Festa del Torrone 2017

Una festa per il gusto, una festa per la città: ecco cos’è la Festa del Torrone di Cremona, l’appuntamento di novembre che celebra la dolce gloria locale.

 

 

Ogni anno a novembre Cremona ricorda la nascita del suo dolce tipico con giorni e giorni di festa. Quest’anno si comincia il 18 novembre, sabato, e si finisce in bellezza il 26, domenica. Per l’edizione 2017 della Festa il tema sarà “La gola”. Sono in programma  centinaia di eventi, pensati per soddisfare i desideri di ogni tipo di visitatore: spettacoli, degustazioni, appuntamenti culturali e novità che vanno ad affiancarsi agli appuntamenti tradizionali: le enormi costruzioni in torrone, la rievocazione del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, con sfilata in costume e sbandieratori e infine il Torrone d’oro, il premio alla personalità cremonese dell’anno.

 

Quest’anno ci sarà un secondo matrimonio, oltre a quello della tradizione: lo sposalizio del dolce con il salato. Si tratta di un gemellaggio con Cervia, celebre per le sue piadine. Una vera esplosione di gusto, che unisce due tradizioni artigianali tipicamente italiane.

 

 

La Festa del Torrone 2017 riprende la collaborazione con il Giffoni Film Festival. In luglio i rappresentanti della Festa hanno portato  i migliori torroni artigianali cremonesi  – preprarati a forma di stella  – come omaggio a giornalisti e ospiti del Festival; in novembre due incontri ravvicinati con il cinema prima al Teatro Filodrammatici per il Cineforum Giffoni e dopo alla Camera di Commercio di Cremona, per i Mini Lab di cinema.

 

 

Il Circuito Città d’Arte, partner storico della Festa del Torrone, replica anche quest’anno l’offerta speciale pensata per i propri amici: sconti riservati per assaggi e visite guidate e in più un omaggio per i bambini, perchè possano anche loro godere di tutti i momenti della Festa

 

 

Per poterne usufuire basterà stampare l’apposito coupon, come vi spieghiamo nella nostra offerta dedicata alla Festa del Torrone.

Appuntamento a Cremona, per la festa più golosa che c’è.

Escursioni in provincia di Brescia

Brescia è una delle province più grandi d’Italia e per questo è bellissimo trascorrere il tempo libero alla scoperta del territorio. Dai laghi alle montagne, tutte le escursioni in provincia di Brescia riservano belle sorprese, tutte contornate da panorami mozzafiato.

 

Escursioni in provincia di Brescia: la Franciacorta

La Franciacorta è terra del vino per eccellenza in provincia di Brescia. Dolci colline rivestite da filari di vite, tutte da scoprire grazie alle belle passeggiate in bicicletta o ai percorsi di trekking da fare a piedi. Di tutte le escursioni che si possono fare in provincia di Brescia, la Franciacorta è un paradiso per gli amanti delle due ruote, per gli appassionati delle passeggiate in mezza pianura e per gli intenditori del buon vino. È sorprendente scoprire la Franciacorta sostando in una delle tante cantine che producono le famosissime bollicine che fanno invidia allo champagne. Imperdibili, poi, una cena o un pranzo in una delle tante trattorie o nei molti ristoranti nei quali gustare il prelibato manzo all’olio, una delle ricette più amate e gustose della zona, ottima in tutte le stagioni.

 

Escursioni in provincia di Brescia: il lago di Garda

Il lago di Garda è così grande che sembra un mare. È il lago più grande d’Italia. Ha un clima temperato, che regala giornate miti e mai troppo calde, l’ideale per escursioni anche brevi, magari in un fine settimana per ritemprarsi dall’afa della città. L’illusione di essere al mare però non ci nega il regalo di una bella tintarella, per arrivare alle vacanze già abbronzati o per mantenere il colorito al ritorno. In più c’è il vantaggio di avere colline e montagne a due passi. Tra le esperienze che si possono fare durante un’escursione in provincia di Brescia si possono incontrare percorsi di benessere, cultura, sport e parchi tematici. Non può mancare infine un “incontro ravvicinato” con l’enogastronomia, all’insegna dei sapori delicati e dei profumi intensi. A proposito di profumi è imperdibile una gita alla settecentesca Limonaia del Castèl, nel centro storico di Limone sul Garda. Panorama mozzafiato e nell’aria un aroma impareggiabile.

