Parchi a Lodi

Immersa nel Parco Adda Sud Lodi non ha molti parchi, perché lei stessa è un parco. Impossibile non approfittarne per girare la città e i suoi dintorni in bicicletta, attraversando vere e proprie meraviglie della natura. A fare da cornice i fiumi, altri elementi tipici del paesaggio lodigiano. Lodi e il lodigiano sono il territorio ideale per un turismo lento, che permetta a tutti di pedalare senza fatica lungo gli oltre 500 chilometri della sua rete ciclabile.

 

Parchi a Lodi: Cattedrale vegetale

Anche se non rientra nei parchi in senso stretto, la Cattedrale vegetale a Lodi è un omaggio alla natura. Viene considerata il testamento artistico di Giuliano Mauri, nato a Lodi Vecchio nel 1938 e scomparso nel 2009. La Cattedrale vegetale sorge sul nuovo argine ciclabile in riva sinistra dell’Adda, su un’area di 1617 metri quadrati, ed è composta da 108 colonne di legno alte 18 metri all’interno delle quali cresceranno altrettante querce a comporre 5 navate di un’imponente ma poetica e “viva” cattedrale vegetale. Nelle intenzioni di Mauri, che già altrove in vita realizzò altre opere analoghe, la Cattedrale vegetale a Lodi era destinata a diventare un luogo del silenzio e all’ombra dove passeggiare, riflettere e meditare, per mettere in comunione l’uomo e la natura in tutta la sua magnificenza.

 

Parchi a Lodi

 

Parchi a Lodi: Parco Adda Sud

Il Parco Adda Sud abbraccia le provincie di Lodi e di Cremona, e si estende per 230 chilometri quadrati. In tutto il Parco Adda Sud si sviluppa lungo il corso inferiore del fiume Adda, da Rivolta d’Adda sino al Po per una lunghezza di circa 60 km, a destra e a sinistra del fiume. Si tratta di un parco disegnato dalle acque, che accompagnano chiunque lo visiti in un viaggio tra lanche, morte, stagni, boschi planiziali e campagne coltivate. Nel Parco Adda Sud si alternano zone umide e di bosco igrofilo, insieme ad ampie distese agricole. All’interno dell’ampio territorio del parco si possono trovare anche molte aziende agricole e agriturismi, che hanno punti di ristoro e spacci dove poter acquistare i prodotti tipici della pianura lodigiana. Il Parco Adda Sud è un terreno ideale dove praticare cicloturismo, e non a caso sono stati elaborati numerosi itinerari, collegati tra di loro avendo in comune i ponti sul fiume Adda per cui è possibile sbizzarrirsi collegando tra di loro più itinerari. È un’esperienza molto affascinante alternare il paesaggio naturale, con la sua flora e la sua fauna, a quello di castelli e monasteri, che nel Medioevo aiutavano non poco le popolazioni vicine.

 

Parchi a Lodi

 

Parchi a Lodi: Parco Ittico Paradiso

Il Parco Ittico Paradiso sorge poco fuori Lodi, a Zelo Buon Persico e si estende su di un’area di 130.000 metri quadrati. È un’area protetta in cui piante e animali si integrano perfettamente. Il Parco Ittico Paradiso è un bosco umido di pianura, che contiene laghetti, ruscelli, canali, stagni, risorgive e fontanili che ospitano anche una nutrita colonia di piante acquatiche come le ninfee e i giunchi. Sono molte le specie animali che qui trovano dimora, ma a differenza degli zoo, dei parchi safari e degli stagni di pesca, il Parco Itttico Paradiso permette di osservare gli animali nel loro ambiente, avendo il piacere di scoprirli. Un’esperienza interessante per grandi e piccini. E proprio i bambini potranno soddisfare la loro sete di curiosità presso la fattoria didattica o presso gli osservatori subacquei che  aprono una  finestra  sul misterioso mondo che vive sotto il pelo dell’acqua. Ma al Parco Ittico Paradiso è possibile anche ammirare la voliera delle Cicogne, che rappresenta un importante progetto di salvaguardia faunistica per riportare le cicogne nel Lodigiano.

 

Per maggiori informazioni sui parchi a Lodi turismolodi.it

La Notte dei maestri del lievito madre

24 luglio

 

 

A Parma, città creativa per la gastronomia Unesco, torna il 24 luglio la Notte dei Maestri del Lievito Madre una grande festa che riunisce alcuni tra i più importanti pasticceri italiani nell’arte della lievitazione con pasta madre. Una manifestazione di qualità e gusto in Piazza Garibaldi che si propone di restituire valore alla tecnica della lievitazione, da sempre parte della cultura gastronomica del nostro Paese. Si parlerà di pane, di lievito naturale, ma soprattutto di grandi lievitati, in particolare, sarà il panettone il protagonista della notte del 24 luglio accompagnato con vini aromatici e gelato artigianale. Durante la manifestazione sarà premiato uno dei pasticceri più famosi al mondo, il grande maestro Paco Torreblanca che con i suoi dolci ha creato delle vere opere d’arte curate nella perfezione dei dettagli e nell’elevazione del gusto.

 

 

www.nottemaestrilievitomadre.it

Arena Shakespeare

Dal 22 giugno al 17 luglio

 

 

Teatro musicale, Teatro Classico, Poesia, Danza un programma trasversale con prime nazionali e ospiti internazionali di grande prestigio per la prima Stagione Estiva di Fondazione Teatro Due che, dal 22 giugno al 17 luglio 2017 inaugurerà la grande Arena Shakespeare di Parma, spazio unico in Italia.

 

 

Per informazioni: www.teatrodue.org

Quando la banda passò…Worlds Bands Challenge

Dal 6 al 9 luglio

 

Le vie del centro storico si riempiono dei colori e delle note festose delle bande musicali del Festival “Quando la banda passò…” – World Bands Challenge, dedicato all’arte della “Marching Music” che, dopo una spettacolare parata pomeridiana nel centro storico culminerà nel grande show allo Stadio dell’Atletica

 

 

Info: IAT Ufficio Informazioni Turistiche tel. 059/2032660

PAF: Porte Aperte Festival 2017

Dal 30 giugno al 2 luglio

 

 

Oltre 60 appuntamenti distribuiti in altrettante location della città. Concerti, performance, incontri con disegnatori e autori di fumetti, scrittori e giornalisti, reading letterali, mostre, workshop, street art, aperitivi con gli autori, visite guidate della città di Cremona, rassegne di film, spazi di animazione per bambini, artisti di strada che accompagneranno i partecipanti ai vari appuntamenti del festival.

 

 

www.porteapertefestival.it

Enoteche a Pavia

Il territorio di Pavia è famoso per la bontà del suo vino. Le colline dell’Oltrepo sono abitate da nobili vitigni, il re dei quali è il Pinot nero, che regalano vini di grande sapore. In tutto vengono prodotti 36 diversi tipologie di vini DOC, e nel 2010 altre cinque altre tipologie hanno ottenuto lo status di DOC a sé. Solo questo è uno dei molti motivi per fare una sosta in una delle tante enoteche e botteghe del gusto che si trovano a Pavia, dove si possono trovare anche prelibatezze che soddisfano ogni tipo di palato. Oltre a essere vista, Pavia merita di essere assaggiata.

 

Enoteche a Pavia: Infernot

L’Infernot è un’enoteca con degustazione che sorge in centro a Pavia. Propone piatti semplici ma di alta qualità, preparati al momento. Nelle intenzioni del proprietario Manlio, un ex pubblicitario con la passione per il vino e il bere bene, l’Infernot a Pavia vuole essere un luogo dove le emozioni che regala il vino possano essere condivise con amici, un posto in cui trovare sempre una risposta alle proprie curiosità, un calice da cui si possa sorseggiare la passione per il mondo del vino. Nel tempo l’Infernot è diventato il punto di riferimento per il buon vino a Pavia. Ed è proprio Manlio che guida e consiglia nel percorso enologico, aiutando il cliente ad abbinare il giusto vino al piatto scelto e spiegandone le caratteristiche. Impossibile non rimanere affascinati dal modo in cui parla del vino. Unica accortezza: meglio non avventurarsi senza aver prenotato perché all’Infernot c’è sempre un grande afflusso di gente.

 

Enoteche a Pavia: Enoteca Castello

All’Enoteca Castello a Pavia il vino non si degusta, ma si acquista. Pino e Angela, i due proprietari, da quando nel 1982 hanno dato vita a questa enoteca, si sono specializzati nella vendita di vini, spumanti, champagne e distillati di qualità. Inoltre nel loro punto vendita, che sorge in Viale Argonne a Pavia, vicinissimo al Castello Visconteo, offrono un’accurata selezione di etichette e produttori da tutto il mondo. All’Enoteca Castello si possono trovare anche prelibatezze alimentari come olio, pasta artigianale, sughi, confetture, raffinato cioccolato, dolci di pasticceria e molte altre specialità regionali e italiane.

Enoteche a Pavia: Scuderie del Borgo

A Pavia le Scuderie del Borgo sono un’enoteca con salumeria. Affacciata sul naviglio pavese, questa enoteca abbina la passione per il buon vino all’attenzione nella scelta delle etichette e ai prodotti gastronomici provenienti da ogni regione italiana. Il principe dei vini qui è quello dell’Oltrepo. Alla base degli obiettivi con cui le Scuderie del Borgo a Pavie sono nate c’è la promozione dell’etica del bere in buona compagnia, mettendo a disposizione un locale intimo, caldo, dai tratti tradizionali. L’ambiente è semplice e caratteristico e rappresenta il luogo ideale per un aperitivo rinforzato in compagnia.

 

Enoteche a Pavia: Vineria Inoltre

La Vineria Inoltre è un’enoteca che si trova a Pavia in Borgo Ticino. Propone soprattutto prodotti dell’Oltrepò Pavese. Anche se si trova in posizione un po’ defilata rispetto al centro città, la Vineria Inoltre è il luogo giusto per un aperitivo accompagnato dalle prelibatezze del posto: salumi delle colline pavesi e formaggi selezionati la fanno da padrone. I gestori sono competenti e gentili, e sanno condurre il cliente alla scoperta delle piccole realtà locali che producono vini poco conosciuti ma di grande struttura. Non a caso le etichette presenti alla Vineria Inoltre sono state scelte con l’intento di far apprezzare le aziende di qualità dell’Oltrepò Pavese.

 

Enoteche a Pavia: Alvolo

Alvolo non è un’enoteca in senso stretto, ma un localino dove gustare ottimo cibo di strada. Merita una visita perché vi si possono trovare ottimi vini al bicchiere, una selezione così ampia che difficilmente altri locali propongono. Si trova a Pavia, proprio dietro la torre civica e per questo Alvolo è il luogo ideale dove fermarsi durante una visita alla città, per fare una pausa pranzo veloce accompagnata da un ottimo calice di vino.

 

Enoteche a Pavia: ultime ma non per importanza

L’enoteca Bolis apre a Pavia, in via Bernardo da Pavia, nel 1969. I coniugi Piergiorgio e Wanda ampliano poi l’attività di famiglia fino a farla diventare l’azienda di oggi, che distribuisce vini, spumanti, champagne e distillati – più di 400 i prodotti a catalogo! –  in tutta Italia. L’enoteca è il luogo migliore per conoscere le diverse produzioni nazionali e per restare al corrente sui numerosi eventi del mondo del vino e dei distillati.

Centralissima, in piazza Duomo, Wine All è un enoteca che diventa un luogo di incontro. Qui ogni sabato si può partecipare alla degustazione, guidata da un esperto, di gradi vini e di spumanti. Oltre ad un’ampia scelta di prodotti tipici del territorio, il visitatore di questa enoteca troverà anche un accurato servizio di consegne a domicilio e di preparazione di cassette o confezioni regalo.

 

Per maggiori informazioni sulle enoteche a Pavia www.visitpavia.com

Parchi a Parma

Sono molti gli spazi verdi a Parma. Che si tratti di veri e propri parchi o di semplici aree attrezzate, a Parma c’è una grande attenzione per l’ambiente e la natura. La città offre numerose idee per praticare sport all’aria aperta o per fare passeggiate rilassanti. Nelle prime colline, a sud della città, vi accoglie il Parco dei Boschi di Carrega.

 

Parchi a Parma: Parco della Cittadella

Il Parco della Cittadella è la più grande palestra a cielo aperto di Parma. In origine era una fortezza a forma di pentagono, con tanto di bastioni e fossati, fatta costruire da Alessandro Farnese. Da luogo di difesa cittadina, la Cittadella venne trasformata in carcere e in caserma. Dal secolo scorso è diventata un parco pubblico, dove chiunque può fare sport, rilassarsi, portare a spasso il cane. Perché correre sugli antichi bastioni della città ha sempre il suo fascino. Delle antiche strutture la Cittadella ha mantenuto il tracciato pentagonale e la porta d’ingresso, e sotto il portico d’accesso, entrando a destra, si può osservare una stele con il ritratto in bassorilievo del conte Neipperg. Visibili anche i resti delle stalle e le tracce di una chiesa, dedicata alla Madonna.

 

Parchi a Parma: Parco Ducale

Il Parco Ducale è l’ideale per trovare relax e tranquillità. Luogo ideale per una pausa ombreggiata durante la visita al centro città. Gli alberi secolari del parco creano un’elaborata architettura verde che fa da cornice al Palazzo Ducale, progettato dal Vignola, e al Palazzetto Eucherio Sanvitale di origine rinascimentale. Arricchiscono il verde alcuni gruppi scultorei e vasi monumentali in marmo di Carrara scolpiti da Jean-Baptiste Boudard su disegno del Petitot e la peschiera con la fontana del Trianon.  I parmigiani lo chiamano semplicemente “il giardino”.

 

Parchi a Parma, Parco Ducale

 

Parchi a Parma: Orto botanico

L’orto Botanico sorge nel centro storico di Parma. È un parco unico nel suo genere: è un giardino di 11.000 mq che ospita collezioni di piante acquatiche, insettivore, succulente, oltre a quelle di rose, Bonsai e Pelargonium. Una visita all’Orto Botanico a Parma è un’immersione in una dimensione lontana, che regala immediato relax in un contesto cittadino. La violetta è la protagonista della tradizione botanica parmense e all’Orto Botanico viene coltivata la tipica “violetta di Parma”. Presso l’Orto Botanico sono conservati i preziosi erbari ed alcuni strumenti di lavoro di Giorgio Jan e Giovanni Passerini, erbari antichi e collezioni di piante officinali.

