento di mostre dedicate, la praparazione in diretta di risotti, aree dedicate ai vini e ai salumi e tante altre sorprese.

 

www.autunnopavesedoc.it

 

Salone del Camper

Dal 10 al 18 settembre

 

 

Torna a Parma l’appuntamento dedicato al camper style. È la più importante manifestazione europea del caravanning e del turismo en plein air alla quale partecipano la maggioranza dei produttori europei di veicoli ricreazionali con i più importanti marchi della componentistica e dell’accessoristica; c’è una sezione dedicata al turismo che consente di fruire di spunti e suggestioni innovative unita ad una nutrita presenza di prodotti editoriali in grado di indirizzare, consigliare, guidare esperti e nuovi estimatori di questo life-style. Il tutto presso il Quartiere fieristico di Parma: Viale delle Esposizioni 393A – 43126 Parma

 

www.salonedelcamper.it

Navigare l’Adda

Tutte le domeniche e i festivi

 

 

Una proposta per conoscere Lodi e il lodigiano da un punto di vista diverso, dall’Adda. La proposta di navigareinlombardia è di un’ora di navigazione in direzione Casellario e ritorno, con partenza dal Lungo Adda Bonaparte, località Isolabella. Il tour è adatto a tutti: grandi e bambini, coppie, famiglie e gruppi di amici.

 

info@navigareinlombardia.it

L’Accademia Carrara

Una visita all’Accademia Carrara di Bergamo è come un viaggio nel tempo: un viaggio lungo cinque secoli, dal Quattrocento all’Ottocento, per scoprire le meraviglie della pittura e della scultura.

 

La Carrara – come oggi confidenzialmente è chiamata – nasce per volere di Giacomo Carrara (1714 – 1796), ricco signore che desiderava una sede adeguata per la sua collezione di dipinti. A quel tempo era anche un’accademia, una scuola di pittura per i talenti da sviluppare con la giusta formazione.

 

Nel corso degli anni all’iniziale collezione di Carrara si aggiunsero numerosi altri lasciti e donazioni: Guglielmo Lochis e Giovanni Morelli nell’Ottocento e  – ai giorni nostri – Federico Zeri, il celebre critico e storico d’arte. Oggi l’Accademia Carrara è un museo costituito solo di donazioni private.

 

Completamente rinnovata negli allestimenti e nell’esposizione, la collezione è stata riaperta al pubblico nell’aprile 2015, dopo sette anni di lavori di restauro. C’è stata una grande festa in città con uno spettacolo notturno animato da giocolieri, acrobati, musiche e giochi di luce. Per gli appassionati d’arte la riapertura è stata fondamentale: sono tornati al loro splendore i capolavori di Donatello, Botticelli, Raffaello, Mantegna, Bellini, Lotto, Tiepolo, Tiziano, Moroni, Hayez e tanti altri ancora, noti e meno noti.

 

Per rendere l’esperienza di visita ancora più piacevole, i dipinti sono stati idealmente raccolti in “percorsi” che aiutano nella scoperta di legami e somiglianze: oltre ai Capolavori, si potranno studiare le rappresentazioni di Donne, Moda e Amori attraverso i secoli, oppure dedicarsi all’approfondimento di Santi e Volti. Monotematici invece i percorsi dedicati ai due grandi, Moroni e Lotto.

 

Ma l’Accademia Carrara vive anche nel presente e nell’attualità: sono tante le iniziative che animano gli spazi della pinacoteca, dai concerti ai laboratori, dalle rappresentazioni teatrali ai seminari, che si aggiungono alle visite guidate organizzate dal museo stesso.

Una visita all’Accademia Carrara è davvero un momento di cultura, scoperta e passione.

Fiume Po: i segreti che non trovi su Wikipedia

Il Po è ben noto a tutti: è il fiume più lungo d’Italia, attraversa quattro regioni e ha tantissimi affluenti. Quello che si conosce meno del fiume cha dà il nome alla Pianura Padana sono i suoi mille segreti, le origini mitologiche, i suoi percorsi nascosti e anche le sue leggende!

Cominciando dal suo nome, nelle Storie Naturali Plinio il Vecchio suppone che Po derivi dal celtico “pades”, termine con cui si indicava la resina prodotta dagli alberi disposti lungo il fiume. Altra origine del nome del fiume – sempre secondo Plinio – potrebbe essere la parola “bodincus” che presso i Liguri significava “senza fondo”, in altre parole senza alveo.

La natura per così dire “straripante” del nostro fiume è testimoniata anche da alcuni termini sopravvissuti ai giorni nostri. San Martino Siccomario deve il suo nome, presumibilmente, al latino “siccum mar”, mare secco. Le piene del fiume, quando non esistevano argini o altri contenimenti, dovevano produrre dei veri e propri mari. Il Po con i suoi principali affluenti – Ticino, Adda, Mincio, Oglio – formavano paludi che avevano l’aspetto di mari.

Per quanto riguarda invece la nascita del fiume, Erodoto nella Teogonia, parla del mito di Eridano, figlio di Fetonte (il Sole). Narra il mito che il giovane Eridano un giorno volesse guidare il carro del padre attraverso il cielo. Maldestro, provocò dei disastri avvicinandosi e allontanandosi troppo dalla Terra. Zeus lo folgorò per farlo smettere e Eridano cadde in un fiume che da lui prese il nome. Le sue sorelle corsero a piangerlo sulle rive di quel fiume, il nostro attuale Po, trasformandosi loro in pioppi e le loro lacrime in ambra.

Ma il fiume Po nasconde altri segreti, oltra a quelli mitologici. Ci sono parole che nascono con il grande fiume per poi entrare nel linguaggio quotidiano, più o meno forbito. Il “bugno” per esempio è un piccolo laghetto di forma circolare che si forma durante le esondazioni del fiume e poi rimane, separato dallo scorrere delle acque. Così è anche la “morta” o “mortizza”, un braccio del Po non più alimentato ma stagnante e per questo ottimo osservatorio per naturalisti. “Garzaia” è un altro termine strettamente legato al Po: indica un’area di nidificazione, per lo più degli aironi, in cui gli asnimali trovano anche nutrimento, presso le non distanti risaie. Infine due parole sulla “chiavica” che nasce come struttura in muratura, dotata di porte e paratie. Costruita ai lati del fiume serviva in origine per regolare il flusso delle acque dentro e fuori dai canali esterni.

Il grande fiume Po, le città che sulle sue sponde hanno prosperato, la flora e la fauna tipica sono un tesoro tutto da scoprire e la pianura padana, sua culla naturale, ne è lo scrigno.

Mutina Boica

Dall’8 all’11 settembre

 

 

Nella cornice del Parco Ferrari ritorna la rievocazione storica di Modena antica. Si potranno visitare gli accampamenti dei soldati, assistere a battaglie e giochi equestri – grazie a numerosi figuranti e stuntman – e partecipare a visite guidate, per conoscere al meglio la vita ai tempi dei Romani. Questa VIII edizione è incentrata sul personaggio storico di Spartaco, il gladiatore ribelle che capeggiò la rivolta degli schiavi.

 

www.visitmodena.it

Stradivarifestival

Dal 24 settembre al 9 ottobre

 

 

Con lo Stradivarifestival Cremona incanta i suoi ospiti, grazie a concerti e appuntamenti in memoria di Antonio Stradivari, il celeberrimo liutaio cremonese. E’ fitto il calendario degli eventi in programma: concerti di musica classica, contemporanea e adattamenti per bambini. Si spazia del repertorio classico alla sperimentazione jazz, con violini e violoncelli, solisti e ensemble. Le sedi sono il Museo del Violino, con il suo auditorium, e il teatro Ponchielli; i biglietti possono essere acquistati online dal sito dell’evento.