 

Brescia

 

Escursioni in provincia di Brescia: la Pianura Bresciana

Un’escursione in quella parte di Pianura della provincia bresciana significa andare alla scoperta di una delle zone agricole più importanti d’Italia, delimitata dai fiumi Oglio, Chiese e Mella. Accanto all’agricoltura in fascino di una gita in pianura ci può soprprendere andando alla scoperta delle dimore patrizie e delle chiese di paese, che costituiscono i veri musei in cui vengono custoditi inattesi capolavori dell’arte e della scultura. Tra questi spiccano il Castello di Padernello e quello di Montichiari. Una bella gita da fare in bicicletta è quella che da Brescia porta a Offlaga, in un rilassante paesaggio lungo quasi 50 chilometri percorribile anche dai meno esperti delle due ruote. Imperdibili, infine, le tele del Tiepolo a Verolanuova.

 

Escursioni in provincia di Brescia: Monte Isola

Monte Isola, o più semplicemente Montisola, oltre a essere uno dei borghi più belli d’Italia è l’isola lacustre più grande d’Europa. Sorge in mezzo al lago d’Iseo e ne è la perla, una delle escursioni più belle in provincia di Brescia. L’isola si raggiunge in battello dai moli di Iseo, Sulzano, Sale Marasino o da quelli della sponda bergamasca del lago, e alcuni miuti si viene catapultati in una magica dimensione, fuori dal tempo, tutta da scoprire. Peschiera, Siviano, Sensole, Carzano sono i borghi più belli dell’isola, sulla cui sommità sorge il Santuario della Madonna della Ceriola, costruito nel XIII sec. Le escursioni si fanno a piedi, oppure con motorini e minivan, delle dimensioni massime di un’apecar. Ogni 5 anni, poi, Monte Isola diventa un paradiso lussureggiante grazie alla festa dei fiori (rigorosamente fatti a mano in carta, di fattura magistrale), che viene organizzata nella frazione di Carzano. Il prossimo appuntamento è per il 2020.

 

Per maggiori informazioni sulle escursioni in provincia di Brescia www.bresciatourism.it

Prodotti tipici di Cremona

A Cremona si mangia bene. Tra i prodotti tipici principali di Cremona si possono trovare sono formaggi e salumi, frutto della passione e della sapienza di allevatori e agricoltori. Ottimi gli insaccati, tra cui il Salame Cremona IGP (Indicazione Geografica Protetta), dall’impasto morbido e delicatamente profumato all’aglio, il Cotechino Vaniglia, così chiamato per il sapore particolarmente dolce, e il Salame da pentola, uno degli ingredienti del Gran Bollito Cremonese. Ma impossibile dimenticare il torrone, famoso in tutto il mondo, e i formaggi, tra cui il Salva cremasco e la mostarda.

 

Prodotti tipici di Cremona: Il Torrone

Il torrone, tra i prodotti tipici di Cremona, è quello più conosciuto, famoso in tutto il mondo. Mandorle, miele e bianco d’uovo modellati insieme per riprodurre la forma del Torrazzo, danno origine a un trionfo di dolcezza. La leggenda narra che nacque a Cremona come dolce nuziale al banchetto di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza avvenuto in città il 25 ottobre 1441. Questo dolce tipico viene festeggiato ogni anno, il terzo e quarto weekend di novembre, con la rinomata Festa del Torrone, che attira visitatori da tutta Italia.

Torrone di Cremona

prodotti tipici di Cremona, torrone

 

Prodotti tipici di Cremona: i Salami

I salami occupano un posto di rilievo tra i prodotti tipici di Cremona. Se ne producono di molti tipi, dalla grana fine e delicata. Il re è il salame Cremona, che ha ottenuto l’indicazione IGP, e viene prodotto fin dall’epoca romana utilizzando solo le parti nobili del maiale, aromatizzate con sale e aglio pestato e insaccate in budelli naturali. La stagionatura va da minimo di cinque settimane a oltre quattro mesi. Poi c’è il Salame Nostrano Cremonese, prodotto con carne e grasso di suini di dimensioni superiori ai 200 kg, con l’aggiunta di sale, vino e aglio e una stagionatura dai tre mesi a un anno. Infine il cotechino vaniglia, il cui nome deriva dalla dolcezza e delicatezza delle sue carni. Ha bisogno di una cottura lunga e a fuoco lento, in modo da poterne assaporare al meglio tutti i suoi sapori. Il cotechino vaniglia è il principe dei bolliti cremonesi. Tutti questi salami sono ottimi se gustati accompagnati da un buon vino rosso, meglio se frizzante e giovane. Oppure da un fresco e leggero spumante.