 

Parchi a Parma: Piazzale della Pace

Antistante al Palazzo della Pilotta, il Piazzale della Pace non è un parco in senso stretto, ma è un’area attrezzata da poco riqualificata grazie all’architetto Mario Botta. Sorge in pieno centro di Parma, sul quell’ampio spazio vuoto causato dai bombardamenti aerei del 13 maggio 1944, che danneggiarono anche il Palazzo della Pilotta. Oggi lo spazio è una grande area verde delimitata da ampi prati all’inglese e circondata , da palazzi storici come il Palazzo della Pilotta, Palazzo della Provincia, Palazzo di Riserva e dal Palazzo dell’Intendenza di Finanza. Nello spazio verde sono anche presenti un cedro del Libano, alcuniplatani secolari, una grande fontana rettangolare, il monumento al Partigiano e l’ara dedicata a Giuseppe Verdi. Piazzale della Pace oggi è il punto di ritrovo dei giovani di Parma.

 

Parchi a Parma: Labirinto della Masone

Il Labirinto della Masone si trova appena fuori Parma, a Fontanellato. Si tratta di un parco culturale che si estende per sette ettari. Ideato da un grande appassionato di labirinti, l’editore e designer Franco Maria Ricci, il labirinto è nato nel 2015. È un’esperienza bellissima di giorno e affascinante di sera, quasi magica, quella di perdersi nel più grande labirinto al mondo fatto di piante di bambù di venti specie diverse. Ce ne sono circa 200 mila, alte tra i 30 centimetri e i 15 metri. Al centro sorge una suggestiva piramide, adibita a cappella e può ospitare piccoli concerti che necessitano di un’atmosfera raccolta ed un pubblico ristretto. Nel parco, su un’area di cinquemila metri quadrati, si può ammirare la vastissima collezione d’arte di Franco Maria Ricci, costruita in 50 anni di attività e passione.

 

Per maggior informazioni sui parchi a Parma www.turismo.comune.parma.it

Pavia d’estate 2017

Dall’11 giugno all’11 settembre

 

 

Sedi varie

 

 

Pavia d’estate è il nome che raccolgie tutti gli eventi della città dei mesi estivi: musica, cinema, mostre e passeggiate pensate per turisti e cittadini. Tanti gli appuntamenti a partire dalla Festa della Musica del 21 giugno, che precede Estate in Castello e Estate al Fossato, festival musicali. E poi teatro, rassegne di cinema, feste, merende in compagnia oltre a letture sceniche. Da segnare in agenda la data del 1° settembre quando aprirà l’attesa sui Longobardi: Longobardi, un popolo che cambia la storia.

 

 

www.vivipavia.it

 

 

 

Stelle Vaganti

Dal 28 giugno al 20 luglio 2017

 

 

Auditorium Paganini

 

Stelle vaganti è il tradizionale appuntamento estivo a Parma della Filarmonica Arturo Toscanini, un appuntamento divenuto ormai importante per il cartellone cittadino.

La quarta edizione della rassegna concertistica della Filarmonica Toscanini, sarà come sempre ospitata dall’Auditorium Paganini, dal 28 giugno al 20 luglio, con orario d’inizio sempre fissato alle 21.30. Quattro concerti con Alpesh Chauhan, l’Orchestra di Sanremo, il cinema di Buster Keaton e Vinicio Capossela. I quattro concerti esplorano ciascuno un particolare segmento della musica e permettono agli ascoltatori di mettere insieme un viaggio nei generi che compongono il vasto spettro della musica dei nostri giorni.

Per informazioni: biglietteria Arturo Toscanini Viale Barilla 27a, tel. 0521391339.

 

 

www.fondazionetoscanini.it

Dinosauri in carne e ossa

Fino al 9 luglio

 

 

Parco di Monza, negli spazi adiacenti a Cascina Casalta presso Villa Mirabello

 

 

La mostra propone un viaggio nella preistoria di rilevante valenza educativa e ricreativa in un allestimento spettacolare. I visitatori verranno guidati alla scoperta dei dominatori dell’ Era Mesozoica e di molte altre creature preistoriche, sotto forma di modelli realistici in grandezza naturale . Oltre 40 modelli in scala 1:1. A cura dell’Associazione Paleontologica Paleoartistica Italiana, promossa dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. Ingresso a pagamento.

 

 

Info: www.reggiadimonza.it

Festival Acquedotte 2017 – 3ª edizione

Dal 7 al 17 luglio

 

 

Dieci appuntamenti musicali per la terza edizione del Festival AcqueDotte, la rassegna estiva che si svolge tra Cremona e Salò. Ispirandosi all’acqua che unisce le due città, la musica scorre dal Po al lago di Garda Max Gazzè “Max Gazzè & Band”, Nek “Unici in tour” in piazza del Comune, Enrico Rava “Water Tree” nel cortile di Palazzo Trecchi.

 

 

www.festivalacquedotte.it

Estate in musica

Dal 3 al 23 luglio

 

 

Festival, concerti e rassegne si alterneranno in città invadendo le piazze e il Castello. Summer Music Festival schiera grandi nomi italiani e stranieri (Fiorella Mannoia, Francesco Renga e Steve Hackett, tra gli altri); Jazz On The Road porta il jazz in Piazza Tebaldo Brusato e Piazza del Foro; infine MusicalZoo al Castello, quest’anno sul tema #rezoolution.

 

 

http://www.bresciasummermusic.it/

www.jazzontheroad.net

www.musicalzoo.it

“Ora et labora”: visitare le abbazie delle città d’arte.

Cuori pulsanti della vita medievale, centri economici, fonti di sapere e luoghi di devozione: le abbazie erano tutto questo. Oggi sono splendidi luoghi ricchi di storia e di arte, da visitare per appassionarsi alla storia o per riscoprire luoghi nascosti.

 

 

Le abbazie fioriscono nel primissimo Medioevo: sono monasteri dove la chiesa, centro vitale, è arricchita da uno o più chiostri, refettorio, dormitorio e a volte da una sala capitolare. Si possono aggiungere, nei centri maggiori, anche una biblioteca, dei terreni, mulini e magazzini. I prodotti delle abbazie davano spesso vita a mercati e i mercati a piccoli centri abitati di cui rimane una lontana eco nei nomi delle piccole città. Dal VI secolo la regola benedettina che scandisce compiti e orari dei monaci si impone come norma di conduzione delle abbazie, veri centri pulsanti del sistema economico e culturale medievale. È proprio nello scriptorium che venivano copiati e quindi salvati dall’oblio gli antichi testi greci o latini, come ci ricorda anche il “Il nome della rosa” di Umberto Eco.

 

 

Un altro grande romanzo ci porta nella prima tappa di questo tour nelle città d’arte: l’Abbazia di San Martino dei Bocci o Valserena è nota come “la Certosa di Parma”, dal nome del romanzo sulle avventure di Fabrizio del Dongo scritto da Stendhal. Lo scrittore sembra si sia ispirato all’ex monastero cistercense che si trova a soli 10 minuti di tragitto dal centro di Parma. Il complesso monastico oggi è stato rinnovato con un importante progetto architettonico, che ne ha fatto la sede del CSAC, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione. Gli spazi abbaziali sono diventati un centro multifunzionale dove si integrano un Archivio, un Museo e un Centro di Ricerca e Didattica. È una vera novità in Italia: qui si trova il più esteso patrimonio visivo e progettuale sul Novecento con oltre 12 milioni di materiali suddivisi in cinque sezioni: arte, fotografia, moda, progetto e media. Il percorso espositivo attraverso gli spazi della grande chiesa cistercense, la sala delle colonne, della sala ipogea e della corte delle sculture è un ‘viaggio’ tra contemporaneità e passato, un paradiso della cultura visiva che merita una visita. Il centro collabora inoltre con Fotografia Europea, rientrando nel novero delle attività del circuito Off con mostre a tema, da maggio a luglio. turismo.comune.parma.it

 

 

Da Parma ci spostiamo a Lodi dove la località Abbadia Cerreto conserva anch’essa una memoria dell’antico splendore abbaziale, la chiesa dei santissimi Pietro e Paolo. Il nome Cerreto viene fatto risalire al latino “cerretum” ovvero bosco di cerri. La storia più antica dell’abbazia risale all’anno 1084: con un atto del 6 dicembre il proprietario dei terreni, Benno dei signori di Cassino, donò le terre ai Benedettini. Questi avviarono un lavoro di bonifica che diede i suoi frutti, quando l’abbazia divenne un centro agricolo di prima importanza per la zona e tale rimase fino agli inizi dell’età moderna. Nella chiesa superstite (visitabile su richiesta, telefonando al numero 037172219) rimangono tracce del romanico lombardo e del gotico cistercense, una tela rappresentante una Madonna con Bambino e all’esterno due torri. www.touringclub.it

Lodi Vecchio Abbadia Cerreto

 

A poca distanza da Parma, a Modena, si conserva la memoria di un’antica funzione delle abbazie, quella di farmacia. Ma forse certe specialità non sarebbero proprio di moda. Dell’Abbazia di san Pietro, in via san Pietro 7, si hanno notizie dal X secolo in avanti. Sempre presidiata dai monaci benedettini ha subito diversi abbandoni e avviato altrettante riprese. La sua chiesa è stata consacrata nel 1518 e un ricordo dello splendore rinascimentale si può trovare nel suo chiostro. Il turista troverà interessanti anche le terrecotte ornamentali dell’esterno e l’organo cinquecentesco. La spezieria era un vero e proprio negozio che vendeva prodotti a base di piante e fiori coltivati nei propri orti e giardini. Le sue specialità erano i “pastelli per profumi” – fabbricati con incenso, ginepro, mirra e garofano – e la “Teriaca” che produceva e commerciava in esclusiva. La “Teriaca” (o Triaca) era una panacea, un rimedio per vari tipi di malattie che si creava a partire da “carne macerata di vipera femmina dei Colli Euganei”: dopo varie lavorazioni e miscelazioni assumeva una forma tondeggiante e veniva venduta come rimedio per la pazzia, per i disturbi sessuali, per tonificare e per preservare da lebbra e peste. I dosaggi e le modalità d’assunzione dipendevano dalle malattie e dal loro stato d’avanzamento. La Spezieria ha mantenuto la sua attività nel tempo: chiusa nel 1796 è tornata in funzione nel 2007 e qui si possono trovare i prodotti di altre abbazie, italiane ed europee. www.visitmodena.it

 

 

Indicazioni: qui le distanze medie tra le città citate, per l’organizzazione della gita

Modena-Parma: un’ora; Modena -Lodi: un’ora e 40 minuti via Codogno; tratto Parma -Lodi: un’ora e 10 minuti

 

Foto in copertina: Marco Fallini

Enoteche a Brescia

Brescia e i suoi dintorni sono terra di ottimo vino. Basti pensare alla Franciacorta, zona di eccellenza dove viene prodotto il migliore vino DOCG d’Italia. Accanto ai bianchi e ai rossi di Franciacorta, e alle bollicine che nulla hanno da invidiare al cugino francese champagne, a Brescia ci sono altri vini degni di nota, come il Garda classico, che possono essere degustati, scoperti e acquistati in una delle numerose enoteche della città.

 

Brescia

Enoteche a Brescia: Enoteca ai Ronchi

Per chiunque desideri bere bene l’Enoteca ai Ronchi a Brescia è una tappa obbligata. Da un quarto di secolo qui vengono selezionati, oltre alle bottiglie delle cantine più famose, vini di alta qualità italiani ed esteri. Il tutto a prezzi più che abbordabili. Oltre alle bollicine di Franciacorta, a vini bianchi, rossi e rosati all’Enoteca ai Ronchi si possono trovare 80 etichette di Champagne. E poi spumanti, passiti, vini da meditazione, e oltre 500 etichette di distillati, tra grappe, amari e whisky. Oltre agli acquisti all’Enoteca ai Ronchi ci si può fare una cultura sul vino, grazie ai tanti eventi di aggiornamento che prevedono degustazioni. E poi è il luogo ideale dove acquistare un’idea regalo a base di vino e qualche sfiziosa specialità alimentare.

 

 

Enoteche a Brescia: Creminati

A Brescia Creminati non è solo un’enoteca, è un tempio del gusto. Dal 1958 a oggi, tre generazioni si sono succeduti nella sua gestione. Qui si può acquistare ottimo vino, ma anche pranzare e cenare. Nelle sere più calde il dehors estivo è un utile luogo dove ritemprarsi, magari degustando un calice di bollicine accompagnato da salumi e formaggi selezionati. La carta dei vini vanta migliaia di etichette, in particolare di cantine meno blasonate ma non per questo di livello inferiore. Il signor Creminati, sommelier di fama, ha il consiglio giusto per tutti. La sua passione e la sua competenza permettono di accontentare i palati più sofisticati con un occhio di riguardo al portafogli.

 

Enoteche a Brescia: Enoteca a la Cave

L’Enoteca a la Cave sorge in un angolo incantato di Brescia, in pieno centro storico, in via Gasparo da Salò che si trova a pochi passi da Piazza Loggia e Piazza Duomo. L’Enoteca a la Cave è stata ricavata al piano terra di un antico palazzo. Le bottiglie qui riposano in posizione orizzontale su espositori in legno. All’Enoteca a la Cave si possono trovare vini buoni, italiani e di importazione, eleganti, che rispettano il loro territorio e il loro vitigno, grande espressione del lavoro di piccoli produttori vocati alla qualità e a una produzione attenta e rispettosa.

 

Enoteche a Brescia: Casa del Bere

La Casa del Bere è un’enoteca che ha due sedi. Oltre a quella di Brescia, in centro città, un altro punto vendita è in Franciacorta, a Erbusco. In entrambi i negozi si può trovare una selezione curatissima di vini italiani e non. In tutto 3000 etichette di vini da tutte le regioni italiane e dal resto del mondo, 400 birre artigianali, pregiati liquori e distillati insieme a prelibatezze alimentari.