 

www.stradivarifestival.it

Festa dell’Opera

Sabato 17 settembre

 

 

La Festa dell’Opera accompagna grandi e piccini, melomani e non, in suggestivi percorsi nel mondo dell’Opera: l’intera città risuonerà sulle note delle più celebri melodie della tradizione operistica italiana. L’obiettivo è quello di portare l’Opera nelle strade, rendendola disponibile per tutti.

La Festa dell’Opera di Brescia è un ormai un evento imperdibile, confortato da un grande successo di pubblico e di notorietà. Dall’alba a mezzanotte tutta la città risuona delle più celebri romanze e arie, in un susseguirsi di concerti, performance teatrali, eventi di strada e anche sorprendenti flash mob.

Centinaia gli artisti coinvolti – tra cantanti, musicisti e attori – che si distribuiranno in più di 50 sedi cittadine per intrattenere migliaia di spettatori: oltre ai teatri e alle piazze infatti il melodramma sarà il protagonista di rappresentazioni in luoghi ben più insoliti, per l’opera. Ristoranti, fabbriche e mercati: sarà la musica questa volta ad andare dal suo pubblico, per una giornata intera.

Tutti gli eventi sono gratuiti; maggiori informazioni sull’evento sono disponibili presso il Teatro Grande.

 

 

I Maestri del Paesaggio

Dal 7 al 25 settembre 2016

 

 

Bergamo si trasforma per la sesta edizione de I Maestri del Paesaggio in un palcoscenico di natura e bellezza: diciannove giorni di fermento culturale open air vi aspettano in città.
Un calendario pensato per favorire scoperte, incontri e riflessioni a tu per tu con le più famose archistar del paesaggio, ospiti all’International Meeting of the Landscape and Garden. Numerosi anche i seminari e i convegni previsti quest’anno, tutti in linea con il focus Wild Landscape. Non solo: gli eventi coinvolgeranno la città e tutti i visitatori con i due allestimenti di Piazza Vecchia e Piazza Mascheroni in uno spettacolo di luci, mostre, tour a tema e visite guidate.

 

www.imaestridelpaesaggio.it

 

Stradivari e Cremona: un legame indissolubile

La storia musicale di Cremona inizia nel pieno del Rinascimento italiano. Tutti i grandi nomi che solitamente si associano alla città – Monteverdi, Amati, Stradivari e Ponchielli, solo per citarne alcuni – trovano qui, oltre che la loro casa, anche un ambiente fertile di idee.

E infatti anche l’ UNESCO riconosce che Cremona custodisce un “patrimonio immateriale dell’umanità”, ed è il suo saper fare liutario. Sono infatti l’arte e l’abilità artigianale che la città di Stradivari tramanda fino ai giorni nostri, grazie alla sue botteghe liutaie e al suo Museo del Violino, quello che l’organizzazione internazionale ha riconosciuto come testimonianza storica degna di tutela.

È una storia che comincia nel 1500 circa, con la nascita di Andrea Amati. Per quasi tutto il secolo Amati sarà un costruttore di strumenti ad arco. La sua fama crebbe a tal punto fuori dall’Italia che una ricca commissione gli venne affidata per l’orchestra della corte francese, nel 1565.

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Dei suoi tre figli Nicola, il più giovane, divenne il maestro di Antonio Stradivari. Nato a Cremona tra il 1643 e il 1644, il liutaio divenuto celebre in tutto il mondo ebbe due mogli e ben 11 figli. La sua casa nuziale, quella che condivise con la prima moglie Francesca Ferraboschi, nonché la sua prima bottega  si trovano in corso Garibaldi 75. Il liutaio è qui ricordato con una targa e e dal suo balcone si tengono concerti, nella bella stagione . Più tardi, nel 1680, Stradivari acquistò una casa, con annesso laboratorio, in piazza San Domenico – ora piazza Roma – dove lavorò fino al 1737, data della sua morte.

Il primo violino di Stradivari, datato 1665, riporta la scritta “alumnus N. Amati”, dicitura che scomparirà due anni dopo, quando al giovane Antonio sarà riconosciuto il titolo di maestro.  Nei suoi 75 anni di attività, il liutaio cremonese produsse più di 1.100 violini e 80 violoncelli ma il numero delle creazioni tutt’ora in circolazione o esposte nei musei ammonta a 670 circa, tra violini, viole, violoncelli e anche arpe e chitarre. Si calcola anche che, data la pressante richiesta, i tempi medi di produzione della bottega cremonese fossero di 23 giorni.

Dotato di eccelse capacità manuali e di una profonda sensibilità, Stradivari è  riuscito a realizzare gli strumenti che lo hanno reso famoso per l’eccezionale resa acustica,  grazie alla scelta dei legni migliori, che sottoponeva ad un preciso trattamento, all’utilizzo di modelli, di determinati spessori per la tavola armonica e per il fondo e di una meravigliosa vernice.

Il Museo del Violino raccoglie ed espone i capolavori della liuteria classica cremonese e contemporanea in un allestimento prestigioso  e altamente fruibile da parte del pubblico sia specializzato che generico.

Settimanalmente gli strumenti della collezione vengono suonati in concerti aperti al pubblico nell’auditorium del museo.

Cremona ricorda il suo celebre figlio in più occasioni: oltre ai già citati “Concerti dal balcone” che allietano la città nella bella stagione, la città allestisce uno Stradivari Festival, appuntamento atteso tra settembre e ottobre, e ospita solisti e formazioni di strumenti ad arco, spaziando dalla musica classica al jazz contemporaneo. Il Concorso Triennale Internazionale degli Strumenti ad Arco “Antonio Stradivari”, non a torto considerato l’Olimpiade della Liuteria,  promosso dalla Fondazione Museo del Violino, rappresenta un’occasione di confronto privilegiata per costruttori e musicisti di tutto il mondo.

Infine,  il 18 dicembre, attraverso lo STRADIVARI memorial day, Cremona ed il Museo del Violino rendono omaggio, attraverso momenti musicali e di approfondimento, ad Antonio Stradivari in occasione dell’anniversario della morte, una delle poche date certe nella sua biografia.

L’eredità di Luciano Pavarotti a Modena

Modena è la città natale di uno dei più famosi tenori del mondo, Luciano Pavarotti.  Con la sua città e la sua terra Pavarotti – anche quando divenne una celebrità internazionale – mantenne sempre un forte legame, le cui tracce sono tuttora visibili e visitabili. Nato a Modena il 12 Ottobre 1935, qui il tenore ha vissuto le tappe fondamentali del suo percorso umano e professionale. La città è densa di ricordi che parlano di lui: una visita potrà cominciare dalla casa in cui ha vissuto i suoi ultimi anni, recentemente divenuta un museo, www.casamuseolucianopavarotti.it. Tanti sono i cimeli da ammirare, compresi abiti di scena, foto e video. Da vedere anche l’ippodromo, fatto costruire dal Maestro, appassionato di cavalli e gare.

Proprio per completare l’ospitalità del suo circolo ippico, nel 1991, Pavarotti collaborò all’apertura di Europa 92,  il ristorante di Montale che parla della sua genuina passione per la buona cucina e per i sapori di una tradizione culinaria, quella di Modena, unica al mondo.