prodotti tipici di Cremona, salumi e formaggi

 

Prodotti tipici di Cremona: i formaggi

Particolarmente interessante è la storia del provolone, formaggio tipico dell’Italia meridionale prodotto sin dall’Ottocento a Cremona per l’abbondanza e la qualità del latte. Il Provolone valpadana DOP, dolce o piccante, è un formaggio a pasta semidura, ottenuto da latte vaccino intero, ed è ormai entrato a far parte della tradizione casearia cremonese.

Il Salva cremasco è un formaggio DOP, vaccino, che ha una storia millenaria. Buonissimo, con la sua pasta, cruda, bianca e la crosta scura. La sua consistenza è compatta e friabile e una volta in bocca si scioglie in un sapore unico. Merito della salatura a secco o in salamoia, che gli donano il suo sapore caratteristico insieme alle erbe aromatiche impiegate per la stagionatura, che non è mai inferiore ai 75 giorni. Vagamente simile al quartirolo ma dal gusto più complesso e aromatico, il Salva è uno dei vanti tra i prodotti tipici Cremona e del territorio cremonese. Si ha testimonianza di lavorazioni casearie nella zona già dall’anno 1000 a.C., e il suo nome deriva dal verbo “salvare”, perché si tratta di un formaggio realizzato in in primavera con il latte in eccesso, salvato appunto.

Cremona Gran Bollito Con Mostarda

prodotti tipici di Cremona, bollito con mostarda

Prodotti tipici di Cremona: le paste ripiene

Le paste ripiene del Cremonese riflettono le divisioni storiche del territorio che hanno visto Cremona e il suo circondario legati a Milano; Crema e il Cremasco a Venezia; Casalmaggiore e il Casalasco al Mantovano e alle sue tradizioni. Troviamo i marubini di Cremona, ripieni di carne e cotti nei tre brodi ottenuti dalla cottura di carne di maiale, manzo e gallina; i tortelli di Crema, da mangiare asciutti, in cui il dolce e il salato di amaretti, uva sultanina, cedri canditi, biscotti speziati detti mostaccini e marsala si amalgamano con un gusto insolito che può ricordare la cucina speziata veneziana e quella arabo mediterranea da cui deriva.

 

Prodotti tipici di Cremona: la Mostarda

Niente di più indicato per accompagnare il Salva cremasco, e ai grandi bolliti che trionfano sulle tavole cremonesi, se non la Mostarda. Prodotta tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, è composta da frutta candita immersa in sciroppo di glucosio aromatizzato con senape. La frutta è quella della zona: zucca, anguria bianca, fichi, mele, pere ma anche ciliegie e scorza d’arancia.

 

Per maggiori informazioni sui prodotti tipici di Cremona: www.turismocremona.it

Enoteche a Parma

A Parma cibo e vino la fanno da padrone. Le tante enoteche sparse per la città, tra centro e periferia, permettono un viaggio sensoriale e di gusto che non può lasciare indifferenti. Il territorio è ricco di ottimi vini: la Colli di Parma è una DOC istituita nel 1982, che comprende Malvasia e Sauvignon, entrambi bianchi, e un rosso ottenuto da Barbera e Bonarda, chiamato semplicemente Colli di Parma. E poi i vini della Bassa, tra cui eccelle la Fontana del Taro. Superbo il Lambrusco. Accanto ai vini, è bello finire il pasto con uno dei tanti liquori, le cui ricette sono rigorosamente di origine casalinga. Bere bene, quindi non è un lusso a Parma. Meglio ancora se affidati alla competenza dei sommelier delle sue enoteche.