 

Enoteche a Brescia: Enoteca Arici

A pochi passi dal centro di Brescia, l’Enoteca Arici di Concesio vanta oltre 45 anni di attività, che ne fanno uno dei negozi storici della provincia di Brescia, dove si possono trovare etichette pregiate di vini italiani ed esteri, magnum, champagne, grappe, whisky, cognac e armagnac di vigneti prestigiosi e annate rare. Degne di nota, per quanto riguarda questa enoteca nella provincia di Brescia, le etichette francesi pregiate. Il luogo ideale dove fermarsi per acquistare un ottimo assaggio della terra di Brescia da portarsi a casa dopo una visita alle bellezze della città.

 

Per maggiori informazioni sulle enoteche a Brescia www.tripadvisor.it

Parchi a Modena

Oltre alle bellezze architettoniche della città, alla tradizione del bel canto e dei motori, Modena è una città ricca di parchi, tutti da scoprire. Ci si può addentrare alla scoperta dell’Orto botanico e delle sue tante erbe officinali, carnivore ed esotiche. Oppure ci si può dedicare a un’attività sportiva all’aperto in uno dei tanti spazi verdi. O ancora, immergersi in una gita a contatto con la flora fluviale lungo il fiume Panaro. Tutte gite ed esperienze adatte ad ogni età, per chiunque desideri osservare Modena da una prospettiva naturalista.

 

 

Parchi a Modena: Giardini Ducali e Orto Botanico

L’Orto botanico dell’università a Modena, è un vero gioiello in centro città. Venne costruito nel 1758, per volontà del Duca Francesco III d’Este, il quale dispose che una parte del Giardino Ducale fosse destinata alla “dimostrazione” delle piante medicinali. L’Orto botanico, si trova nella zona orientale dei Giardini Ducali. A inizio ‘800 vennero costruite anche le serre. Oggi l’Orto botanico si estende su una superficie di circa un ettaro e dispone di 300 metri quadri di superficie coperta per il ricovero e l’ostensione delle piante, tutte suddivise in zone climatiche e catalogate con appositi cartelli che recano l’origine, le caratteristiche e la provenienza. Un’esperienza bellissima, per grandi e piccini.

 

 

Parchi a Modena: Parco Enzo Ferrari

Il parco Enzo Ferrari, tra i parchi urbani di Modena è quello più grande. Si estende per oltre 406 mila metri quadrati. Al suo interno c’è un laghetto con getto d’acqua che ospita animali. Ci sono anche un campo da calcio e uno di pallavolo, oltre a un anfiteatro naturale che sorge su una delle colline del parco. Qui vengono spesso ospitati eventi e manifestazioni a carattere culturale, soprattutto durante la bella stagione. Passeggiando all’interno dei Parco Enzo Ferrari a Modena è possibile osservare una grande varietà di alberi e cespugli, e godere della vista di spazi così ampi da creare veri e propri effetti scenici. In alcuni periodi dell’anno, per effetto di fioriture e cromatismi delle foglie è possibile scoprire scorci di particolare bellezza.

 

Parchi a Modena, Parco Villa Sorra

 

Parchi a Modena: Parco di Villa Sorra

Il Parco di Villa Sorra si trova a Castelfranco, in provincia di Modena. Villa Sorra è una delle più importanti ville storiche del territorio modenese, e il suo parco può essere considerato il più rappresentativo esempio di giardino “romantico” dell’Ottocento estense. Costruito nel Settecento assecondando gli schemi formali dell’epoca, viene ristrutturato a inizio Ottocento secondo le nuove regole compositive del giardino all’inglese che si andavano diffondendo in quegli anni. Visitare il Parco di Villa Sorra è un’esperienza fantastica, perché annesse alle distese d’erba e alla mini foresta con laghetti e corsi d’acqua ci sono case risalenti al 1600, visitabili. Il tutto regala una dimensione fuori dal tempo, che permette di immergersi in un paesaggio agrario preindustriale, di inestimabile valore storico, culturale e ambientale. E per di più a meno di mezz’ora, in auto, dal centro di Modena. Nel giardino storico hanno trovato dimora piante piante ornamentali importate da tutto il mondo.

 

Parchi a Modena: Percorso Sole Natura

Si parte da Modena, dal ponte di Sant’Ambrogio, e si arriva a Vignola, a piedi o in bicicletta, e si costeggia il lato sinistro del fiume Panaro. Si attraversano i comuni di San Donnino e Spilamberto. In tutto il Percorso Sole Natura, vero tesoro all’aria aperta, si articola lungo 34 chilometri in mezzo a parchi e natura, che permettono di scoprire la ricca flora fluviale fatta di salici, pioppi e ontani, o i tanti arbusti come il biancospino e il sanguinello. E nei mesi di tarda primavera e inizio estate è impossibile sottrarsi all’assaggio di qualche succosa e dolcissima ciliegia presso uno dei tanti produttori della zona.

 

Per maggiori informazioni sui parchi di Modena www.tripadvisor.it

 

 

Itinerario in moto nelle Città d’Arte della Pianura Padana

Italiainpiega ci porta in moto tra Brescia, Cremona, Parma e Modena alla scoperta dei patrimoni UNESCO.

 

Bianca e Claudio, i due “motoconsulenti” del sito www.italiainpiega.it hanno creato un percorso in moto della durata di due giorni, tra statali e provinciali, che tocca tre dei moltissimi patrimoni UNESCO custoditi in Italia.

 

 

L’itinerarario in moto nella Pianura Padana si sviluppa come un anello: si parte e si ritorna a Brescia, città dei Longobardi, dove i consigli di viaggio includono il complesso di San SalvatoreSanta Giulia e l’area del Capitolium. Qui è custodita la Croce di Desiderio, un gioiello di oreficeria longobarda, ricca di perle e pietre preziose, davvero da non perdere.

 

 

Da Brescia si punta verso Cremona, attraversando l’Oglio all’altezza di Bordolano. Qui tutta la città è stata dichiarata “patrimonio immateriale” per l’arte diffusa della liuteria: le scuole di liuteria, le botteghe artigiane, il Museo del Violino e il balcone di casa Stradivari sono gli elementi che compongono il tesoro della città musicale per eccellenza. Qui anche il torrone, il dolce tipico della città, prende la forma di un violino.

 

Itinerario In Moto

cremona 2016

L’ultima tappa del primo giorno è Parma, che si raggiunge passando da Busseto, città natale di Giuseppe Verdi. Seguendo l’itinerario Soragna-San Secondo ci si avvicinerà alla città Creativa della Gastronomia UNESCO godendosi un dolcissimo paesaggio. In città un prezioso e raccolto centro storico accoglie i visitatori appassionati d’arte mentre tour gourmet e visite a caseifici e prosciuttifici aspettano i turisti orientati al food&wine.

 

 

Dopo una notte in città, più o meno lunga a seconda di quanta “movida” vi vorrete concedere, pronti a partire per Modena. Si parte Parma in direzione Novellara e poi si scende verso Correggio, Rubiera e infine si arriva in città dalla riserva del fiume Secchia. La città ha l’intro centro storico, formato da Piazza Grande, la Cattedrale Duomo e la torre Ghirlandina, che sono stati dichiarati nel 1997 patrimonio UNESCO. Qui sono nati altri due “patrimoni” italiani, riconosciuti in tutto il mondo: Enzo Ferrari e Luciano Pavarotti. Le loro case natali sono ora dei musei, da inserire nel percorso di visita.

 

 

Il secondo e ultimo giorno dell’itinerario in moto, nelle meraviglie della Pianura Padana si conclude con il ritorno a Brescia, passando dal ponte di barche di Torre d’Oglio, il Complesso delle Chiaviche a San Matteo e Isola Dovarese. Avrete percorso 125 km il primo giorno (3 ore circa) e 245 il secondo (5 ore circa).

Navigare l’Adda

Tutte le domeniche e festivi

 

 

Navigare lungo l’Adda, tra Lodi e le sue campagne: ecco un modo simpatico e nuovo per conoscere le meraviglie naturalistiche del paesaggio lombardo. Si parte dal pontile di località Isola Bella, a Lodi e per un’ora si naviga fino a Corte Palasio sull’imbarcazione Costanza, della flotta di Navigare in Lombardia.

 

 

Ci sono tre orari ogni domenica, alle 15, alle 16.15 e alle 17.30, e ognuno potrà trovare la propria combinazione: i bambini sotto i 4 anni non pagano se accompagnati da un adulto con biglietto, si possono avere condizioni speciali per gruppi e i tesserati FAI hanno diritto ad uno sconto del 10%. I biglietti si acquistano a bordo e si possono prenotare chiamando il  call center 02-90 94 242, tutti i giorni.

 

Navigare L'Adda

 

 

In aggiunta alle corse domenicali sono state aperte per il mese di giugno delle escursioni in più, che uniscono al piacere della navigazione anche quello dell’arte contemporanea. Per le domeniche dell’11, 18 e 25 giugno si può partecipare all’iniziativa speciale “Navigando in Cattedrale“: il programma prevede alle 17.30 la visita alla Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri, raccontata da veri conoscitori dell’opera, l’Associazione Giuliano Mauri. Alle 18.45 imbarco e navigazione in direzione Corte Palasio, godendo del tramonto e del paesaggio fluviale.

 

 

www.navigareinlombardia.it

 

 

Enoteche a Piacenza

Piacenza è terra di vino, e le origini della pratica vitivinicola affondano le loro radici nella storia. Si ritiene, grazie al rinvenimento di alcuni reperti archeologici, che la viticoltura nel piacentino risalga addirittura al periodo tra il X e VII secolo a.C. Tra i tanti vini della terra piacentina, che regala eccellenze come gutturnio, ortugo e malvasia, tutti vini DOC, non mancano a Piacenza importanti enoteche dove degustare e acquistare ottimo vino, piacentino e non solo.

  

Enoteche a Piacenza: Enoteca la Canteina

L’Enoteca la Canteina è un locale storico di Piacenza, che oltre alle 1300 etichette di vini e distillati, offre anche una buona selezione di eccellenze enogastronomiche di alta qualità, tra cui marmellate e conserve, oli, cioccolati. All’Enoteca la Canteina è possibile trovare anche I Dolci di Giotto, prodotti da forno realizzati nel carcere di Padova. Ottime le degustazioni ci vini e champagne in abbinamento a salumi e formaggi.

 

Enoteche a Piacenza: Enoteca Picchioni

In pieno centro storico a Piacenza l’Enoteca Picchioni è un punto di riferimento per il buon bere. Elegante e ben gestito, il locale intimo e raccolto offre vini ottimi e piatti gustosi. Dal foie gras alla torta al cioccolato fatta in casa l’enoteca Picchioni è un locale ideale sia per gli aperitivi sia per un pranzo o una cena sorseggiando dell’ottimo vino. Molto belle anche le confezioni regalo che vengono realizzate, per poter far assaggiare qualcosa di speciale anche agli amici e invitarli così a fare una gita a Piacenza alla scoperta delle sue bellezze e delle sue bontà.

 

Enoteche a Piacenza: Taverna del Gusto

Inserita in un palazzo del Seicento ma con un arredamento moderno e di design, la Taverna del Gusto a Piacenza è molto più di un’enoteca. Unisce, infatti, la grande tradizione gastronomica ed enologica emiliana con le migliori eccellenze provenienti da tutto il mondo. Grazie alla competenza dei titolari, che sanno guidare e consigliare anche i meno esperti nella scelta di un ottimo vino, la Taverna del Gusto a Piacenza è il luogo ideale per avvicinarsi al mondo del vino o per approfondire le proprie conoscenze in materia. Con le oltre 1400 etichette suddivise fra tutte le tipologie di vino esistenti, anche gli appassionati sommelier potranno soddisfare la loro sete di cose buone con un’esperienza sensoriale di alta qualità.

 

Enoteche a Piacenza: Enoteca Marenghi

L’Enoteca Marenghi, in via Cittadella a Piacenza, è un negozio specializzato in vini e prodotti tipici della provincia piacentina. Tra le enoteche a Piacenza è una di quelle di più recente affaccio sul mercato, essendo nata nel 2016. Nelle intenzioni dei proprietari c’è quella di avere una selezione di etichette che possa dare una visone a tutto tondo su un mondo che offre innumerevoli interpretazioni della stessa materia prima: l’uva. Ma oltre ai vini, all’Enoteca Marenghi si possono trovare anche birre artigianali e un’originale selezione di birre inglesi, distillati, pasta biologica artigianale ed alcune proposte oli extra vergini, sottoli e conserve.

 

Enoteche a Piacenza: Enoteca Maison du Cognac

L’Enoteca Maison du Cognac sorge a pochi passi dal centro storico di Piacenza. A scapito del nome, però, non vi si trovano solo distillati. Qui, infatti, è possibile reperire tantissime varietà di vini e champagne di tutte le marche e annate, anche di importazione diretta. È bello partecipare alle cene a tema che periodicamente vengono ideate, così come al corso sul vino che dura cinque settimane che viene organizzato una volta l’anno. L’accogliente e fornito negozio, con le sua scaffalature in legno, è un’enoteca di riferimento per la ricercata selezione di oltre tremila etichette di vini, liquori e distillati. L’Enoteca Maison du Cognac è anche un piccolo tempio di delizie dolci e salate, oli, paste, marmellate, cioccolati.

 

Per maggiori informazioni sulle enoteche a Piacenza www.tripadvisor.it

Parchi a Reggio Emilia

Andar per parchi a Reggio Emilia e provincia è bellissimo, perché la zona è ricca di aree verdi e di parchi dove fare le esperienze naturalistiche più diversificate. Fare una gita in famiglia, specialmente con i bambini, permette di far scoprire ai più piccoli ambienti incontaminati dove respirare aria buona e rilassarsi a due passi dal caos cittadino.

 

Parchi a Reggio Emilia: Oasi di Marmirolo

Aperta nei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre e novembre, l’Oasi di Marmirolo, che si estende su dieci ettari di superficie nel comune di Reggio Emilia, è luogo di sosta e nidificazione di numerose specie di uccelli. Tra queste l’airone cinerino, che è presenta tutto l’anno, così come la gallinella d’acqua dolce. Il Parco vede anche la presenza di rapaci, come lo sparviero, la poiana e in alcuni periodi anche il falco pescatore. L’Oasi di Marmirolo è il risultato del recupero di un invaso originato dall’attività estrattiva di argille per la produzione di laterizi. Col tempo l’acqua piovana ha riempito naturalmente l’invaso e ha trasformato l’area in uno specchio d’acqua palustre, profonda tra i 4 e i 5 metri, che rappresenta un ottimo habitat per varie specie animali e vegetali tipiche delle zone umide di pianura. Il Parco è gestito dal WWF e dalla LIPU, che si occupano della manutenzione, dell’apertura al pubblico e delle guide per turisti e scuole.