In città, a breve distanza da Piazza Grande, si potranno inoltre vedere il liceo C. Sigonio, dove il giovane Luciano frequentò l’istituto magistrale e gli ampi spazi del Parco Novi Sad dove per anni l’evento da lui creato, il “Pavarotti & friends“, ha visto folle di appassionati accorrere per ascoltarlo cantare assieme ai più grandi nomi del mondo musicale contemporaneo.

Infine, a conclusione di questo percorso ci si recherà prima presso il Duomo di Modena, dove si svolse la cerimonia funebre e quindi al cimitero di Montale, a pochi chilometri dalla città, dove ci si potrà concedre un minuto di raccoglimento in omaggio al grande tenore.

Duomo di Modena

Ad un mese dalla sua scomparsa, avvenuta nel 2007, Modena lo ha ricordato intitolandogli il Teatro Comunale , splendido edificio ottocentesco. Nel solco tracciato da Pavarotti , è sorto il CUBEC, la Scuola per la formazione dei giovani cantanti lirici e dei pianisti collaboratori per il teatro d’opera. La scuola è visitabile, durante l’anno scolastico, su appuntamento.

 

Ricordiamo da ultimo due appuntamenti: ogni 6 settembre Modena ricorda il suo celebre figlio con un’iniziativa speciale, un concerto-evento che si tiene nel centro storico e per tutto l’anno è disponibile il tour guidato “Discover Ferrari and Pavarotti Land”.

I siti UNESCO del Circuito Città d’Arte della Pianura Padana

Le città d’arte del Circuito sono ricche di musei, attrazioni, cimeli storici ma sono anche la meta ideale per ammirare alcuni dei patrimoni dell’umanità riconosciuti da UNESCO. Che siano luoghi fisici o eredità immateriali, i siti UNESCO delle città d’arte accontentano tutti i tipi di turisti, anche quelli gourmet!

L’attributo di “patrimonio dell’Umanità” viene riconosciuto da UNESCO secondo rigidi criteri. Si definisce patrimonio culturale “un monumento, un gruppo di edifici o un sito di valore storico, estetico, archeologico, scientifico, etnologico o antropologico”. Oltre all’identificazione, gli altri obiettivi che Unesco si propone sono la protezione, la tutela e la trasmissione alle generazioni future.

Considerando il Circuito delle città d’arte della pianura padana, per anzianità si comincia il tour da Modena, insignita del prestigioso titolo nel 1997. Il riconoscimento comprende il complesso formato da Duomo, Torre Civica e Piazza Grande. Il Duomo è un capolavoro del Romanico, inserito nel percorso Transromanica, un itinerario che attraversa tutta l’Europa. Fondato nel 1099 e dedicato a Santa Maria Assunta, custodisce le reliquie di San Geminiano, qui trasferite da altra chiesa.  La Torre Civica, detta Ghirlandina, è alta 88 metri. Lanfranco e Wiligelmo, già all’opera per la costruzione del Duomo, si occuparono dei sei ordini inferiori mentre la seconda parte della torre, quella che arriva alla cuspide, fu opera successiva, dei maestri Campionesi. In piazza Grande, in una nicchia del Palazzo Comunale si trova la statuetta de La Bonissima, figura femminile considerata un simbolo dell’onestà nel commercio oppure della generosità in tempo di carestie, a seconda delle leggende.

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Brescia segue nel 2011 con il titolo “I Longobardi in Italia. Luoghi di Potere”. La definizione raccoglie diversi siti italiani: per Brescia sono stati presi in considerazione l’area monumentale e il complesso monastico San Salvatore – Santa Giulia. Qui si potranno ammirare alcuni capolavori dell’architettura religiosa e gioielli dal valore inestimabile, quali la Croce di Desiderio, ricca di pietre preziose, cammei e vetri colorati, conservata presso la Chiesa di Santa Maria in Solario.

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Per UNESCO il patrimonio immateriale è definito come l’insieme de “le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il know-how come pure gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati agli stessi – che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui riconoscono in quanto parte del loro patrimonio culturale (articolo 2)”. Cremona ha ottenuto questo riconoscimento per la sua tradizione liutaria nel 2012. E’ un percorso che comincia nel 2007, con il coinvolgimento di tutta la città  –  istituzioni, botteghe, scuole –  e arriva nel 2011 alla presentazione della candidatura. Tre famiglie si sono succedute nella storia di Cremona ovunque se ne ricorda il prezioso lavoro: gli Amati, i Guarneri e infine Antonio Stradivari e i suoi figli hanno fondato e tramandato un sapere unico al mondo.

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Anche Parma ha ottenuto di recente un riconoscimento UNESCO, legato alla sua storica vocazione alimentare e culinaria: è infatti “Città creativa della gastronomia”, titolo attualmente posseduto solo da 116 città in tutto il pianeta. Conoscenze provenienti da territorio, istituzioni, imprese private, scuole e tanti altri attori, si uniscono per promuovere le proprie buone pratiche. Si cerca di fondere cultura e creatività per ottenere uno sviluppo sostenibile, rispettoso di tradizioni antiche ma aperto anche a più recenti innovazioni.

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Nuovi spazi creativi tra angoli di tradizione

Forme ed espressioni contemporanee delle città d’arte della Pianura
Padana. Tra gallerie e open space, design e architetture d’avanguardia.

 

 

Nuove espressioni artistiche e nuovi profili urbanistici si delineano oggi tra le vie della storia e delle tradizioni in alcune storiche città. Nel cuore della Pianura Padana il passato diventa ispirazione di innovative forme creative, le atmosfere medievali lasciano spazio a idee che guardano al futuro, angoli rinascimentali diventano luoghi di design, la preziosità e la ricchezza di opere classiche si affiancano all’essenzialità e al rigore di opere più minimal. Accanto a gallerie e musei di inestimabile valore storico è possibile scoprire nelle Citta d’arte della Pianura Padana l’estro di nuovi talenti, apprezzare suggestive performance e vivere coinvolgenti installazioni. Qui si guarda con attenzione ai linguaggi fotografici, al design e alle sperimentazioni senza perdere di vista il valore della storia. Sono tante le occasione per scoprire un lato della tradizione che sa rinnovarsi, diventare più internazionale e coinvolgere i visitatori con emozioni nuove.

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Janello Torriani – Genio del Rinascimento

Dal 10 settembre al 29 gennaio 2017

 

 

Abile fabbro ferraio, orologiaio di fama universale, ingegnere idraulico geniale, matematico di corte e inventore acclamato, Janello Torriani conobbe già in vita una notorietà che andava ben oltre le mura della propria città, Cremona. Costruì le macchine più complesse del Cinquecento che, dimenticate da secoli, saranno finalmente esposte.

www.mostratorriani.it

Festival del Prosciutto di Parma

Dal 2 al 4 settembre

 

 

Una grande festa per conoscere e gustare il Prosciutto di Parma e per apprezzare le bellezze turistiche e culturali del territorio in cui nasce. Nei due fine settimana successivi, 10 – 11 e 17 – 18 settembre, ci sarà “Finestre Aperte”, un’occasione unica per visitare i prosciuttifici e scoprire come nasce un’eccellenza italiana. Tante proposte all’insegna della gastronomia, dello spettacolo e della cultura.

www.festivaldelprosciuttodiparma.com

 

La Monaca di Monza: dal romanzo al cinema al fumetto

Dal 1 ottobre 2016 al 19 febbraio 2017

 

 

La mostra, ospitata presso le sale del Serrone della Villa Reale della Reggia di Monza racconta le complesse e dolorose vicende vissute da Marianna de Leyva, figura affascinante nota come la Monaca di Monza. Viene ripercorsa la storia di una protagonista dei Promessi Sposi, attraverso versioni romanzate e illustrate. Della sua storia si sono occupati anche cinema e fumetto, presenti anch’essi alla mostra dei Musei Civici di Monza – Casa degli Umiliati.