 

 

Enoteche a Parma: Ombre Rosse

Situata in Borgo Tomasini, l’enoteca Ombre Rosse a Parma è un percorso di gusto. A disposizione dei clienti si trovano libri sui vini, sulla storia e gli album storici delle figurine Panini. Accanto ai vini provenienti da tutto il mondo, le etichette sono oltre 2 mila, di cui molte di annate eccellenti, ci sono 200 etichette di distillati e circa 20 etichette di vini da gustare al calice. L’enoteca Ombre Rosse è un ambiente rustico, con varie stanze tutte diverse tra loro, accomunate dall’essere espressione di un locale di altri tempi: nell’ingresso un bel divano e un pianoforte accolgono i clienti, e spesso qui si organizzano serate con musica dal vivo, si prosegue con la sala del bancone e della mescita, con una piccola cantina a vista con 4 tavoli e infine una sala grande per gruppi. L’atmosfera che si respira è piacevole, giovane, conviviale, anche se le bottiglie, i libri e le riviste che spuntano qua e là, amplificano il potere evocativo e suggestivo del vino.

 

 

Enoteche a Parma: Enoteca Fontana

Tra le enoteche a Parma, Fontana è famosissima. Sorge nella centrale strada Farini e si può definire il tempio degli aperitivi tradizionali. Fontana è quasi un monumento del vino. In questa caratteristica enoteca di Parma non è raro vedere figli e genitori allo stesso bancone, perché soddisfa le esigenze di giovani e meno giovani. Dispone di un’ampia cantina di circa 700 etichette nazionali ed estere, che possono accompagnare formaggi e salumi di ottima qualità, serviti al tagliere. Ottimi anche i panini, per una pausa pranzo veloce e di qualità. I prezzi risultano essere competitivi, soprattutto per i calici di lambrusco.

 

 

Enoteche a Parma: Hi-Fi News Musica da tavola

Hi-Fi News Musica da tavola è un locale particolarissimo. Nasce in origine come negozio di musica, a cui nel 1999 si aggiunge la licenza da enoteca. Da allora Hi-Fi News a Parma porta in tavola la musica. È un locale del centro storico, che unisce buon vino e buona musica. Le bottiglie, splendidamente esposte in diverse stanze, fanno bella mostra di etichette selezionate, nazionali ed estere, accompagnate da un sottofondo musicale che avvolge e conquista. Da Hi-Fi News Musica da tavola si possono gustare e acquistare anche grappe, acquaviti e oli.

 

 

Enoteche a Parma: Capagio

L’enoteca Capagio, in via Brenta a Parma, è una tappa obbligata per chi ama lo champagne. Lo staff seleziona i suoi Champagne presso 30 piccoli produttori. Oltre 100 etichette, per gustare tutte le varietà delle bollicine francesi meno conosciute ma di altissima qualità. Capagio a Parma è un’enoteca che propone lo champagne in tutte le sue innumerevoli sfaccettature. Una sosta da Capagio è come fare un viaggio alla scoperta di veri gioielli da degustare, con un buon rapporto qualità/prezzo. Come se ci si trovasse in una piccola Parigi che soddisfa ogni palato.

 

 

Per maggiori informazioni sulle enoteche a Parma www.turismo.comune.parma.it

Gianluigi Toccafondo

Fino al 20 agosto 2017

 

 

Centro storico, Palazzina dei Giardini

 

 

Toccafondo (1965), artista e illustratore insignito di numerosi riconoscimenti sia in Italia che all’estero anche per la produzione di cortometraggi, si confronta con gli spazi suggestivi della palazzina collocata all’interno dei Giardini Ducali, che durante l’estate sarà aperta in orario serale.

 

 

www.galleriacivicadimodena.it

Sguardo ConCorde

26 agosto

 

 

Casa Stradivari

 

 

Protagonista sarà Daniele Richiedei, il quale per l’occasione proporrà improvvisazioni per solo violino ispirate alla musica folk del Nord Europa. Un viaggio che, partendo dalla tradizione delle Alpi Italiane, porterà fino alla Scandinavia, passando per la Francia, l’Irlanda e la Galizia.

 

www.comune.cremona.it

Canzoni da Camera – Acqua e Sapone

4 agosto

 

 

Acqua & Sapone è il film di Verdone il cui tema musicale porta la firma di Gaetano Curreri, protagonista del concerto “Canzoni da camera” con l’accompagnamento degli archi del Solis String Quartet. Omaggi che vanno dai Beatles a Lucio Dalla e poi Stadio, Vasco Rossi, Patty Pravo, Irene Grandi e altri ancora.

 

 

Canzoni da camera

Estate a Parma

Fino al 31 agosto

 

 

Per i turisti e per chi rimane in città ecco un ricco programma di appuntamenti: teatro, musica, letteratura e cinema. In più, in un agevole vademecum, anche gli orari, le aperture straordinarie e i periodi di chiusura delle Biblioteche, delle esposizioni e dei musei di Parma e fuori città.