 

Parchi a Reggio Emilia: Parco del Rodano

Il Parco del Rodano è un luogo di grande interesse non solo naturalistico, ma anche storico e culturale. Al suo interno, infatti, si trova il complesso del Mauriziano, dimora dell’Ariosto e luogo dell’identità storica dell’intera città di Reggio Emilia. E poi la zona delle Acque Chiare, con il Giardino delle Erbe officinali di Gabrina. Inoltre all’interno del Parco del Rodano si trovano il sito di Interesse Comunitario “Rio Rodano e Fontanili di Fogliano e Ariolo”, il complesso del San Lazzaro e il parco del Campovolo. In tutto il Parco si estende su 400 ettari di superficie, abbracciando la città di Reggio Emilia verso est. È una bellissima esperienza gironzolare in lungo e in largo per il Parco: a piedi o in bicicletta una percorso da non farsi mancare è la Passeggiata naturalistica del Rodano, che per oltre 7 km permette di immergersi nel verde e dimenticare, nelle giornate afose, la calura estiva.

 

Parchi a Reggio Emilia: Fontanili di Valle Re

I Fontanili di Valle Re, oltre a essere uno dei tanti Parchi a Reggio Emilia e provincia, sono una riserva naturale, instituita dalla Regione Emilia Romagna nel 1992. Valle Re è una serie di possedimenti, terreni e fabbricati edificati sulle rovine del castello medievale della Montanara. Il parco collega l’alta e la bassa pianura, a una quindicina di chilometri dal centro della città, sul territorio del comune di Campegine, fra il corso del torrente Crostolo e la sponda sinistra del fiume Enza. Qui la presenza di argille impermeabili ha fatto sì che le acque formassero dei fontanili naturali, limpidi e puri. Ce ne sono oltre 20 dove si è sviluppata una ricca vegetazione acquatica. Tutto attorno una nutrita presenza di specie arboree, tra cui ontano, salice, sambuco, sanguinello. La varietà di habitat che caratterizza queste zone umide, favorisce l’insediamento di numerose specie animali tra le quali è di particolare rilievo il panzarolo, un piccolo ghiozzo esclusivo dei fontanili padani. Visitare i Fontanili di Valle Re significa passeggiare tra specchi d’acqua, canneti e una boscaglia igrofila per ammirare la flora e la fauna nel dispiegarsi delle stagioni.

 

Per maggiori informazioni sui parchi a Reggio Emilia www.comune.re.it

 

Enoteche a Cremona

Dici Cremona e pensi subito al torrone. Ed è indubbiamente vero. Ma anche il vino non è da sottovalutare. A Cremona, infatti sono molte le enoteche dove degustare un buon bicchiere di vino accompagnato da piatti della tradizione. E, perché no, anche in abbinamento al dolce tipico della città.

 

Enoteche a Cremona: Enoteca Cremona

L’Enoteca Cremona a Cremona non è solo un luogo dove bere buon vino. È soprattutto un luogo dove fare esperienze di gusto. In pieno centro città. Quella dell’Enoteca Cremona è una storia di famiglia, che comincia nel 1951, quando il signor Fosco Signorini arriva a Cremona dalla Toscana. Passione e fatica nel commercio dei vini di qualità lo hanno premiato e oggi la figlia e il nipote si occupano della gestione dell’enoteca. L’Enoteca Cremona, si presenta in una veste nuova rispetto alle sue origini, e costituisce un’evoluzione nell’attività ottenuta grazie a un lungo lavoro di ricerca, selezione e distribuzione. Durante l’anno l’Enoteca Cremona organizza corsi e incontri di degustazione e uscite fuoriporta per visitare cantine e vigneti. Nel 2008 l’Enoteca viene premiata con il Premio Golosario come migliore Enoteca e Bottega del Gusto, e oggi è un punto di riferimento per chi voglia mangiar bene. Il locale è piccolo e raccolto, e necessita di prenotazione. Impossibile andarsene senza aver acquistato una delle tante prelibatezze in vendita.

 

Enoteche a Cremona: Enoteca Catullo

Vini e liquori per ogni occasione e per tutte le tasche. L’Enoteca Catullo, che si trova in via Santa Maria in Bethlehem a Cremona, è un locale con un’ampia selezione di vini e distillati antichi e recenti. Tra vini bianchi e rossi vi si possono trovare ben 3.800 etichette, sulle quali spicca l’intera gamma dei grandi francesi d’antiquariato dal 1804. E per accompagnare in degno modo vini di tal livello una buona scelta di culatelli e salami di stagionatura propria, formaggi, sottoli e, quando è stagione, tartufi bianchi.

 

Enoteche a Cremona: Emporio Vini e Sapori

Che sia per un aperitivo o per l’acquisto di un prodotto di eccellenza, l’Emporio Vini e Sapori è un’enoteca che a Cremona bisogna assolutamente visitare. Sorge appena fuori il centro storico di Cremona. È un negozio piccolo, dove si può trovare una buona scelta di prodotti gastronomici di ottima qualità, e assaggiarli in un ambiente a metà tra il bistrot e la sala di degustazione. Non solo vino, come dice il nome stesso, ma anche prodotti dolci e salati, selezionati in base alla loro unicità che fa del prodotto una vera esperienza per le papille gustative. Alla base della filosofia dell’enoteca Emporio Vini e Sapori a Cremona c’è la preferenza verso quei produttori che scelgono la viticoltura biologica, specialmente in unione alla coltivazione biodinamica. Il tutto viene condito dalla cordialità e dalla professionalità del personale che sa sempre consigliare la scelta migliore.

Torrone di Cremona Negozio Sperlari

Enoteche a Cremona, Negozio Sperlari

 

Enoteche a Cremona: Negozio Sperlari

Il Negozio Sperlari non è solo un’enoteca, è il più antico negozio di Cremona. Affascinante ed elegante, sorge in piano centro storico, poco distante dalla cattedrale. In attività dal 1836, nel 1921 divenne il fornitore della Real Casa Savoia. Vi si vende il torrone, come suggerisce il nome, e molto altro. Tra le tante delizie e specialità, superlative le mostarde, anche vini e liquori pregiati. Durante una gita a Cremona il Negozio Sperlari è una tappa obbligata, per fare un tuffo nella storia di Cremona, della sua cultura e della sua gente. Il negozio, grazie al restauro del 2011, che ha scoperto i soffitti affrescati del Settecento, è un gioiello di arredi d’epoca. Insomma, quasi un museo, ma da vivere e dove acquistare qualcosa che dice molto della bellezza storica di Cremona.

 

Enoteche a Cremona: La Cantina dei Sapori

In corso Garibaldi 84 presso questa enoteca si svolgono spesso serate a tema ma non solo. Vicina al centro di Cremona, oltre ad un vasto assortimento di vini, prodotti locali e birre artigianali, ecco il posto ideale per festeggiare la fine della giornata di lavoro oppure per concedersi un momento di relax. È un locale curato in tutti i dettagli, con arredamenti in legno e allestimenti che ricordano le vecchie cantine, bottiglie, scaffali e botti a vista inclusi. Taglieri di salumi e formaggi completano l’offerta di questo angolo per intenditori.

 

Enoteche a Cremona: Da Leccarsi I Baffi

Questa enoteca di Cremona si definisce “vineria con cucina” ma è molto di più: qui si trova un’atmosfera raffinata, intima e accogliente con prodotti di alta qualità. È in corso Garibaldi 50, in centro città e a poca distanza dalla piazza del Comune. Siccome siamo nella città della liuteria e della musica è facile trovare, ogni tanto, un aperitivo musicale. Chi entra è accolto da un’esposizione di bottiglie di ogni genere disposte con ordine e eleganza. L’ottimo rapporto qualità-prezzo completa l’elenco dei pregi da segnalare.

 

Per maggiori informazioni sulle enoteche di Cremona: www.tripadvisor.it

Parchi a Monza

Monza è uno dei polmoni verdi della Lombardia a pochi passi da Milano. Solo la città possiede chilometri e chilometri di parchi con verde pubblico, che con l’arrivo della bella stagione sono un tripudio di colori e il posto ideale per rilassarsi all’ombra di una pianta secolare o per fare lunghe passeggiate distensive. Basti pensare che ben il 30% del territorio di Monza è adibito ad area verde.

 

Parchi a Monza: Parco di Monza

Il Parco di Monza è uno dei parchi stortici più importanti d’Europa. Copre una superficie di quasi settecento ettari. È il parco recintato più esteso d’Europa: ha un muro che lo circonda lungo tutto il suo perimetro lungo 14 chilometri. Al suo interno vi scorre il fiume Lambro, oltre a esserci un grande e bellissimo campo da golf. Il parco di Monza venne istituito nel 1805 per volere di Giuseppina Bonaparte, che chiese al figlio, il vicerè Eugenio di Beauharnais di realizzare un parco più grande di quello della reggia di Versailles. Lo scopo era quello di farne una tenuta agricola modello e una riserva di caccia. Il progetto venne affidato all’architetto Luigi Canonica, allievo del Piermarini che realizzò la villa Reale. All’interno del Parco di Monza c’è l’autodromo Nazionale, uno dei più bei circuiti automobilistici d’Europa. Il Parco di Monza è talmente grande e bello che ogni passeggiata, a piedi in bici o a cavallo, è una scoperta. Inoltre nel Parco vivono tantissime specie di animali e vegetali circondate da boschi, prati, ville, cascine e mulini in un ambiente apparentemente naturale, ma attentamente progettato.

 

Parco Di Monza Lo Scrittore

Parchi a Monza, Parco di Monza

 

Parchi a Monza: Giardini Reali

I giardini Reali sono una parte del Parco di Monza, quella più a sud e più vicina alla città e sono separati dal resto del Parco da una recinzione. Insieme, Giardini e Parco di Monza costituiscono un complesso di inestimabile valore paesaggistico, storico, monumentale e architettonico. I Giardini Reali sono un bellissimo esempio, il primo in Italia, di giardino all’inglese. Alberi e prati, grotte, specchi d’acqua e piccole cascate si alternano su una superficie di quaranta ettari attorno alla Villa Reale. L’architetto Piermarini che li progettò si ispirò inizialmente ai principi della moda francese, impostandoli secondo un grande disegno geometrico e regolare. Alla fine decise di realizzarli in stile inglese, come si deduce dalla sezione settentrionale con il laghetto, la grotta, il tempietto d’ispirazione classicista e l’organizzazione libera degli spazi verdi. Oggi all’interno dei Giardini Reali si può trovare anche il Villa Reale Tennis, con otto campi in terra rossa, che occupa una superficie di 20mila metri quadri a due passi dal centro storico di Monza. La grande ricchezza dei Giardini Reali di Monza, però, sono gli alberi: veri e propri giganti verdi, tra cui querce secolari, cipressi, ippocastani e cedri del Libano.

 

Parchi a Monza, Roseto Niso Fumagalli

 

Parchi a Monza: Roseto Niso Fumagalli

Tra i parchi di Monza il Roseto Niso Fumagalli è di sicuro il più profumato. Soprattutto nel mese di maggio. Si trova nell’avancorte della Villa Reale ed è stato realizzato nel 1964 per volere di Niso Fumagalli, presidente dell’Associazione Italiana della Rosa. Un industriale appassionato di floricoltura, di rose in particolare, che dopo numerosi viaggi in Francia, Belgio, Olanda e Inghilterra, decise di fondare anche a Monza l’Associazione Italiana della Rosa. Da allora ogni anno qui si tiene il Concorso Internazionale della Rosa. All’interno del Roseto ci sono oltre 4mila varietà di rose, molte della quali sono esemplari antichi, che si dipanano ai bordi di un laghetto e tra incantevoli percorsi lungo un terreno leggermente ondulato. Il Roseto ha un angolo nascosto, che si chiama “Il Giardino Segreto del Profumo” e racchiude, tra i tassi, le rose più profumate. Tra queste anche la Teodolinda 96, un ibrido di tea bianchissimo e profumatissimo creato da Niso Fumagalli nel 1988.

 

Per maggiori informazioni sui parchi a Monza: www.turismo.monza.it

La Strada Festival

Dal 9 all’11 e dal 15 al 17 giugno

 

 

Castello e centro storico

 

 

La Strada Festival, la rassegna di circo contemporaneo e teatro urbano, compie 10 anni e li festeggia con 6 giorni di appuntamenti. Il Festival, promosso da C.L.AP.Spettacolodalvivo, è un insieme di spettacoli di strada non solo circensi ma anche di musica, teatro e danza, con in più i laboratori e le installazioni che punteggeranno Brescia di allegria. Saranno 39 gli spettacoli, in totale, e includono ben due Prime Nazionali e cinque concerti.

 

 

Tutti i luoghi storici di Brescia saranno coinvolti in questa festa cittadina: piazza della Loggia, piazza Vittoria, largo Formentone, il Chiostro San Giovanni, solo per citarne alcuni tra i più noti, e poi il Mo.Ca – il centro culturale ospitato all’interno di Palazzo Martinengo – e il Castello.

 

 

Si comincia venerdì 9 e si prosegue fino a sabato 17 giugno, con eventi per tutti e di tutti i tipi. Tra i tanti intrattenimenti delle varie  giornate ve ne proponiamo alcuni, lasciando a voi il piacere della scoperta dei tantissimi altri che non riusciamo a citare. Fraser Hooper, il clown ex manager venuto dalla Nuova Zelanda, coinvolge il pubblico in un incontro di boxe spettacolare: alcuni volontari lo incontreranno per un round, incrociando i suoi mega guantoni. Bal Trap è uno spettacolo di acrobati che grazie alla musica, alle pedane e ai trampolini giocano con i rimbalzi e le cadute. Blink Circus è un’installazione d’arte che si svolge nello spazio ristretto di un vero tendone da circo: è una “fiaba fotografica”, come la definisce l’artista Lorenzo Mastroianni, autore di fotografie scenografie e costumi. Sono 130 le immagini da vedere con lenti e luci speciali, al suono della musica e accompagnati dall’artista.