Sagra della Giareda

Dal 3 all’8 settembre

 

 

Da più di trent’anni, a Reggio Emilia, si festeggia la natività della Madonna (8 settembre) con una sagra che è religiosa e popolare allo stesso tempo. In corso Garibaldi e nelle vie limitrofe, si tiene una mostra-mercato dell’artigianato artistico e dei mestieri tradizionali mentre funzioni sacre si svolgono nella Basilica della Ghiara.

turismo.comune.re.it

 

Mundus

Luglio e agosto

 

 

Mundus è un festival dedicato ai suoni e ai colori della musica etnica e folk. A Reggio Emilia, in diverse sedi cittadine si terrano concerti di artisti provenienti da tutto il mondo. Brasile, Portogallo,Argentina, Sierra Leone, Francia USA e Italia, unite dalle note e dall’estate reggiana.

www.festivalmundus.it

Morgan a ParmaEstate 2016

20 luglio

 

 

Morgan terrà l’ultimo concerto della rassegna musicale presso il Cortile della Pilotta. L’orchestra filarmonica Arturo Toscanini, diretta da Beppe d’Onghia, accompagna l’artista nel suo viaggio attraverso il Paese dei Balocchi. Un viaggio musicale sperimentale, con brani di David Bowie, Bach e tanti altri.

 

www.teatroregioparma.it

I longobardi nella Pianura Padana: storia ed eredità

Dal 568 al 774 l’Italia del Nord fu governata dai Longobardi, popolazione d’origine germanica entrata in Italia dal Friuli in cerca d’espansione. Alboino e Desiderio, Teodolinda e Ermengarda sono i re e le regine che fecero grande e bello il loro regno; i resti di queste opere sono orgogliosamente conservati nelle città d’arte della pianura padana.

Un breve viaggio italiano, alla scoperta degli importanti lasciti artistici e architettonici longobardi, non può che partire da Brescia. Dal giugno del 2011, infatti, alla città è stato riconosciuto lo status di “patrimonio mondiale” dell’Unesco, proprio per il vasto complesso longobardo di  san Salvatore e santa Giulia. Si tratta di un esteso insieme di strutture (un monastero con più chiese, un coro e un complesso di antiche domus romane) che racchiude numerosi tesori: uno tra tutti, la croce di Desiderio, una croce che fu usata per funzioni religiose, ricoperta di gemme, cammei e pietre preziose. Una visita al complesso occuperà buona parte della giornata. Sempre lungo la via del Musei si potrà cogliere l’occasione per ammirare i resti ancora più antichi del parco archeologico romano, anch’esso patrimonio Unesco, costituito dal Santuario Repubblicano, dal Capitolium e dal Teatro romano proprio al centro della città allora chiamata Brixia.

 

Il nostro viaggio tra le città della pianura padana idealmente prosegue verso Monza, la città della regina longobarda Teodolinda. La regina, che fece di questa cittadina la capitale estiva del suo regno, la abbellì con una basilica e un palazzo reale. Si comincia dal centro storico, partendo dal Museo della Basilica di San Giovanni Battista. Si potranno ammirare i capolavori longobardi dell’oreficeria, l’arte guida del periodo: la croce di Agilulfo, l’evangelario di Teodolinda, la chioccia con sette pulcini. Nel Duomo potrete ammirare la Cappella di Teodolinda e la Corona Ferrea.  Leggenda vuole che questa fosse forgiata con uno dei chiodi della croce di Gesù Cristo. Al di là della tradizione religiosa, questa corona ha un importante significato simbolico per il conferimento del potere politico: per questo servì per incoronare imperatori quali Carlo Magno e Napoleone.

 

 

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Pavia fu addirittura la capitale del regno longobardo, dal 625 al 774. Qui l’itinerario artistico parte dalla cripta di sant’Eusebio e prosegue nella sezione dedicata dei Musei Civici. Nella cripta si noteranno i capitelli, esempi di scultura longobarda mentre nel museo si potranno ammirare fibule e staffe, altre testimonianze dell’eccellenza orafa dell’epoca. In san Giovanni Domnarum si visiterà la cripta, riccamente affrescata. Di stile non più longobardo ma già romanico c’è la basilica di San Michele, dove il re Desiderio si rifugiava a pregare durante l’assedio della città nel 774 d.C. Nel 1155 vi fu incoronato Federico Barbarossa.

 

Conclude il viaggio una tappa a Parma.  In città bisogna visitare la celebre piazza del Duomo che comprende anche il campanile e il Battistero, modello di congiunzione tra l’arte romanica e quella gotica. Parma, così come la vicina Piacenza, fu sede di un ducato longobardo. Tra le due città della Pianura Padana c’è un sito archeologico, Veleia, dal quale sono stati recuperati diversi cimeli, ora esposti al Museo Archeologico di Parma.  Il Museo è ospitato nel palazzo della Pilotta: qui potrete ammirare un’opera squisitamente longobarda, la fibula a disco aurea, proveniente da una sepoltura.

Bergamoestate 2016

Dal 1° giugno al 30 settembre

 

 

Un’estate in città? Un’estate a Bergamo, con il programma Bergamoestate. Ogni giorno eventi di tutti igeneri, per grandi e bambini. 6 le aree tematiche in cui spaziare: arte, cultura e itinerari; animazione, sport e tempo libero; musica e spettacolo; l’estate dei giocani; nei quartieri, per i più piccoli. Sul sito dedicato, bergamoestate, ogni giorno troverete il calendario aggiornato, le novità e tutte le informazioni necessarie. Dalle iniziative di quartiere e di strada, alle proposte per riscoprire i luoghi nascosti della città, tra cui le visite agli spazi sotterranei, le iniziative dei musei. Non mancano la musica, il teatro, il cinema all’aperto, la Millegradini.

Certosa di Pavia: dove si trova e come arrivare

Un gioiello architettonico, artistico e urbanistico: questa è la Certosa di Pavia, monumento rinascimentale tra Milano e Pavia, dove arrivare per godersi una giornata tra arte, storia e fede.

Nelle intenzioni di Gian Galeazzo Visconti, figlio del conquistatore di Pavia Galeazzo II, la Certosa doveva essere un luogo privato di preghiera e la tomba del casato. Nel 1396, anno dell’avvio dei lavori, la Certosa si trovava al limitare del parco del Castello, in un ricco bosco che era anche la riserva di caccia dei Visconti. Si deve arrivare al 1428, più o meno trent’anni dopo, per vedere la chiesa completata e consacrata. La celebre facciata, realizzata con tre tipi diversi di marmo – bianco, verde e nero – è stata realizzata successivamente, con lavori che si sono protratti oltre l’anno 1500. L’interno è in stile gotico, a tre navate e con affreschi trompe l’oeil di monaci che sembrano affacciarsi per guardare i visitatori e finte luci dipinte. Come da desiderio del suo fondatore, la Certosa ospita i monumenti funebri di Gian Galeazzo Visconti, Ludovico il Moro e Beatrice d’Este. Da notare anche il ripetuto monogramma a sei lettere “GRA CAR”, abbreviazione di Gratiarum Carthusia ovvero Certosa delle Grazie.