 

 

Estate a Parma

Parchi a Pavia

Grazie alla sua posizione, sorge sul Ticino e poco distante dal Po, Pavia è una città rilassante. Merito anche delle tante aree verdi che sorgono in città e la circondano, che donano calma e sono l’ideale per una pausa rigenerante. I parchi a Pavia testimoniano la presenza dell’antica foresta che un tempo ricopriva la pianura padana, e in nessun’altra città italiana ci sono tante aree verdi come a Pavia. Tutto ruota attorno al Parco del Ticino, che è il più antico parco regionale italiano.

 

Parchi a Pavia: Parco Vul

Il Parco Vul a Pavia costeggia la riva destra del Ticino, tra il Ponte Coperto e il Ponte della Libertà. È il più amato e frequentato parco della città. Qui nel fine settimana i pavesi spesso si ritrovano per godersi un po’ di relax. Nelle giornate più calde i grandi alberi regalano una bella frescura. Facilmente raggiungibile dal centro città, è servito da un comodo parcheggio. Il Parco Vul è spesso frequentato dalle famiglie con i bambini, grazie alla sua area attrezzata con tavoli e panchine dove si possono organizzare pic nic o feste di compleanno. Per i meno pigri dal Parco Vul si possono intraprendere due belle passeggiate lungo i sentieri che costeggiano il fiume Ticino.

 

Parchi a Pavia, Parco del Ticino

 

Parchi a Pavia: Parco della Vernavola

Il Parco della Vernavola è la zona verde più estesa di Pavia. Tra tutti i parchi della città è il principale polmone verde. Si estende su una superficie di 15 ettari a nord della città. Al suo interno ci sono piste ciclabili, aree gioco, stagni, cascine, oasi faunistiche, e un maneggio. Il Parco della Vernavola è attraversato dall’omonima Roggia, che da San Genesio per 15 chilometri arriva fino al Ticino. Nel Parco della Vernavola c’è anche la cascina Colombara, dove venne combattuta nel 1525 la Battaglia di Pavia. Oggi alla Cascina Colombara si possono osservare gli animali della fattoria e un piccolo museo della vita contadina.

 

 

Parchi a Pavia: Parco Sora

Il Parco Sora è un’oasi naturalistica di circa 40 ettari, che sorge nella zona ovest di Pavia ed è facilmente raggiungibile in bicicletta dal centro della città. Qui si trovano la vegetazione e la fauna tipiche del parco del Ticino e in particolare del fiume: robinie, caprifogli, biancospini, ginestre, e poi 246 specie diverse di uccelli. Molti i sentieri presenti: quello del Gufo, del Fagiano, della Quercia, del Picchio, del Biancospino. Interessante il percorso vita che vi si trova all’interno, in zona ombreggiata, ideale per chi pratica sport. E per i più pigri che vogliono godersi il sole e prendere una bella tintarella, dal Parco Sora un sentiero di sassi porta direttamente in riva al fiume.

 

 

Parchi a Pavia: Oasi Lipu Bosco Negri

Anche l’Oasi della Lipu Bosco Negri sorge all’interno del Parco del Ticino. Tra i parchi a Pavia questo è quello più indicato per stare a contatto con la natura insieme ai bambini. L’Oasi era un terreno privato che nel 1968 venne lasciato in eredità al Comune di Pavia da Giuseppe Negri, grande amante della natura. Oggi la Lipu, che gestisce il centro dal 1988, ha creato un’oasi naturalistica attrezzata, con tanto di piccolo museo sulle tracce degli animali e pannelli didattici, oltre all’area pic nic con tavoli e panche in legno. Imperdibili le visite guidate notturne e le animazioni teatrali lungo i sentieri del bosco, circondati da picchi, allocchi e torcicolli.

 

 

Parchi a Pavia: Bosco Grande

Tra i parchi di Pavia appena fuori dal centro, il Bosco Grande è quello più facilmente raggiungibile. Sorge lungo l’argine del Ticino, sulla sponde destra, tra Pavia e Zerbolò. I più piccini amano particolarmente questo parco di Pavia, anche grazie ai tanti laboratori di animazione naturalistica che vengono organizzati durante tutto l’anno per trasmettere l’amore per la natura e imparare ad amarla in ogni stagione. Il Bosco Grande, che si estende per 22 ettari, è anche il luogo ideale per organizzare una bella festa di compleanno, soprattutto in una calda giornata d’estate.