 

 

Ancora possiamo citare i sei focus, frutto di collaborazioni nazionali e internazionali. Tra questi, il Focus Young Arab Choreographers porterà a Brescia la performance del danzatore libanese Bassam Abou Diab con il musicista Samah Tarabay; oppure la musica del Lemon Squeezers che combina swing, funk e dance. Con la Strada Festival e la Stradina, l’evento collaterale dedicato ai bambini, si impara che si può fare circo e spettacolo con tutto: la boxe, le opere letterarie, il football e gli chef.

 

Per conoscere tutti gli appuntamenti e per gustose anticipazioni visitate il sito:  www.claps.lombardia.it

Maschere Italiane a Parma

27 e 28 maggio

 

 

Parma e Fontevivo

 

 

Accomodatevi e godetevi lo spettacolo più antico e celebre del teatro italiano! Arlecchino, Balanzone, Brighella, Gianduja, Pulcinella: ve le ricordate tutte, le Maschere Italiane? Sono tessere importanti di quel complesso mosaico che è la storia italiana, un patrimonio popolare da non dimenticare. A tenerlo in vita ci pensa lo spettacolo “Maschere Italiane a Parma” che quest’anno si svolgerà tra il 27 e il 28 maggio, con una staffetta tra Parma e Fontevivo. Sono al momento 12 le regioni italiane rappresentate dalle Maschere, che uniscono tradizione e tipicità, scherzo e cultura, teatro e spettacolo di strada e molti altri personaggi si uniranno, dopo le accurate valutazioni del Centro Coordinamento Nazionale delle Maschere Italiane.

 

 

La manifestazione, giunta alla sua sesta edizione, si svolgerà in parellelo a Parma, nel centro storico, e a Fontevivo, dove gli spettacoli e le sfilate si terranno all’abbazia e alla corte di Giarola, sede di uno dei Musei del Cibo. In città si comincia alle 15.30 di sabato 27, con ritrovo in piazza Garibaldi e vcorteo fino a Oltretorrente. Fate largo a Dsèvod, la maschera di Parma, domenica 28: alle 12 guiderà le altre maschere dal Parco Ducale alla Camera di Commercio.

Maschere Italiane A Parma

 

I bambini saranno gli ospiti di riguardo delle manifestazioni a Fontevivo: dalle 18 alle 19 ci sarà la sfilata dal Municipio all’Abbazia; a seguire, (prenotandosi qui: Ufficio turismo Parma, tel. 0521 218889 o presso Famija Pramzana, circolo Aquila Longhi, I Nostri Borghi, Circolo Inzani, Circolo Pertini e Circolo Guareschi) una cena spettacolo nel giordino del Monastero, alle 21. Domenica mattina, alle 9.30
si visita insieme il Museo della Pasta alla Corte di Giarola e subito dopo ecco il momento dello spettacolo teatrale per i più piccoli.

 

 

Venite a conoscere i beniamini della tradizione popolare in persona; venite a scoprire altri personaggi meno noti come Sandrone, Pescarello, Scherzarello, il Biciolano e le Landzettes: scoprirete una maniera nuova e divertente di conoscere storia e regioni, dialetti e scherzetti delle tante regioni rappresentate.

 

 

Per maggiori informazioni sulle edizioni precedenti e sulle attività dell’associazione visitate il sito: www.maschereitalianeaparma.it

 

 

Monumenti a Pavia

Pavia è una città ricca di monumenti. Sia a livello storico sia artistico e culturale. Essendo la struttura della città di tipo romano, tutto si sviluppa attorno al cardo, oggi Strada Nuova, e al decumano, oggi via Cavour e Via Mazzini.

 

Monumenti a Pavia: Musei Civici

I Musei civici di Pavia, fiore all’occhiello della città, si trovano all’interno del Castello Visconteo. Qui è possibile ripercorrere la storia. Si parte dall’archeologia locale, e si arriva all’Ottocento e al Risorgimento. In mezzo, il periodo longobardo e il Rinascimento. Lungo il percorso si possono ammirare vetri romani, oreficerie altomedievali, sculture romaniche, gotiche e rinascimentali. Il Castello Visconteo di Pavia è sede dei Misei Civici dal secondo Dopoguerra. Vi sono conservati importantissime opere che hanno segnato la storia dell’arte, tra cui dipinti di autori come Antonello da Messina, Giandomenico Tiepolo, Francesco Hayez, Federico Zandomeneghi. È molto bello visitare i Musei Civici di Pavia con i bambini, dato che spesso in occasione delle grandi mostre vengono organizzati laboratori didattici. Ma soprattutto, per avvicinare i bambini al mondo dell’arte e a scoprire le sue bellezze, è possibile affittare parte del Castello per organizzare feste di compleanno per bambini dai 5 agli 11 anni.

 

Pavia Scuderie Castello

Monumenti a Pavia, Scuderie del Castello Visconteo

 

Monumenti a Pavia: Scuderie del Castello Visconteo

All’interno dei Musei Civici è importante segnalare un altro bellissimo monumento di Pavia: le Scuderie del Castello Visconteo, o più semplicemente le Scuderie come sono altrettanto conosciute. Si tratta di uno spazio espositivo situato nel principesco palazzo commissionato da Galeazzo Visconti alla fine del 14° secolo per la città di Pavia. Oggi le Scuderie del Castello Visconteo a Pavia sono sede di interessanti e preziose mostre d’arte. Al di là dell’artista a cui appartengono le opere in mostra, le Scuderie del Castello sono un luogo affascinante che merita una visita e dove è possibile respirare un’atmosfera unica..

 

 

Monumenti a Pavia: Teatro Fraschini

Inaugurato nel 1773, il Teatro Fraschini a Pavia è il primo teatro pubblico cittadino. Oltre a essere uno dei più prestigiosi monumenti di Pavia, è un vero gioiello. In origine si chiamava Teatro dei Quattro Nobili Cavalieri perché venne costruito per iniziativa di quattro nobili pavesi: il conte Francesco Gambarana, i marchesi Pio Bellisomi e Luigi Bellingeri e il conte Giuseppe Giorgi di Vistarino. Solo nel 1868 il Teatro Fraschini assunse la sua denominazione attuale, poiché venne acquistato dal Comune che lo intitolò al famoso tenore Gaetano Fraschini. La particolarità di questo teatro, oltre alla sua bella struttura all’italiana, è data dal fatto che al secondo piano si può ancora ammirare un forno, ben visibile e conservato. Testimonianza che al Teatro Fraschini i nobili non solo assistevano agli spettacoli, ma esercitavano una vera e propria socialità. L’acustica è perfetta. Per questo motivo ogni anno il Teatro Fraschini propone un ricco programma di prosa e lirica, oltre a concerti di musica classica e corale.

 

Monumenti a Pavia, Teatro Fraschini

 

Monumenti a Pavia: I collegi Ghislieri e Borromeo

Sembra strano annoverare tra i monumenti di una città due collegi. Il Ghislieri e il Borromeo, però, per Pavia sono molto di più e tra loro esiste da sempre una goliardica rivalità. Il collegio Ghislieri, si inserisce nel quadro delle grandi opere dell’Età della Controriforma, ed è un edificio imponente e austero, di pianta quadrata, co un ampio cortile su cui tuttora s’affacciano il quadriportico del piano terreno e le due logge vetrate del primo piano. Il Collegio Ghislieri è uno dei collegi universitari più vecchi d’Italia. Il Collegio Borromeo, il più antico d’Italia, venne fondato nel 1561 dal cardinale Carlo Borromeo, e anch’esso è delle grandi opere della Controriforma. Possiede una sontuosa facciata, ricchissima di elementi architettonici, e un imponente portale, cui si accede percorrendo una breve scalinata, e domina una piccola piazza d’impianto medievale.

 

 

Per maggiori informazioni sui monumenti di Pavia: www.paviaturismo.it

 

 

 

Enoteche a Lodi

Come tutte le città della “bassa” a Lodi si mangia e si beve bene. E il lodigiano è una terra di buon vino. Basti pensare alla collina di San Colombano al Lambro, pittoresco borgo in provincia di Lodi, interamente rivestita di vigneti che regalano vini bianchi e rossi di origine controllata, dal sapore elegante. Ideali in abbinamento con i sapori della cucina lombarda. Le enoteche a Lodi sono il luogo ideale per godersi una pausa di relax durante la visita della città.

 

Enoteche a Lodi: Enoteca di Porta Cremona

L’Enoteca di Porta Cremona a Lodi è un accogliente locale dove gustare ottimo vino, accompagnato da una cucina casalinga dai sapori della tradizione. In coppia o in compagnia, è un locale adatto ad ogni situazione e il personale è sempre gentile e preparato nel consigliare i giusti abbinamenti. Inoltre sono sempre molto interessanti le serate a tema organizzate dall’Enoteca di Porta Cremona a Lodi, e le cene di degustazione a prezzi più che onesti. La sua posizione è vicina alla zona del passeggio del centro città, e per questo facilmente raggiungibile in un giornata all’insegna della scoperta di Lodi. I tavolini fuori, poi, nelle belle giornate, permettono di mangiare e degustare gli ottimi vini della cantina all’aperto. A mezzogiorno, la cucina e la scelta di cibo e bevande è più veloce, come si addice a una pausa pranzo, mentre la sera ci si può rilassare senza alcune fretta.

 

Enoteche a Lodi: Enorafo

A due passi dal Duomo di Lodi, Enorafo è un’enoteca giovane e dinamica. Sorge nella galleria di Piazza vittoria, e laddove c’era un laboratorio di oreficeria è stata ricavata questa enoteca con cucina molto graziosa e accogliente, curata nei dettagli. Il locale dà la possibilità di mangiare a pranzo e a cena, con proposte diversificate ma sempre di alto gusto. Anche se gli spazi sono abbastanza ristretti, Enorafo è un locale elegante, che fa sentire a casa il cliente. Quando il tempo lo consente è bello sedersi a uno dei tavolini del ben curato giardino. Ottima scelta anche per l’aperitivo, dove è bene ordinare tapas. La cantina è fornita e il personale è molto cortese e preparato. E nonostante il locale sia in centro città, non è difficile parcheggiare. Piazza Mercato è a meno di cento metri.

 

Enoteche a Lodi: Enoteca De Toma

L’Enoteca De Toma è un esercizio storico a Lodi. È stata fondata, infatti, nel 1908 e negli anni è diventata un punto di riferimento per i lodigiani. Il capostipite della famiglia De Toma decise di partire da Trani per cercare fortuna al nord. Arrivò a Lodi e aprì un primo emporio vinicolo per vendere i vini pugliesi. Man mano la passione ha preso il sopravvento e i negozi si moltiplicarono. Una passione tramandata di generazione in generazione. All’Enoteca De Toma, in corso Vittorio Emanuele, non si mangia, ma si acquista, e occasionalmente vengono organizzate serate di degustazione, anche in abbinamento a prodotti di bellezza. Le confezioni regalo e le vetrine dell’Enoteca De Toma sono una gioia per gli occhi, grazie alla cura e all’attenzione con cui vengono realizzate.

 

Enoteche a Lodi: La Fiaschetteria

La Fiaschetteria a Lodi è un’enoteca che esiste dal 1947. Il locale è a gestione famigliare, di atmosfera vintage. Pranzo, cena e dopocena alla Fiaschetteria sono contraddistinti dalla qualità. Delle materie prime, dei vini, della passione che i titolari ci mettono nel consigliare i giusti abbinamenti di sapori. La loro ampia carta dei vini privilegia le aziende italiane, poiché i titolari sono convinti che in un momento di crisi come quello attuale, sia importante sostenere le aziende di casa nostra. La Fiaschetteria sorge in pieno centro di Lodi, vicino al Teatro alle Vigne.

 

Per maggiori informazioni sulle enoteche a Lodi: www.tripadvisor.it 

Open Night nel Circuito Città d’Arte

Cult City celebra le città d’arte con una notte bianca

 

 

Le città lombarde del Circuito Città d’Arte della Pianura Padana festeggiano l’Open Night di Cult City, l’iniziativa di Regione Lombardia che conclude l’Anno del Turismo. Brescia, Cremona, Lodi, Monza e Pavia partecipano con molte iniziative, diverse tra loro ma accumunate dall’arte e dal desiderio di mettere in risalto i propri tesori.

 

 

Nell’ultima settimana di maggio Pavia comincerà per prima, con una rassegna dal titolo “PassatoFuturo”, incentrata sull’eredità dei Longobardi. Dal 26 al 29 maggio i turisti troveranno visite guidate, installazioni floreali e un’installazione audio, in piazza della Vittoria. Concerti e conferenze completano il panorama delle attività per arrivare alla notte del 30, quando un concerto organizzato al Teatro Fraschini concluderà la rassegna sulle note di Mozart.

 

 

Monza parte il 27 maggio, dalle 18.00 in avanti. In programma ci sono letture ad alta voce, concerti, aperture straordinarie dei musei e dei negozi. Nel centro cittadino si aspetta una parata di musicisti, ballerini e acrobati.  Dalle 20 alle 24 spettacoli di luci e suoni, letture, danza e “visioni” intratterranno il pubblico, nell’avancorte della Reggia Reale.

 

 

In contemporanea anche Cremona avvia i suoi festeggiamenti: il 27 maggio si visitano gratuitamente il Museo Civico e quello Archeologico. Inoltre sono aperte cinque mostre nei luoghi più significativi della città: al Museo del Violino ci sono “Magnum-Life” e “Monteverdi e Caravaggio – Sonar stromenti e figurar la musica”. Al Museo Civico si potrà visitare “Lo sguardo sul mondo. Vedute, capricci, paesaggi”, al Centro Culturale di Santa Maria della Pietà, “Gianfranco Ferré. Moda, un racconto nei disegni” e nella chiesa di Sant’Abbondio “Monteverdi tra Cremona, Mantova e Venezia”. Evento imperdibile sarà l’esibizione violinistica dal balcone di casa Stradivari, che sottolineerà ancora una volta lo stretto legame della città con la musica.

 

 

Lodi offre il suo gioiello, il Tempio Civico dell’Incoronata, per un concerto gratuito del Quartetto d’Archi dell’Accademia Gaffurio: appuntamento il 29 maggio alle ore 21.

 

 

Visite guidate, concerti e spettacoli teatrali: è questa la scelta di Brescia per il 31 maggio. Accompagnati dalle guide si potranno visitare le installazioni cittadine di Mimmo Paladino oppure il Museo di Santa Giulia, dalle 17.30 alle 19.30, ogni mezz’ora. Dalle 20.30 concerti e monologhi gratuiti al Teatro Grande. Per l’occasione il Museo di santa Giulia e il Mo.Ca. di via Moretto prolungano l’ingresso fino alle 22.