 

Partendo dal centro di Pavia si può arrivare alla Certosa per una visita in automobile, in autobus, in bicicletta e perfino a piedi! La distanza infatti è breve: solo 7 kilometri separano il Castello di Pavia dalla Certosa. In automobile si può percorrere la Strada provinciale 35 dei Giovi che condurrà, all’incrocio principale dell’omonimo paese,  verso viale del Monumento. La vettura potrà essere lasciata presso i parcheggi comunali a pagamento. Per chi preferisce la comodità dei mezzi pubblici esiste il treno della linea S13 di Trenord (linea Milano Bovisa – Pavia): due corse all’ora si fermano alla stazione Certosa di Pavia e in 10 minuti di passeggiata, intorno alle mura del complesso, si raggiunge l’ingresso principale. Esiste anche un servizio di autobus, con partenze da Milano e da Pavia, che ha una fermata sulla provinciale 35, all’altezza della chiesa di san Michele. Da qui, a piedi, con 15 minuti di passeggiata si potrà arrivare alla chiesa.

 

 

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Per i più sportivi sono disponibili percorsi ciclo-pedonali.  Un itinerario cicloturistico prevede di partire dal Parco della Vernavola, arrivare alla Certosa e ritornare a Pavia lungo il naviglio pavese.

 

Una particolare attenzione per gli orari di visita: la Certosa oltre ad essere una chiesa nella quale si svolgono funzioni ospita un monastero certosino per cui le aperture al pubblico hanno orari ben definiti, così da permettere lo svolgimento della vita monastica. Di norma, la mattina l’orario di visita è dalle 9 alle 11,30 e il pomeriggio dalle 14,30 alle 16. Con la bella stagione l’orario della chiusura pomeridiana viene protratto. Consigliamo comunque di verificare prima della partenza per la Certosa.

 

A breve distanza, per completare il tour del Rinascimento lombardo, una tappa d’obbligo è l’Incoronata di Lodi (Lodi)

Musei Civici di Monza

Il patrimonio museale è costituito da raccolte della Pinacoteca Civica e del Museo Storico, arricchito nel corso del tempo da donazioni, acquisti e lasciti di singoli o istituzioni. Tra le principali opere d’arte conservate si segnalano per importanza i dipinti e le sculture della seconda metà dell’Ottocento e dei primi decenni del Novecento di Mosè Bianchi, Pompeo Mariani, Anselmo Bucci, Arturo Martini, Marino Marini. Dimmi di più

Giuseppe Verdi: la vita tra Parma e Piacenza

Giuseppe Verdi, nato Giuseppe Fortunio Francesco Verdi, fu uno dei più grandi compositori italiani del XIX secolo. Autore eccelso d’indimenticabili pagine musicali, che ancora oggi fanno parte del repertorio operistico contemporaneo, Giuseppe Verdi diede vita ad alcune delle più importanti opere della musica italiana e internazionale. Fra queste, si ricordano: “Aida”, “Rigoletto”, “La Traviata”, “Falstaff”, “Don Carlos”, “Il Trovatore” e memorabili composizioni di musica sacra (“Te Deum”, “Ave Maria”, “Laudi alla Vergine” e il “Pater Noster”).

 

Infanzia e giovinezza tra Parma e Milano

Giuseppe Verdi nacque a Roncole di Busseto (ora Roncole Verdi), nel Ducato di Parma, il 10 ottobre del 1813 da Luigia Uttini e Carlo Verdi.

Carlo, che proveniva da una famiglia di agricoltori della provincia di Piacenza, riuscì ad aprire una piccola osteria a Roncole, mentre la moglie Luigia lavorava come filatrice. Tutt’ora, il paesino è meta di moltissimi estimatori verdiani che hanno modo di ammirare l’antica casa natale di Verdi e la piccola chiesa di San Michele, luogo in cui fu battezzato.

Quando era ancora un bambino, Giuseppe iniziò a prendere lezioni di musica da Pietro Baistrocchi, l’organista della chiesa del paese, ma fu grazie ad Antonio Barezzi, amico della famiglia Verdi e direttore della Filarmonica locale, che il giovane Giuseppe poté dedicarsi a uno studio più approfondito e regolare della musica.

 

Dopo essere stato escluso dal Conservatorio di Milano (che oggi è a lui intitolato) per aver superato il limite d’età consentito e per “scorretta posizione della mano nel suonare”, l’allora diciannovenne compositore proseguì gli studi con Vincenzo Lavigna, maestro di clavicembalo della Scala. Tornato a Busseto nel 1836, divenne Maestro di musica del Comune e sposò Margherita Barezzi (la figlia del suo benefattore), da cui ebbe due figli. Le ambizioni di Giuseppe, tuttavia, erano ben altre e decise di lasciare il paese natale per tentare fortuna a Milano. Nel 1839, il giovane compositore da vita alla sua prima opera, “Oberto Conte di San Bonifacio”, ma il successo ottenuto fu offuscato dalla morte dei suoi figli e della moglie, deceduta a 26 anni per encefalite. Questo segnò per Verdi un periodo di frattura che lo portò dapprima a un profondo rifiuto per la musica e in seguito a una straordinaria produzione di opere. Prima fra tutte il “Nabucco”, capolavoro datato 1842, cui seguirono poi “I Lombardi alla Prima Crociata”, “Ernani”, “I due Foscari”, “Giovanna d’Arco”, “Macbeth”, “I Masnadieri” e “Luisa Miller” del 1849.

 

Piacenza: la nuova fase di Giuseppe Verdi

Nel 1849 che Giuseppe Verdi incontrò quella che sarebbe divenuta la sua seconda moglie, la cantante lirica Giuseppina Strepponi.

Trasferitosi con la nuova compagna poco lontano da Busseto, a Sant’Agata di Villanova (Piacenza), Verdi si dedicò all’agricoltura e a molte altre sue passioni, tra cui la politica (fu anche consigliere nella giunta della provincia di Piacenza, ma continuò a produrre opere maestose. Oggi l’antica dimora del compositore, chiamata Villa Sant’Agata o Villa Verdi (situata a Sant’Agata di Villanova sull’Arda, in provincia di Piacenza), è visitabile in molte sue parti e se ne possono apprezzare gli arredi d’epoca, il magnifico e curatissimo giardino e diversi cimeli appartenuti al grande maestro. Fra questi, è particolarmente mirabile la biblioteca musicale e i pianoforti utilizzati da Verdi per realizzare alcune delle sue produzioni artistiche più famose.

Dal periodo piacentino, infatti, nacquero alcuni fra i più grandi capolavori del genio di Parma, come “Rigoletto”, “Il Trovatore”, “La Traviata”, “I Vespri Siciliani”, “Simon Boccanegra” e “Un ballo in maschera”.

In quegli stessi anni Verdi fu deputato del primo Parlamento del Regno d’Italia e, al contempo, si dedicò alla realizzazione di grandiosi componimenti, tra cui “Don Carlos” e “Aida”.

Conclusa in modo deludente la sua carriera politica, Giuseppe Verdi compose la magnifica “Messa di Requiem” per la morte di Alessandro Manzoni, “Otello” e “Falstaff“, la sua unica opera comica.

Il grande compositore di Parma morì a Milano, colpito da ictus, il 27 gennaio del 1901. Ad accompagnare il feretro, il tema del “Va pensiero” del “Nabucco”, intonato da un coro di 800 persone guidate dal maestro Arturo Toscanini.

Le sue spoglie si trovano nella Casa di Riposo dei Musicisti, da lui fondata a Milano.

Aterballetto

5, 7 e 12 Luglio 2016

 

 

Torna a Reggio Emilia lo spettacolo della danza di Aterballetto, con tre appuntamenti ai Chiostri di san Pietro. Il 5 Luglio “tiportoVia”, coreografia di Giuseppe Spota dedicata alla Via Emilia; il 7 luglio “Don Chisciotte”,  coreografia di Eugenio Scigliano in collaborazione con i ragazzi di K-LAB e la partecipazione del Centro Teatrale MaMiMò; il 12 luglio Gala del repertorio con coreografie di Philippe Kratz, Cristina Rizzo, Eugenio Scigliano e Giuseppe Spota.

www.aterballetto.it

 

 

Lodi al sole

Da Giugno a Settembre

 

 

A Lodi vi aspettano concerti, spettacoli, iniziative gratuite aperte a tutti che ravvivano le sere d’estate in città. Piazza della Vittoria, il chiostro del Verri, il lungo fiume e gioielli architettonici come l’Incoronata e Santa Chiara Nuova accoglieranno lodigiani e turisti per intrattenerli e divertirli. Ci sono concerti jazz da ascoltare mente si naviga sull’Adda, notti bianche per degustazioni gourmet e shopping, la notte di Ferragosto in sacco a pelo e tante altre sorprese.

www.comune.lodi.it

Sapori di Modena

Modena è la provincia Italiana più ricca di prodotti a denominazione di origine DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta) ed è, nel mondo, sinonimo di buona tavola. E un primato antico, conquistato in nome della genuinità, del rispetto della tradizione e della salvaguardia dei sapori.
Il territorio è ricco di offerte ed esperienze enogastronomiche offerte da una rete di ristoranti, trattorie, osterie, aziende agricole e artigiani del gusto che con la salvaguardia e valorizzazione dei prodotti e dei sapori hanno conquistato riconoscimenti in ogni ambito.

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Graziosi Around

Punto di partenza consigliato per un itinerario attraverso le numerose opere dell’artista Giuseppe Graziosi  è la Gipsoteca “Giuseppe Graziosi” di Palazzo dei Musei che conserva un’importante raccolta di sculture, dipinti e incisioni che propone le fasi salienti della vicenda artistica dello scultore.
Le tappe successive toccano gli anni del Graziosi maturo e riguardano una serie di fontane, destinate da un lato a valorizzare importanti interventi urbanistici nel centro storico, dall’altra a celebrare la costruzione dell’acquedotto cittadino.

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Modena nel Rinascimento

La Modena rinascimentale fiorisce sotto il dominio della Signoria Estense e si arricchisce di rilevanti opere d’arte, a partire dai raffinati portali in marmo o dalle statue realizzate da Antonio Begarelli che arricchiscono la Chiesa di S. Pietro. Essa fa parte del complesso monastico benedettino di fondazione medievale, riedificato agli inizi del Cinquecento, che costituisce la massima espressione dell’architettura rinascimentale modenese.
Nel Palazzo Comunale il grande artista cinquecentesco di origini modenesi Nicolò dell’Abate , narra con maestria sulle pareti della Sala del Fuoco la storia di Modena romana, con le battaglie, i condottieri , i fregi e i simboli delle glorie passate.

(altro…)

Manifestazioni Antoniniane

Dal 28 giugno al 4 luglio

 

 

In occasione della festa di sant’Antonino, patrono della città, Piacenza organizza una serie di appuntamenti musicali, culturali e religiosi. Si comincia martedì 28 giugno con il Festival Internazionale dei Giovani, dove ragazzi di tutto il mondo si incontrano per scambi culturali ma anche per festeggiare con danze folkloristiche. Nelle giornate successive si prosegue con concerti, rappresentazioni teatrali e conferenze. Domenica 3 Luglio il Gran galà dell’Opera vi aspetta in piazza San Sepolcro alle 21,30 e Lunedì 4 Luglio, il gran finale: la Fiera di Sant’Antonino, dalle 7 alle 24, nel centro della città.

 

www.comune.piacenza.it

Pavia d’estate

Dal 1° giugno fino al 9 settembre

 

 

Cosa fare d’estate a Pavia? Semplice: partecipare agli eventi di Pavia d’estate. Musica, cinema, teatro, visite guidate, conferenze e tanto altro per la vostra estate 2016. È un invito a scoprire la città, dai suoi angoli più nascosti , alle sue piazze e cortili fino allo splendore del Castello Visconteo.

www.vivipavia.it

 

 

Il Lambrusco

Lambrusco: un nome che affonda le sue origini in età classica quando, autori come Virgilio, Catone e Varrone, raccontano di una Lambrusca vitis per identificare un vitigno selvatico che produceva uva dal sapore acrigno e tipico delle compagne modenesi.
Il lambrusco è un vino frizzante o spumante dall’inconfondibile color rosso rubino e caratterizzato dalla schiuma impalpabile che si forma quando viene versato nel calice.

Approfondisci

Festa della Musica

18 giugno

 

 

Da un’idea nata in Francia da Joel Cohen e Maurice Fleuret, torna la Festa della Musica a Brescia. Si tratta di un evento cittadino che coinvolge tutti: pubblico, musicisti dilettanti e professionisti, operatori e organizzatori. Tutta la comunità musicale della città è invitata a partecipare, per celebrare l’inizio dell’estate. Chi si vuole esibire ha a disposizione dei palchi in tutta la città e in provincia, chi vuole ascoltare può godersi tutta la giornata, dalle 9,30 alle 24.

 

festadellamusica.comune.brescia.it

È a Modena, città del Circuito, il miglior ristorante del mondo

Comunicato stampa | 15 Giugno 2016
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Le città del Circuito Città d’Arte capitali della gastronomia italiana

 È a Modena, città del Circuito, il miglior ristorante del mondo

Milano, 15 Giugno 2016 – Riconoscimenti internazionali, primati nelle classifiche mondiali: le città d’arte spiccano nel 2016 per la quantità di titoli enogastronomici ricevuti.

 

È di ieri la notizia che l’Osteria Francescana dello chef Massimo Bottura, a Modena è stata riconosciuta quale “Miglior ristorante del mondo” nella prestigiosa classifica dei “The World’s 50 best restaurants 2016”.

 

Da otto anni nella top-ten della classifica dei migliori ristoranti del mondo, quest’anno Francesco Bottura ha raggiunto la vetta: la sua Osteria Francescana, a Modena, è il miglior ristorante del mondo. Nelle sue parole, il segreto per questo successo è stato “Conoscere tutto e poi dimenticare tutto ma prima conoscere tutto”. Grazie a questo riconoscimento mondiale ci sarà una spinta ulteriore per il turismo enogastronomico, che lo chef definisce come “masticare il territorio”.

 

Questo primato assoluto si aggiunge alla ricca messe di titoli che nel 2016 sono stati riconosciuti alle Città d’Arte della Pianura Padana, in campo gastronomico.

 

Da quest’anno infatti Parma è capitale creativa della gastronomia UNESCO. Il riconoscimento, per la prima volta attribuito a una città italiana, rappresenterà la gastronomia con i suoi prodotti di qualità come Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e culatello, entrando a far parte della lista Unesco in cui si contano oltre 60 città di 32 Paesi diversi, facendo da volano per lo sviluppo economico e la promozione turistica.