 

 

cultcity.in-lombardia

XI Concorso Internazionale per Quartetto d’Archi “Premio Paolo Borciani”

4-11 giugno

 

 

Teatro Municipale Valli

 

 

Importante competizione con la partecipazione di quartetti, composti da giovani talenti provenienti da tutto il mondo. Promettenti stelle della scena musicale portano su un palco d’eccezione le loro migliori performance.

 

 

www.iteatri.re.it

 

L’Europa in centro storico

Dal 2 al 4 giugno

 

 

Centro storico

 

 

 

Mercato esposizione del commercio ambulante. 95 operatori da tutta Europa (Austria, Belgio, Francia, Germania,Polonia, Regno Unito, Spagna, Svizzera, Ungheria, Slovenia) e da tante regioni italiane portano in scena le migliori specialità locali e accompagnano le eccellenze delle nostre regioni italiane. Con tante saporite degustazioni.

 

 

www.comune.modena.it

Il mito di Orfeo tra Rinascimento e Barocco

1 giugno

 

 

Museo Civico Ala Ponzone

 

 

Concerto di musica in una cornice d’eccezione, tra opere senza tempo, con musiche di G. Frescobaldi, C. Monteverdi, G. M. Trabaci.

Evento musicale seguito da “Aperitivo con il Maestro” con degustazione di prodotti tipici di East Lombardy.

 
www.monteverdi450.it

Monumenti di Parma

Una gita a Parma vale la pena di essere fatta non solo per la bontà dei suoi ristoranti, ma anche per poter ammirare appieno i suoi monumenti. Dal Teatro Regio alla Camera di San Paolo, passando per la Galleria Nazionale e il Teatro Farnese, che sono solo alcuni dei tanti monumenti di Parma, una giornata alla scoperta della città che regala scorci di grande suggestione.

 

Monumenti di Parma: Teatro Regio

Il Teatro Regio è nel cuore del centro storico di Parma e ogni anno ospita artisti di fama internazionale, che arrivano a Parma per esibirsi nel corso della Stagione Lirica e del Festival Verdi. Per questo motivo il Regio è considerato uno tra i più importanti teatri di tradizione in Italia. Questo bel monumento di Parma venne edificato nel 1821-29 su commissione di Maria Luigia d’Asburgo-Lorena, moglie di Napoleone. In origine si chiamava Nuovo Teatro Ducale. La facciata del Teatro Regio, è in stile neoclassico con un porticato a doppio ordine di finestre. Le decorazioni rappresentano la Fama e la Lira. L’interno ha una platea a pianta ellittica, con quattro ordini di palchi e dal loggione. All’interno dell’edificio sono visibili dei reperti di epoca romana, che sono venuti alla luce dopo i recenti lavori di restauro. Una visita al Teatro Regio di Parma è di sicuro interesse non solo per gli amanti del bel canto, ma per tutta la famiglia. È molto suggestivo, infatti, passeggiare tra le strutture interne del teatro, attraverso attrezzature, scenografie, sale, soffitti e il bellissimo sipario. Per non parlare del fascino che regala il maestoso lampadario, realizzato a Parigi, e dal peso di una tonnellata.

Teatro Regio Parma

Monumenti di Parma, Teatro Regio

 

Monumenti di Parma: Teatro Farnese

Tra i monumenti di Parma il Teatro Farnese è un piccolo gioiello completamente in legno. Passeggiarvi regala un grande fascino e una sensazione senza tempo. Venne fatto costruire da Ranuccio Farnese nel 1618, all’interno del complesso della Pilotta, al primo piano, e costituisce una delle più belle architetture teatrali del Seicento, ispirata ai modelli dei teatri greci e romani. Il Farnese era il teatro di corte dei duchi di Parma e Piacenza. Dopo la distruzione avvenuta nella seconda Guerra Mondiale, è stato completamente ristrutturato e ancora oggi è possibile ammirare alcune parti originali dipinte sopra al palco, così come le due statue a cavallo di Alessandro e Ottavio Farnese.

Monumenti di Parma, Teatro Farnese

 

Monumenti di Parma: Galleria Nazionale

Anche la Galleria Nazionale di Parma, come il Teatro Farnese, si trova all’interno del complesso della Pilotta, al secondo piano. Ospita un’imponente collezione d’arte iniziata nel Rinascimento per volere della famiglie Farnese. La Galleria Nazionale venne istituita dai Duchi di Parma, Don Filippo e Don Ferdinando di Borbone, e arricchita dagli acquisti operati da Maria Luigia d’Austria. Tra le tantissime opere, soprattutto quadri, che si possono ammirare esposte alla Galleria Nazionale, di sono capolavori di Beato Angelico, Canaletto, Guercino Leonardo da Vinci, Parmigianino, Tintoretto, Correggio, Sebastiano del Piombo. Una visita alla Galleria Nazionale è tappa obbligata, a Parma, per quanti desiderino fare un viaggio attraverso i ricchi capolavori dell’arte pittorica.

Monumenti di Parma, Camera di San Paolo

 

Monumenti di Parma: Camera di San Paolo

La Camera di San Paolo è uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano. Detta anche Cella della Badessa, si trova nell’ex monastero benedettino femminile di San Paolo, che vide il momento di maggior splendore tra il quindicesimo e il sedicesimo secolo, sotto la reggenza delle badesse Cecilia e Orsina Bergonzi e Giovanna da Piacenza. La Camera di San Paolo, in origine, era parte di un complesso di sei ambienti, che costituivano l’appartamento personale della badessa Giovanna da Piacenza. Al suo interno si può ammirare un bellissimo affresco del Correggio del 1519, che ricopre tutta la volta a sedici spicchi del soffitto, raffigurando il tema della dea Diana come un illusionistico pergolato estivo.

 

Per maggiori informazioni sui monumenti di Parma: http://turismo.comune.parma.it

 

La Mille Miglia nelle città del Circuito

Brescia, Parma e le altre città d’arte del Circuito partecipano alla grande festa delle auto storiche.

 

 

Quest’anno la Mille Miglia, la celebre corsa riservata alle auto storiche, festeggia i 90 anni dalla prima edizione. Era il 26 marzo 1927 quando le prime automobili di già note case automobilistiche – Officine Meccaniche, Lancia, Alfa Romeo e Isotta Fraschini –  partirono per compiere 1.600 chilometri su strade non asfaltate, affrontando nebbia e pioggia. Da allora, con diverse modalità, la corsa si è ripetuta, trasformandosi da competizione sportiva a rievocazione storica. Il suo fascino rimane immutato nel tempo, tanto da attrarre ogni anno molti più aspiranti concorrenti di quanti poi ne vengano ammessi: su 705 domande solo 440 equipaggi parteciperanno all’edizione del 2017. Saranno 82 le case produttrici rappresentate tra cui spiccano Bugatti, OM, Alfa Romeo, Lancia, Maserati, Ferrari, Aston Martin: un elenco di eccellenze motoristiche italiane e straniere ineguagliabile.

 

L’evento “Millemiglia”, a Brescia, comincia ben prima della corsa: martedì  16 maggio, si terrà il Trofeo Roberto Gaburri, competizione riservata ad un numero ristretto di vetture, e si  procederà alle verifiche regolamentari. Mercoledì 17 si potrà assistere alla punzonatura in piazza della Vittoria. L’appuntamento con il “museo viaggiante unico al mondo” (parole di Enzo Ferrari) è fissato per il 18 maggio. Alle 12.00 pranzo per gli equipaggi presso il Museo della Mille Miglia: è un piccolo museo, ospitato in un antico monastero, poco distante dal centro cittadino. Qui si trovano auto d’epoca, l’archivio storico e memorabilia: un tesoro per chi della corsa voglia conoscere tutti i dettagli. La gara vera e propria comincerà alle 14.30, con direzione Padova.

 

La giornata di venerdì sarà impegnata dalla tratta Padova-Roma, dove l’arrivo è previsto in serata.

 

Sabato 20 i 440 capolavori di meccanica e raffinatezza partiranno da Roma di prima mattina e, dopo il Passo dell’Abetone raggiungeranno Modena verso le 18.15; successivamente a Reggio Emilia sfileranno lungo corso Garibaldi. Per l’occasione le due città emiliane hanno previsto passaggi nei loro centri storici che saranno in aggiunta animati dagli eventi e dalle iniziative della Notte dei Musei.

 

Parma sarà la tappa della giornata: l’arrivo è previsto per le 21.15. Il corteo automobilistico arriverà dalla via Emilia, passerà dal Teatro Regio e da piazza del Duomo per poi percorrere strada Repubblica fino a piazza Vittorio Emanuele. Dopo aver costeggiato il centro storico lungo  i tre viali Tanara, Fratti e Bottego, le auto rimarranno posteggiate in esposizione presso il Parco Ducale. Ai concorrenti sarà offerta una cena presso il Palazzo Ducale mentre gli appassionati potranno prenotare un tavolo nella VIP Lounge, una zona riservata di piazza del Duomo in cui sorseggiare e assaggiare le specialità locali: Parmigiano Reggiano, Tortelli, Salumi e vini dei colli di Parma.

Notte dei Musei Millemiglia Parma

La partenza da Parma è per le 7.30 di domenica 21 Maggio. Dopo il passaggio a Busseto, paese natale del maestro Verdi, le auto punteranno su Cremona dove sfileranno sotto il Torrazzo, in piazza Duomo.

 

Arrivati a Brescia i piloti saranno attesi in viale Venezia per le 14.30: la classica sfilata per le vie del centro precede l’esposizione delle vetture, a disposizione degli appassionati fino alle 18.30 circa. Infine l’attesa cerimonia di premiazione in piazza della Loggia concluderà la kermesse dedicata alle Signore della Strada.

 

 

www.1000miglia.it

Parchi a Brescia

Tra il centro e la provincia, anche grazie alla sua estensione, Brescia è una città dai molti parchi. Uno diverso dall’altro, tutti bellissimi. Dai parchi cittadini a quelli della provincia, una gita alla scoperta dei parchi di Brescia non può che regalare giornate allegre a tutta la famiglia.

 

Parchi a Brescia: Parco Ducos

Il Parco Ducos a Brescia è uno dei parchi storici della città. Forse è quello più amato dai bresciani, che qui si ritrovano per trascorrere ore di relax con la famiglia. Il Parco Ducos è un gioiello, oltre a essere un grande polmone verde. Di proprietà del comune, è annesso alla villa settecentesca di proprietà della famiglia Salvadego-Ducos che lo donò al Comune negli anni ‘70. Diviso a metà dalla ferrovia, sorge nella zona est di Brescia e al suo interno vi sono due laghetti recintati dove si possono ammirare tartarughe e uccelli acquatici, che trovano qui l’habitat adatto in cui vivere. Le due parti del Parco Ducos di Brescia, che insieme hanno una superficie di quasi 50mila metri quadrati, sono collegate da un comodo sottopassaggio, facilmente percorribile anche in bicicletta.

 

Parchi a Brescia: Parco del Castello

In pieno centro storico della città, sulla sommità del colle Cidneo, il Parco del Castello a Brescia permette di godere un panorama mozzafiato. È il giardino più grande della città. La sua visita è una tappa obbligata per quanti desiderino capire la geografia di Brescia e i suoi confini. Offre inoltre ai preziosi spunti di interesse scientifico e naturalistico. Nel 1904 il Castello di Brescia fu la sede della prima Esposizione Industriale Bresciana. Per l’occasione gli spazi del parco del Castello vennero sistemati, inserendovi osservatori astronomici, campi da tennis, orti botanici, e giardino zoologico.

 

Parchi a Brescia: Parco delle incisioni rupestri

Il Parco delle incisioni rupestri si trova in Valle Camonica, a poche decine di chilometri da Brescia. È il primo parco archeologico italiano e si estende su una superficie di 143.935 metri quadrati. L’intera area, che comprende più comuni, dal 1979 è stata dichiarata patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Qui infatti si trovano le più antiche e importanti testimonianze preistoriche italiane, che vanno dal Paleolitico superiore, al Neolitico, all’Eneolitico, fino all’epoca Paleocristiana. Si tratta di 104 rocce in arenaria levigata dai ghiacciai, incise con alcune delle raffigurazioni più note del repertorio d’arte rupestre della Valle Camonica. Merita una visita, soprattutto con i bambini, per fare un interessantissimo viaggio nel passato.

 

Parchi a Brescia: Piramidi di Zone

Oltre a essere un parco è una riserva naturale, e in molti la definiscono i “Camini della Fate” di Brescia. Le Piramidi di Zone, sculture naturali create dall’erosione dell’acqua a contatto con il particolare terreno della montagna di origine morenica, sorgono poco sopra il lago d’Iseo e offrono uno spettacolo unico. Le Piramidi si Zone, di forma conica, sono maestose e colorate. La più grande è alta 30 metri e ha un diametro alla base di 8 metri. sulla sommità un grosso masso di 4 metri di diametro. Bellissimo il contrasto dei colori, dato dal viola della roccia con il verde del bosco e dei prati. Sullo sfondo il blu del lago. Una tappa obbligata per gli appassionati di geologia.

 

Parchi a Brescia: Torbiere del Sebino

Poco lontano dalle Piramidi di Zone, poco prima di arrivarci partendo da Brescia, si trova un altro interessantissimo parco: quello delle Torbiere del Sebino. Anch’esso è una riserva naturale, di 360 ettari, considerata un’area prioritaria per la biodiversità nella Pianura Padana lombarda. Al suo interno, infatti, ci sono molte specie acquatico-palustri rare o a rischio di estinzione. Le Torbiere del Sebino sono la zona umida più significativa per estensione e importanza ecologica della provincia di Brescia. Per visitarle ci sono molti percorsi, tutti affascinanti grazie alle diversità di panorama, flora e fauna che si possono ammirare.