 

Anche le città d’arte lombarde possono esprime al meglio la propria vocazione gastronomica nel 2017, grazie al riconoscimento ERG – European Region of Gastronomy. Le nostre città di Bergamo, Brescia e Cremona oltre a Mantova, riunite nei confini della regione Lombardia Orientale, hanno già avviato i lavori per presentare il meglio della loro produzione alimentare e vitivinicola, le esperienze del gusto, i ristoranti, le scuole di cucina e tutto ciò che ruota attorno all’enogastronomia. Il riconoscimento ERG intende migliorare la qualità della vita dei cittadini europei, puntando sulle diverse culture alimentari, su sostenibilità e salute, sull’innovazione.

 

“È significativo che nell’anno successivo all’EXPO dedicata a Nutrire il pianeta le città del Circuito ottengano così tanti premi e riconoscimenti. Dopo anni di lavoro, finalmente raccogliamo i frutti degli investimenti in agricoltura, in sperimentazioni, in divulgazione delle tipicità e delle eccellenze italiane”: questo il commento di Giacomo Galazzo, presidente del Circuito. “Vogliamo ricordare anche i numerosi prodotti delle nostre città, tutelati dai marchi DOP, DOC e IGP; gli chef stellati; le Strade del Gusto; le cantine, i caseifici, le acetaie e i prosciuttifici che aprono le loro porte ai turisti. Insomma, il nostro patrimonio gastronomico che finalmente diventa famoso in tutto il mondo”.

 

www.circuitocittadarte.it

 

Ufficio Stampa
Ornella Gamacchio
Circuito Città d’Arte della Pianura Padana
Cell 333 9493621
Email ornella.gamacchio@libero.it

Il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana è un’associazione fondata nel 1997 da città appartenenti a tre diverse regioni dell’Italia settentrionale, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte. Attualmente aderiscono al Circuito 10 città – Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Modena, Monza, Parma, Pavia, Piacenza, Reggio Emilia – tutte legate, oltre che dal territorio, da denominatori comuni: centri storici a misura d’uomo che si affiancano a luoghi di grande interesse naturalistico, cucine prelibate con gustose varianti locali e una vita culturale vivace con eventi musicali, letterari, teatrali, artistici e cinematografici di valore internazionale.
Obiettivo del Circuito è incrementare il turismo nelle città aderenti all’associazione e fornire ai turisti un sistema di informazioni snello e veloce per conoscere le principali attrattive delle città e una serie di itinerari personalizzati.

 

 

 

Per conoscere meglio le città della pianura padana: www.circuitocittadarte.it

 

 

 

      

Le feste che accendono il passato

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Newsletter | Maggio 2016
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Le feste che accendono il passato.

Sagre e feste patronali nelle città d’arte della Pianura Padana.
Appuntamenti che celebrano tradizioni, passioni e momenti di fede.

Una storia millenaria e appuntamenti che rinnovano i costumi popolari, l’arte e la fede, per rivivere tradizioni e passioni che non cambiano. Le città d’arte della Pianura Padana celebrano il proprio passato e la cultura locale, tra il calore e i colori delle feste patronali, ruspanti sagre gastronomiche, kermesse musicali e folcloristiche che rievocano atmosfere medievali. Qui ogni anno capitoli di storia tornano in luce e danno spettacolo, tra momenti solenni e conviviali, nelle piazze, nelle strade, nei parchi; dalle celebrazioni ai cortei religiosi, dalle performance artistiche ai tornei sportivi, fino alle tavole imbandite di specialità culinarie tipiche, sono tante le occasioni per riscoprire il bello e il buono di queste città dove gli eventi tradizionali sono molto più di una semplice festa.

 

Bergamo ogni anno il 26 agosto festeggia il suo patrono, Sant’Alessandro, soldato romano della legione Tebea, che morì in questo giorno del 303 d.C., condannato alla decapitazione per non aver rinnegato la sua fede cristiana. Da sempre questa figura viene ricordata per il suo coraggio emblematico e la forte dedizione alla fede, virtù e attitudine nelle quali la comunità religiosa e quella civile di Bergamo si ritrovano e si riconoscono. La Festa del Patrono è occasione per celebrare anche valori universali, che vanno oltre i confini della fede e diventano fondamenta per il buon vivere della città. Per il 2016 la virtù scelta è il Coraggio: non il coraggio eroico ma quello di ogni giorno, la capacità di “non avere paura”, di affrontare la quotidianità attraverso uno sguardo positivo sul mondo. Un momento importante delle manifestazioni sarà lo spettacolo di Marco Baliani, che si svolgerà in serata nella navata del Duomo, mentre una mostra dal titolo Dare coraggio si snoderà, a partire da luglio, nelle celle dell’ex carcere di Sant’Agata in Città Alta. Oltre all’arte e alla cultura gli appuntamenti ludici non mancano: per i più piccoli e per i più giovani c’è anche il tradizionale Luna Park con le colorate bancarelle ricche di dolci e giocattoli.

 

Monza rilegge il proprio passato di passione religiosa con la festa di San Giovanni Battista. E’ un appuntamento che lega la fede cristiana allo spirito e alla voglia di stare insieme. Uno spettacolo pirotecnico dipingerà il cielo notturno della città venerdì 24 giugno, dalle ore 22 con un incontro musicale e in una location privilegiata, il Parco di Monza. Sempre in occasione dei festeggiamenti per il patrono, è prevista la rievocazione storica che, giunta alla XXXV edizione, quest’anno ha come tema il primo Giubileo della cristianità indetto da papa Bonifacio VIII nel 1300. La rievocazione storica animerà le vie del centro cittadino, per proseguire con il corteo in costume che si chiuderà in piazza Duomo con il volo della colomba teodolindea e uno spettacolo d’ispirazione medievale.

 

Pavia coinvolge i suoi cittadini e i suoi ospiti con il tradizionale “Palio del Ticino”, l’11 e il 12 giugno la decima edizione, spettacolare rievocazione dello storico scontro sul Ticino tra la flotta di Filippo Maria Visconti e quella della Serenissima Repubblica di Venezia. Durante questo evento la città si colora e si anima come non mai; numerosi artisti, atleti, sbandieratori e figuranti regalano performance nei più importanti luoghi della città: si va dal Castello Visconteo alla Basilica di S. Michele Maggiore, dalle piazze alle vie del centro storico fino al Ponte Coperto. In primo piano la sfilata del corteo, la corsa, il tiro con l’arco e la regata sui “barcè” lungo il fiume emblema della città. Da non perdere anche due importanti feste popolari, la “Festa del Ticino” (dal 3 all’11 settembre) che porta in scena importanti kermesse artistiche e culturali e la “Festa di San Siro” (il 9 dicembre), evento che celebra il Santo Vescovo, patrono di Pavia. Tra sport e folclore, momenti di fede e di creatività, si rinnovano così antiche tradizioni e passioni mai dimenticate.