 

Parchi a Brescia: i parchi nella zona del Garda

La zona del Garda è quella a più alta vocazione e concentrazione turistica della provincia di Brescia. Sono luoghi incantevoli e di grande suggestione. Tra questi il Giardino Botanico Heller, a Gardone Riviera, merita una nota particolare: è un vero complesso ecologico, fatto di infinite varietà di fiori e piante che circondano le tante opere d’arte. E poi il Parco Alto Garda Bresciano, luogo ideale per gli appassionati di trekking e della natura, nato nel 1989 per valorizzare le zone montane, in particolare quelle più disagiate. Oltre alle rocce a strapiombo sul lago, i sentieri, le strade panoramiche, i quasi 40mila ettari su cui si estende comprendono anche la riserva naturale Valle di Bondo e l’area Wilderness Val di Vesta.

 

 

Per maggiori informazioni sui parchi a Brescia www.bresciatourism.it

Open Night

29 maggio

 
Presso il Tempio Civico dell’Incoronata, alle ore 21.00, Lodi celebrerà la sua Open Night. L’evento si inserisce all’interno dell’iniziativa Cult City di Regione Lombardia, per celebrare le città d’arte lombarde. Il Quartetto d’Archi dell’Accademia Gaffurio intratterrà il pubblico con il concerto “Note di Primavera”.  L’ingresso è gratuito, in Via Incoronata 23

 

Estate in Castello

Dal 23 giugno al 17 luglio

 

 

Musica, recitazione, allegria e compagnia: ecco che cosa sarà Estate in Castello. Un calendario da giugno a luglio, fitto di appuntamenti, che avrà come sede il Castello Visconteo. Cinque gli eventi in cartellone:

Venerdì 23 giugno 2017 GIUSEPPE GIACOBAZZI,  IO CI SARO’

Giovedì 29 giugno 2017 LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA TERRA TOUR

Sabato 1 luglio 2017 PAOLA TURCI, IL SECONDO CUORE TOUR

Sabato 15 luglio 2017 ANDREA PUCCI, “IN…..TOLLERANZA ZERO”

Domenica 16 luglio 2017 GIOVANNI ALLEVI, CELEBRATION TOUR

 

Biennale Giovani Monza 2017

Dal 13 maggio al 16 luglio

 

 

Serrone della Villa Reale

 

 

Settima edizione di un evento che promuove il mondo della giovane arte contemporanea italiana. Docenti-artisti provenienti da prestigiose Accademie di belle Arti presentano le opere più significative dei loro migliori studenti.

 

 

www.biennalegiovanimonza.it

Modena Cento Ore Classic e Modena Meeting

10 Giugno

 

 

Centro storico, Piazza Grande

 

 

Gara internazionale di velocità e regolarità per auto storiche. Gare su pista si alternano a prove su strade chiuse. L’edizione 2017 è dedicata al 70° Anniversario di Ferrari, con una classifica riservata alle auto nate a Modena. Modena Meeting è l’evento collaterale che prevede un raduno ad invito per appassionati, collezionisti e gentlemen driver che effettueranno un tour fino al centro della città.

 

 

www.modenacentooreclassic.it

Crociera musicale Cremona-Mantova-Venezia

2 e 3 giugno

 

 

In occasione dei festeggiamenti per il 450° anniversario della nascita di Claudio Monteverdi, ecco un viaggio in battello tra le tre città monteverdiane, per rivivere il viaggio del grande compositore.  Si comincia da Cremona, sua città natale, per poi trasferirsi a Mantova e Venezia. Sarà un’esperienza per scoprire il territorio da una prospettiva insolita, cullati dal lento scorrere dell’acqua e al ritmo dalla musica. Concerti durante la navigazione e visite guidate completano il programma.

 
www.monteverdi450.it

C’era una volta, tanto tempo fa…

Feste patronali, sfilate medievali e interpretazioni artistiche che ricordano il passato. Per celebrare le tradizioni e rievocare epoche lontane.

 

 

Questo mese il Circuito Città d’Arte ci fa vivere lo spettacolo del passato, il folclore delle tradizioni, la passione e la devozione che hanno dato valore alle culture locali. Tra le nostre città seguiremo percorsi tra inedite sculture che ci portano in epoca romana, saremo parte di feste patronali che rievocano antiche passioni e momenti di fede, gusteremo sagre ruspanti che celebrano i sapori della cucina più genuina. Tra le tante occasioni ci sono anche performance artistiche e la musica, i balli tipici, cortei e kermesse che omaggiano il medioevo; tutte esperienze che ricordano e reinterpretano in toni sorprendenti e in tutta autenticità il passato. Qui la tradizione si sente davvero anche oggi. Entrate nel vivo della storia e fatevi coinvolgere.

Pavia celebra le sue origini legandosi al suo elemento paesaggistico più significativo, il fiume. La spettacolare competizione del Palio del Ticino (10 e 11 giugno) si ispira a un storico episodio accaduto nel XV secolo e trae origine dallo scontro tra la flotta di Filippo Maria Visconti, Signore di Milano e l’imponente flotta della Serenissima Repubblica di Venezia. L’evento regala un’emozionante esperienza di corsa a staffetta, tiro con l’arco e la famosa gara dei barcé, le storiche imbarcazioni con due vogatori. Pronti a sfidarsi saranno, come sempre, le sette squadre che rappresentano la tradizione del remo pavese, mentre la città è vestita con lo splendore di una dama rinascimentale. Tra gli appuntamenti anche la tradizionale cena nella cornice del Castello Visconteo, la Santa Messa in costume nella Basilica di San Michele Maggiore e lo storico corteo. Un’esperienza imperdibile, che unisce spirito di squadra, impegno e sentimenti mai spenti. (www.paliodelticino.com)

Pavia Palio Del Ticino

 

Monza rinnova e porta in scena la passione dei suoi momenti di fede più importanti. Le celebrazioni omaggiano ancora oggi i patroni della città, San Gerardo (6 giugno) e San Giovanni (24 giugno). Durante queste giornate il centro storico si accende di mille colori, tra numerose bancarelle e stand che condividono la cultura culinaria con prodotti gastronomici e floreali, attività ricreative e laboratori creativi per adulti e bambini. Oltre all’esperienza ludica gli appuntamenti rievocano il valore della storia; da non perdere il tradizionale corteo (Sabato 10 giugno) dedicato alla celebre regina longobarda Teodolinda, una variopinta rievocazione del passato che si snoda per le vie della città fino a Piazza Duomo, preceduta dalle esibizioni in costumi tipici e da accompagnamenti musicali medievali. I festeggiamenti si concludono con lo spettacolo pirotecnico del 24 giugno nella cornice del Parco di Monza.

Cremona celebra un appuntamento importante della sua tradizione, quello del matrimonio tra il comandante Francesco Sforza e Maria Bianca Visconti, durante la Festa del Torrone, in novembre. Il “Sì” più famoso della storia della città secondo la leggenda ha visto nascere il torrone quale dolce nuziale. Il corteo che lo rievoca porta per le strade i due protagonisti, accompagnati da sbandieratori e tamburi, dame e arcieri, giullari e trampolieri. Un’esperienza che trasforma il passato in un’esperienza più interattiva è quella regalata dal “Palio” di Isola Dovarese (CR) che si svolge nel mese di settembre (quest’anno dal 7 al 9 settembre). La rievocazione ci riporta nella seconda metà del Quattrocento, quando il borgo appartenenva allo Stato Gonzaghesco: le quattro contrade si sfidano in giochi e gare di abilità. Nell’evento non sono protagonisti soltanto gli abitanti del borgo, ma viene invitabilmente coinvolto chiunque si trovi a passare per le strade. Durante i tre giorni del Palio è possibile rivivere le atmosfere delle antiche feste partecipando di persona al mercato, alle scene nelle taverne, usando la moneta del tempo – il quattrino – da acquistare nell’apposito “ufficio de cambio”. E poi cavalieri e dame che attendono la famiglia Gonzaga, duelli in costume e sfide che decretano la contrada vincitrice. Una serie di appuntamenti notturni dal fascino magico che non si dimenticano. (www.palioisola.it/)

 

Festa Del Torrone Corteo

 

Atmosfere medievali e spettacolari performance di sbandieratori accendono la città di Reggio Emilia durante le Feste Medievali Rievocandum (12-14 maggio). Passeggiando incontriamo artisti, acrobati e cavalieri, possiamo unirci a goliardiche compagnie in taverne allestite, fare shopping in un colorato mercato tra antichi oggetti e curiosità o riposare in autentici accampamenti storici. (www.contradafriends.weebly.com)

Fuori città, a Quattro Castella dal 26 al 28 maggio, da non perdere il Corteo Storico Matildico, un evento che trova la sua massima espressione nella sfilata finale con oltre 1000 comparse in costume d’epoca, lungo le vie del paese. Lo spettacolo consiste nella rievocazione teatrale dell’incoronazione di Matilde di Canossa per mano dell’imperatore Enrico V. Un momento che viene interpretato da figure note dello spettacolo, della cultura e dello sport. Accompagnano l’episodio colorate sfilate, esibizioni delle contrade, sbandieratori e musici castellesi. (www.corteomatildico.it/)

 

La Notte della bellezza italiana

Eventi e iniziative delle città d’arte del Circuito per la Notte dei Musei 2017

 

 

Con la Notte dei Musei, stabilita per Sabato 20 maggio,  il Ministero dei Beni Culturali vuole offrire un’occasione in più per facilitare la scoperta (o riscoperta) dell’immenso patrimonio artistico e culturale custodito nei musei cittadini: in tutta Italia i musei aderenti all’iniziativa offriranno l’entrata gratuita o ridotta nelle proprie sale fino a tarda ora, ampliando l’offerta con teatralizzazioni, visite guidate, mostre e spettacoli.

 

Ci sarà una vera festa a Brescia perché la Notte dei Musei coincide con la notte della Mille Miglia, la celebre corsa di auto storiche. I due eventi danno vita a “Mille Miglia – The Night”, una notte bianca in cui non solo saranno aperti i musei della città ma ci saranno anche concerti, parate, balletti e dj set. Sabato, a partire dalle ore 20 e fino alle 2 del mattino la città festeggerà questa corsa storica:  le piazze del centro – piazza Paolo VI, piazza Loggia e piazzetta Pallata – con un gioco di luci si illumineranno di rosso, il colore simbolo della manifestazione, e a mezzanotte ci saranno i fuochi d’artificio al Castello.

 

I visitatori della mostra “Da Hayez a Boldini – anime e volti della pittura dell’Ottocento” (aperta fino alle 24, ultimo ingresso ore 23) riceveranno in omaggio un aperitivo a base di prodotti locali, dalle 19 alle 22; gli amanti dell’arte contemporanea avranno un percorso ideato da Mimmo Paladino con statue gigantesche posizionate in un percorso che unisce l’antico all’attuale, Brixia a Brescia. Si parte da Piazza della Vittoria per passare dal Parco Archeologico e concludere l’esposizione presso il Museo di santa Giulia. Si tratta di un progetto pluriennale che vedrà ogni anno un artista diverso interpretare  la città. Infine i buongustai avranno a disposizione i piatti di Ea(s)t Lombardy – Ea(s)t the Night: bar, trattorie, ristoranti, cucine vegane e pizzerie renderanno omaggio ai sapori della Lombardia Orientale.

Mostra Da Hayez A Boldini

 

 

 

Anche Parma festeggia in contemporanea la Notte dei Musei e la Mille Miglia: oltre all’esposizione delle vetture storiche al Parco Ducale, la sera di sabato si potrà passare tra la Pinacoteca Stuard e il Castello dei Burattini – Museo Giordano Ferrari, aperti dalle 10 alle 24 con ingresso gratuito.

Notte dei Musei Millemiglia Parma

 

“Nessun dorma” è il nome che la Notte dei Musei prende a Modena, dove la serata prosegue fino a tarda ora. Nei musei mostre e visite guidate saranno gratuite, insieme a letture, animazioni e itinerari artistici pensati per l’occasione. Fuori dai musei, nel centro cittadino, la Notte verrà festeggiata con spettacoli di danza e teatro, musica e attività per ragazzi.

 

 

A Monza si comincia in anticipo, venerdì 19 maggio: i Musei Civici di Monza – Casa degli Umiliati hanno un’apertura straordinaria del museo, dalle 21 alle 23,  e una tariffa unica straordinaria di ingresso a € 3. Alcuni studenti di due licei artistici monzesi saranno “Ciceroni per una notte” : avranno il compito di illustrare ai visitatori le opere legate a Mosè Bianchi, di cui 4 sono ospitate nel museo e 4 nella mostra temporanea “Mosè Bianchi. Ritorno a Monza”.

 

 

Pavia sceglie una scenografia d’effetto per organizzare una serata speciale: il Castello Visconteo diventa la sede del primo “Pic Nic in Rosso”. Dalle 19 alle 21 di sabato, si potrà cenare nel cortile del Castello avendo cura di portare un oggetto rosso (un capo di abbigliamento, una tovaglia, i piatti e i bicchieri, una pietanza…) per intonarsi allo spettacolo del tramonto. Dalle 21 inizia un programma di visite guidate che dura fino alle 23 e comprende l’esperienza “Pavia dall’alto”, una visita alle merlature del Castello per godere di uno splendido panorama della città, da un punto di vista privilegiato, con una vista unica su tutto il territorio cittadino. (ingresso con biglietto – € 5,00. Su prenotazioni allo 0382 539638 o via email a s.greggio@dedalopv.it). In programma anche altre attività: nella Sala VI dedicata a “Pavia capitale del Regno Longobardo” ci sarà un laboratorio di decorazione di borse di stoffa a tema longobardo.

 

 

Il 20 maggio, a Reggio Emilia, sono diversi i musei che si potranno visitare, primo tra tutti il Palazzo dei Musei, via Spallanzani 1. Qui si trovano diverse collezioni: Archeologia, Etnografia, Storia dell’Arte, Storia Naturale e Storia della città. Così elencante non suscitano grande emozione ma in realtà si potrà passeggiare nella Roma antica con il progetto di realtà virtuale Regium Lepidi 3D oppure omaggiare un’antica Venere del neolitico e stupirsi di fronte alla balena Valentina, lo scheletro fossile di una balena ritrovato presso il fiume Crostolo. Ci saranno animazioni per intrattenere tutta la famiglia, grandi e bambini, e visite guidate, per rendere la serata ancora più coinvolgente. Aperti e ricchi di iniziative anche la Galleria Parmeggiani, il Museo del Tricolore e il Museo della Beata Vergine della Ghiara.

 

 

Il programma di Cremona punta sulla musica, per valorizzare il proprio patrimonio museale. Si comincia venerdì 19 alle 21 con musica e canti al Museo Archeologico; si prosegue sabato al Museo Civico Ala Ponzone, dove oltre ad ascoltare diversi concerti si potrà assistere ad una dimostrazione di stampa al torchio e infine domenica concerto conclusivo nel cortile del Museo Civico. Tutte le iniziative sono gratuite.

 

 

La Storia da un punto di vista inusuale, quello dei testamenti. È questo il tema della mostra che Piacenza offre gratuitamente a Palazzo Farnese, dal titolo “Io qui sottoscritto”. Sono esposti i testamenti, originali o riprodotti, di grandi personaggi italiani: Cavour, Garibaldi, Verdi, La Marmora, Manzoni, Pirandello e anche di personalità più recenti come Enzo Ferrari o papa Paolo VI. Sono testimonianze importanti che aiutano a comprendere il lato umano di grandi personaggi storici e nel contempo danno preziose indicazioni sulla morale e sui principi di ognuno di loro. La mostra è corredata da una sezione di lasciti di celebri piacentini e si inserisce negli eventi collaterali dell’evento “Guercino a Piacenza”.

 

 

Che siano musei o macchine da corsa, eccellenze enogastronomiche o musicali, questa è la notte della bellezza italiana, ovunque essa si trovi.

Chiese di Reggio Emilia

Anche se Reggio Emilia è una città famosissima per la sua enogastronomia, un itinerario alla scoperta delle chiese della città rappresenta un esperienza densa di significato. Dal duomo alla basilica di San Prospero, il patrono della città passando per il Santuario della Beata Vergine della Chiara all’Oratorio del Cristo, vale la pena conoscere qualcosa in più di questi monumenti della religiosità reggiana.

 

Chiese di Reggio Emilia: Duomo

Il Duomo di Reggio Emilia si trova in Piazza Prampolini ed è dedicato a Santa Maria Assunta. Soggetto a moltissime ricostruzioni, tra le chiese di Reggio Emilia il Duomo è un bellissimo esempio di architettura romanica del decimo secolo. Venne edificato su un’antica costruzione romana intorno all’857, e solo nel quindicesimo secolo lo stile della cattedrale venne adeguato ai canoni architettonici dell’epoca. La facciata, rimasta incompiuta, ospita nella sua parte bassa le statue dei santi Grisante, Venerio, Daria e Gioconda, protettori della città. L’interno del Duomo di Reggio Emilia è a croce latina con presenta tre navate. Le arcate sono a tutto sesto, e al centro c’è una grande cupola. Altre due cupole minori sono situate nelle cappelle absidali. Di grande importanza storica è il mosaico romano del quarto secolo ritrovato in seguito ad alcuni scavi archeologici, che rappresenta il più grande esempio musivo relativo al periodo tardo romano di tutta l’Emilia Romagna.

 

Città Di Reggio Emilia Cosa Vedere In Una Giornata

Chiese di Reggio Emilia, Duomo

 

Chiese di Reggio Emilia: Basilica di San Prospero

Il 24 novembre è il giorno di San Prospero, patrono di Reggio Emilia. La Basilica a lui dedicata in quel giorno si veste a festa e ospita solenni celebrazioni. Del resto la tradizione vuole che sia stato San Propero a salvare la città dal sacco di Attila. La chiesa è un bell’esempio di barocco emiliano. Costruita nel 997 e dedicata al Vescovo Prospero, la chiesa venne interamente rifatta nel XV secolo. La facciata risale al diciassettesimo secolo. Questa splendida chiesa di Reggio Emilia sorge nell’omonima piazza, dove ancora oggi due giorni alla settimana si tiene il mercato, e la una cornice scenica è di grande fascino. Qui, oltre a esserci il cuore del centro storico di Reggio Emilia, si svolge anche gran parte della vita della città. E i leoni in marmo rosso sull’ingresso principale della Basilica di San Prospero “difendono” la chiesa e la piazza. L’interno della Basilica è a tre navate, a croce latina con cupola. ricco di sculture e pitture di notevole pregio. Alla Basilica di San Prospero si arriva facilmente da piazza Prampolini, passando sotto il Broletto; oppure da via Emilia San Pietro, percorrendo via Calderini. Accanto alla chiesa la bellissima e omonima torre.

 

Chiese di Reggio Emilia, Basilica di San Prospero

 

Chiese di Reggio Emilia: Santuario della Beata Vergine della Ghiara

Il Santuario della Beata Vergine della Ghiara, oltre a essere una delle chiese di Reggio Emilia più importanti dal punto di vista del culto, è un vero capolavoro. La sua edificazione è legata a un miracolo avvenuto il 29 aprile 1596. I fedeli fecero notevoli offerte dopo che un giovane sordomuto, Marchino, ottenne miracolosamente parola e udito mentre pregava davanti a dipinto del Bertone raffigurante un’immagine della Madonna. La chiesa venne costruita nel 1597 e consacrata nel 1619. La pianta è a croce greca, e al centro c’è una cupola con lanterna. L’interno è in stile tardo-rinascimentale, molto ricco, con dipinti e sontuosi affreschi della scuola del Carracci, ispirati all’Antico Testamento. Molto bello è l’organo, del diciottesimo secolo.

 

Chiese di Reggio Emilia, Santuario della Beata Vergine della Ghiara

 

Chiese di Reggio Emilia: Oratorio del Cristo

Tra le chiese di Reggio Emilia l’Oratorio del Cristo è un bell’esempio di stile barocco. Venne costruito come oratorio e trasformato in chiesa nel diciassettesimo secolo. Viene chiamata anche chiesa del SS. Crocefisso perché la sua costruzione è legata alla necessità di preservare nell’abside un affresco del santissimo crocefisso con la Vergine Addolorata inginocchiata ai suoi piedi. La chiesa venne costruita a partire dal 1761 e completata verso la fine del secolo. La facciata è di grande impatto scenografico, molto elegante con le sue colonne in marmo. Oggi l’Oratorio del Cristo è la sede della parrocchia Chiesa Ortodossa Romena.

 

Per maggiori informazioni sulla chiese di Reggio Emilia turismo.comune.re.it

 

 

 

Giornata della Via Francigena

5 e 6 Maggio

 

 

A Pavia è previsto un fitto calendario di incontri, dibattiti, presentazioni, visite guidate e gite in occasione della Giornata della Via Francigena. La città è dal 2012 città-crocevia di itinerari sacri, come stabilito dalla Commissione Europea, e dal 2015 è anche città capofila dell’Itineraire culturel européen Saint Martin de Tours.

 

 

Si comincia venerdì 5 maggio alle ore 9: dopo i saluti delle autorità cittadine iniziarà il dibattito su “Via Francigena. Una forma di turismo culturale sostenibile. Esperienze a confronto“. Nel pomeriggio, dalle ore 14.30 alle ore 18, si terrà l’Assemblea Generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, durante la quale si parlerà della candidatura del tratto italiano della via Francigena a patrimonio Unesco.

 

Sabato 6 maggio, alle 9.30,  si parte alla scoperta della città con la visita guidata gratuita “Pavia, città di pellegrini (organizzazione Dedalo. Ritrovo davanti al Broletto, Piazza Vittoria): si visiteranno la basilica di San Teodoro, nel quartiere dei pescatori, che custodisce l’affresco della Pavia medievale. Dopo una passeggiata sul lungofiume, attraversato il Ponte Coperto, si arriverà alla chiesa romanica di Santa Maria in Betlem. Oltra alla visita guidata – per conoscere altri aspetti degli itinerati di fede – ci sarà dalle 9.30 alle 11,  il Tavolo di Lavoro “Crocevia d’Europa. Tra Pavia, Lodi, Milano e Como” presso il Broletto.

Via Francigena

 

Il programma delle viste guidate gratuite prosegue alle ore 11.15, con “Sulle orme di San Colombano (organizzazione Progetti società cooperativa. Ritrovo davanti al Broletto, Piazza Vittoria): dalla chiesa di San Michele, luogo in cui giunsero le spoglie di San Colombano, alla chiesa di San Colombano Maggiore e San Colombano Minore.

 

Nel pomeriggio, dalle ore 14.30, la visita ai luoghi di San Colombano prosegue fuori Pavia: Sulle orme di San Colombano – da Pavia a Zavattarello (organizzazione Associazione Le Campanelle. Partenza con il pullman da Piazzale Ghinaglia – Pavia). Si arriverà a Canevino che ospita un monumento dedicato a uno dei miracoli di San Colombano.  A Zavattarello si visiteranno il borgo e il Castello, seguendo il  “viaggio” che percorsero le spoglie di S.Colombano. Leggende e racconti sulla vita del santo completeranno l’esperienza di visita.

Per i più sportivi è in programma anche una “Gita alla Certosa in bicicletta” alle ore 14.30 (organizzazione Dedalo. Ritrovo Porta Milano – Viale XI Febbraio, accanto al parco giochi, con la propria bicicletta): sarà una pedalata lungo l’Alzaia pavese, con visita guidata al Monastero della Certosa. Il rientro a Pavia è previsto per le 17.30.

 

Gli organizzatori hanno pensato a tutti, anche ai turisti gourmet: nei due giorni dedicati alla Via Francigena ci sarà la possibilità di assaggiare piatti tipici e vini locali presso alcuni ristoranti convenzionati in Borgo Ticino, la zona della città più legata ai cammini di fede.

I ristoranti presso cui si potrà pranzare e cenare sono:
Antica Osteria del Previ – Via Milazzo 65
La Malora – Via Milazzo 79
Trattoria Ca’ Bella- Via Cà Bella, 2
Trattoria Ferrari – Via dei Mille, 111
Cooperativa Artigiani – Via Ponte Vecchio, 1

 

Per visite guidate gratuite:

Progetti: con prenotazione entro il 3 maggio, tel. 0382.530150 info@progetti.pavia.it

Dedalo: non è necessaria la prenotazione

 

Per informazioni e per gli aggiornamenti del programma:

info@progetti.pavia.it

www.vivipavia.it

 

 

Luoghi storici di Parma

Parma è una piccola capitale. Raffinata ed elegante, soprattutto nel suo centro storico ricco di monumenti e luoghi storici che testimoniano le signorie che si sono succedute in città, dai Farnese ai Borbone. Inoltre Parma è la città della musica, che ha dato i natali a grandi maestri.

 

Luoghi storici di Parma: Piazza Duomo

Il cuore di Parma è Piazza Duomo. Qui ci sono i grandi tesori della città e i suoi luoghi storici che testimoniano una grandissima ricchezza artistica, dovuta alle opere dell’Antelami, del Correggio, del Parmigianino, oltre che la tradizione spirituale di Parma. Cattedrale, Battistero, Palazzo Vescovile, Museo Diocesano, veri e propri gioielli della città, sono edifici che accolgono quanti si affacciano su Piazza Duomo, formando un quadro architettonico di eccezionale bellezza.

Parma 100 Facce Musica Italiana

luoghi storici di Parma, Palazzo del Governatore

 

Luoghi storici di Parma: Palazzo del Governatore

Edificio dalle forme barocche e neoclassiche il Palazzo del Governatore sorge in piazza Garibaldi, nel pieno centro storico di Parma. Era la sede del Capitano del Popolo. L’edificazione dei primi due corpi di fabbrica iniziò nel 1283, anche se l’aspetto che è giunto a noi è frutto di vari rifacimenti, il più importante dei quali è del 1760, in epoca borbonica. La torre barocca, infatti, è del 1763. Oggi Palazzo del Governatore, uno dei luoghi storici di Parma i cui ampi spazi sono stati restaurati appositamente, ospitare mostre di arte moderna e contemporanea di livello internazionale.

 

Città Di Parma Come Arrivare

luoghi storici di Parma, Palazzo Ducale

Luoghi storici di Parma: Palazzo Ducale e Palazzo della Pilotta

Il Palazzo Ducale, immerso nel bellissimo parco ducale di Parma, fu sede della corte dei Farnese fino alla seconda metà del Seicento. Oggi è la sede dell’Arma dei Carabinieri. Venne fatto costruire da Ottavio Farrnese nel 1561 e il Vignola curò la progettazione. Collegato al Palazzo Ducale c’era la Pilotta, un complesso di edifici dedicati ai servizi, mai interamente realizzato. Il nome deriva dal gioco della pelota basca, praticato dai soldati spagnoli nel cortile del Guzzatoio. In origine i luoghi della Pilotta, dovevano essere adibiti a magazzini, scuderie, caserme, e a una grandiosa sala d’armi poi trasformata in teatro di corte, oggi Teatro Farnese, fatto costruire da Ranuccio Farnese nel 1618. Oggi il Palazzo della Pilotta è sede della Galleria Nazionale di Parma.

Luoghi storici di Parma, Palazzo della Pilotta

 

Luoghi storici di Parma: La Cittadella

Realizzata da Alessandro Farnese nel sedicesimo secolo, la Cittadella in origine era una fortezza a forma di pentagono con bastioni e fossati, il cui progetto è ispirato alla Cittadella d’Anversa di Francesco Paciotto. Talmente colpito dal sistema difensivo della città fiamminga Alessandro Farnese decise di realizzarne una copia fedele a Parma, anche se in scala ridotta. Oggi è ancora ben visibile il perimetro in muratura e i vari terrapieni. E bellissimo è il grande ingresso monumentale in marmo di Carrara. La Cittadella oggi non solo è uno dei luoghi storici di Parma, ma grazie al suo meraviglioso parco, che rappresenta un paradiso per gli sportivi, è anche il suo polmone verde.

 

Luoghi storici di Parma: Casa natale di Arturo Toscanini

In questa casa vide i natali il grande direttore d’orchestra, vanto e orgoglio della città. Situata nel popolare quartiere dell’Oltretorrente, La Casa natale di Arturo Toscanini, donata alla città dai figli del Maestro, è stata trasformata in museo in occasione del centenario della nascita nel 1967. Raccoglie in piccole stanze dai bassi soffitti, cimeli, oggetti e documenti provenienti dalle varie abitazioni dove Toscanini ha vissuto. Questo luogo storico di Parma merita una visita per comprendere la ricchezza della vita di Toscanini. Non c’è stanza o scorcio della casa che non racconti qualcosa dell’artista o della sua opera. La tradizione e la storia, al museo Toscanini, sono affiancati dai più moderni strumenti della tecnologia multimediale.

 

Per maggiori informazioni sui luoghi storici di Parma: http://turismo.comune.parma.it