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Cosa succede in città: notizie in breve dalle Città d’Arte della Pianura Padana

BERGAMO

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“Quando l’Italia disegnava il mondo. Tesori cartografici del Rinascimento”
Fino al 10 luglio
Palazzo del Podestà
Una grande mostra celebra la perizia, le capacità, le competenze professionali degli italiani nel Rinascimento, e racconta di un’epoca in cui l’Italia aveva un riconosciuto primato: la creazione di carte geografiche. L’intento è di ricomporre un atlante virtuale: oltre settanta carte di inestimabile valore, in un percorso che ricostruisce la visione del mondo così come era conosciuto e disegnato nel Cinquecento. Allestita in Palazzo del Podestà, la mostra è integrata alle sale del Museo del ’500.
http://www.bergamoestoria.it/schedaMostra.aspx?t=1&id=55

 

“Aldo Rossi. La finestra del poeta – Opera grafica 1973-1997”
Fino al 24 luglio
Un viaggio tra 100 opere diverse, tra stampe, litografie, serigrafie e incisioni di Aldo Rossi alla GA-MeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea. Una preziosa raccolta di bozzetti e opere del celebre architetto milanese che illustra il suo personalissimo mondo e e la sua concezione di architettura.
www.gamec.it/it/mostre/aldo-rossi-la-finestra-del-poeta

 

“Ladies sing the blues”
3 luglio, 7 agosto, 4 settembre
Chiostro di Santa Marta, Bergamo
Ogni prima domenica del mese, arte, cultura e musica regalano un pomeriggio indimenticabile nel Chiostro di Santa Marta. Uno scrigno d’arte nel centro  di Bergamo che offrirà concerti tutti al femminile. Inaugura le serate estive il concerto del 3 luglio di Ellingtones.
www.cdpm.it/page.asp?cat=169&desc=international-jazz-day

BRESCIA

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“Christo e Jeanne-Claude. Water Projects”
Fino al 18 settembre
Museo di Santa Giulia
Una mostra, pensata in concomitanza con l’intervento The Floating Piers sul Lago di Iseo, che riuni-sce i progetti di Christo e Jeanne-Claude legati all’elemento acqua. Oltre 150 tra studi, disegni e col-lage originali con i modelli in scala, le fotografie dei progetti realizzati, i video e i film relativi.
www.bresciamusei.com
“Musical Zoo”
Dal 20 al 24 luglio
5 giorni dove la musica incontra le performance artistiche più innovative, fra esposizioni, concerti, show e dj set.
www.musicalzoo.it

CREMONA---

“Sguardo conCorde” – Serenata al balcone della Casa di Antonio Stradivari
Il sabato pomeriggio, fino a settembre 2016
Corso Garibaldi davanti alla Casa di Stradivari si trasforma in una platea per assistere a performance artistiche dal balcone della Casa di Antonio Stradivari. Importanti i protagonisti da Anastasiya Petryshak, per il repertorio classico, a Daniele Richiedei, per quello più contemporaneo.

https://www.comune.cremona.it/node/453484

 

“L’angolo del poeta – letture e bookcrossing”
Martedì 5 luglio – ore 21.00
Corso Mazzini

 

“Aperitivo Acquedotte al Museo Civico”
Venerdì 8 e 29 luglio – ore 19.00
Cortile del Museo Civico – via Ugolani Dati, 4

LODI

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Lodi al Sole 2016

Concerti, spettacoli, iniziative gratuite aperte a tutti che ravvivano le sere d’estate in città. Piazza della Vittoria, il chiostro del Verri, il lungo fiume e gioielli architettonici come l’Incoronata e Santa Chiara Nuova accoglieranno lodigiani e turisti per intrattenerli e divertirli.

www.comune.lodi.it

 

MODENA---

“Motoestate”
16 – 17 luglio
Autodromo di Modena
Gara di moto moderne nel campionato italiano Trofei Moto di serie.

 

“Preview by Gater”
Dal 19 al 21 luglio
Quartiere Fieristico
Salone delle anticipazioni del tessile, dell’abbigliamento e degli accessori.

 

“Estate Modenese”
Luglio-agosto
Centro storico
Performance serali teatrali, di strada e di cabaret, concerti, mostre, spettacoli di danza e ballo, burattini, fiabe animate e iniziative rivolte ai bambini.

MONZA

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“Ayrton Senna. L’ultima Notte”
Fino al 24 luglio
Autodromo nazionale di Monza
All’interno dello scenario automobilistico del Museo della Velocità dell’Autodromo di Monza una mostra di valore storico e affettivo, dedicata ad una delle più grandi leggende della Formula 1: Ayrton Senna.

www.monzanet.it

 

“Robert Doisneau. Le merveilleux du quotidien “
Dal 19 marzo al 3 luglio
Una mostra dedicata ad uno dei più grandi fotografi del Novecento: Robert Doisneau. Una selezione di ottanta fotografie originali che ripercorrono i primi quarantaquattro anni della carriera del maestro francese. All’Arengario.
www.arengariomonzafoto.com

PARMA

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ParmaEstate 2016
Fino al 20 luglio, Cortile della Pilotta.
Un programma ricco di eventi e musica: Béjart Ballet Lausanne, Ezio Bosso, Berliner Philarmoniker, Notre Dame de Paris, Gianna Nannini, Igudesman e Joo, Morgan
Per info:
http://www.teatroregioparma.it/Categorie/default.aspx?idCategoria=47

 

Parma nel Cuore del Gusto Tours
Ogni sabato e domenica

Escursioni con visite guidate ai luoghi di produzione del Parmigiano, del Prosciutto e dei Vini dei Colli. Un percorso per scoprire le specialità tipiche e poterle anche assaggiare grazie alle degustazioni in programma. Tre navette – sabato mattina, sabato pomeriggio e domenica mattina – per tuffarsi nei sapori e nelle bellezze parmigiane.
Per info: http://www.parmanelcuoredelgusto.it/scheda/gourmet-tour/parma-nel-cuore-del-gusto-tour

PAVIA

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Pavia d’estate

dal 1° giugno al 9 settembre

Rassegna di musica, cinema, teatro, visite guidate, eventi in biblioteca e molto altro. Un invito a vivere la città in tutti i suoi spazi, dalle piazze e dai cortili del centro storico al Castello Visconteo, fino alla periferia.

www.vivipavia.it

PIACENZA

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“Manifestazioni Antoniniane”
Dal 25 giugno al 4 luglio
Una serie di eventi culturali, religiosi e di intrattenimento per le vie del centro.
www.piacerepiacenza.it

 

“Cinema al Daturi”
Dal 24 giugno al 4 agosto
Rassegna estiva di cinema d’essai e documentari.
www.piacerepiacenza.it

 

“Il Po ricorda – vivere il confine”
Dal 18 giugno al 17 luglio
Serie di incontri e visite guidate di taglio storico, artistico e archeologico sul tema del paesaggio fluviale. Molti degli incontri della rassegna si svolgono sul Lungo Po piacentino.
www.piacerepiacenza.it

REGGIO EMILIA

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“Fotografia Europa 2016”
Dal 6 maggio al 10 luglio
La celebra rassegna di fotografia quest’anno è dedicata a “La Via Emilia: strade, viaggi, confini”. Dopo le giornate inaugurali dal 6 all’8 maggio mostre, incontri, dibattiti proseguiranno fino al 10 luglio in varie sedi cittadine.

www.fotografiaeuropea.it

 

“Ater balletto”
Luglio 2016
Chiostro grande di San Pietro, via Emilia San Pietro 44/C
Importante rassegna dedicata alla danza.
www.aterballetto.it

 

“Mundus”
Luglio e agosto
Piazza Prampolini e Piazza Fontanesi
Festival dedicato ai suoni e ai colori della musica etnica e folk.
www.festivalmundus.it

 

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