 

Per maggior informazioni sui parchi a Pavia www.vivipavia.it

Scoprire le città d’arte percorrendo la Via Francigena

La Via Francigena è uno storico pellegrinaggio che attraversa la Pianura Padana, oggi riscoperto anche laicamente come itinerario spirituale artistico.

 

 

Questo mese il Circuito città d’arte della Pianura Padana vi porta alla scoperta della Via Francigena, l’antico cammino di fede che oggi si propone anche come itinerario turistico. La Via Francigena nasce secoli fa, durante il regno di Carlo Magno, come strada dei pellegrini che dal nord dell’Europa si muovevano verso Roma per visitare la tomba dell’apostolo Pietro. Il cammino inizia a Canterbury, in Inghilterra, attraversa Francia e Svizzera e si conclude in Italia: qui, dal Gran San Bernardo fino a Roma, si snoda un percorso di 1.200 chilometri, che si può intraprendere a piedi o in bicicletta, per immergersi nella natura e nella storia. Le città d’arte della Pianura Padana accolgono ogni anno i numerosi viandanti che per i più diversi motivi – fede, sport, turismo – decidono di avventurarsi tra pianure, colli e montagne. Sei tappe della Via si trovano tra Pavia, Lodi, Piacenza e Parma: ecco le meraviglie che incontrerete nel vostro cammino.

 

 

Dopo aver valicato le Alpi e superato Vercelli, si entra nel territorio pavese: qui cascine, risaie, argini dei fiumi sono il paesaggio tipico della pianura padana. Si passa per le città di Robbio e Mortara che meritano una sosta per poter visitare la chiesa di san Pietro, a Robbio, come esempio di romanico lombardo e il monastero di Sant’Albino, a Mortara, per le iscrizioni lasciate dai pellegrini medievali.

 

 

La tappa successiva, da Mortara a Pavia, ci apre le porte dell’antico regno Longobardo: si entra infatti in un territorio strategico, a metà strada tra il mare e le montagne. Lomello era talmente importante che nel 590 la regina Teodolinda sposò qui il duca di Torino, Agilulfo, rendendolo così re dei Longobardi. In questo tratto il turista e il fedele troveranno il Santuario della Madonna della Bozzola, a Garlasco, da visitare prima di addentrarsi nel Parco del Ticino ed entrare a Pavia dal celebre Ponte Coperto. Si accede subito al centro storico dove le chiese di San Teodoro, San Michele Maggiore e il Duomo sono le tre mete da non perdere, per il fedele e per il turista. Da mettere in conto anche una pausa per assaggiare le specialità locali: salumi d’oca e una fetta della torta Paradiso.

Via Francigena Pavia

 

Dopo la sosta a Pavia si punta verso Orio Litta: il paesaggio qui è frutto del lavoro di bonifica durato secoli, è una pianura strappata ai fiumi e alle acque stagnanti. Ville e castelli punteggiano il tragitto, segni dei casati che si sono succeduti nei secoli: a Belgioioso il Castello è sede di eventi e manifestazioni durante tutto l’anno mentre a Chignolo Po il Castello Cusani, essendo una dimora privata, organizza per i turisti visite guidate. Infine, a Orio Litta, la maestosa Villa Litta Carini è aperta come museo, oltre a essere sede di eventi privati.

 

 

Nella tappa da Orio Litta a Fiorenzuola d’Arda, i viaggiatori hanno un’alternativa: il traghetto o la strada. Si può seguire il percorso narrato da Sigerico, il vescovo che per primo raccontò la via Francigena tra il 990 e il 994, e utilizzare il Transitum Padi in località Corte Sant’Andrea oppure costeggiare il grande fiume lungo i paesi di Guzzafame e Valloria. Giunti a Piacenza una sosta è d’obbligo, per visitare la città o almeno i suoi luoghi storici più famosi: Palazzo Farnese, che ospita i Musei Civici, il Duomo e una delle molte trattorie che offrono piatti della tradizione: pisarei e fasö, nella stagione fredda e il tris di salumi DOP – pancetta, salame e coppa – per ogni temperatura. Si prosegue verso l’abbazia di Chiaravalle della Colomba. Vuole la leggenda che i confini del monastero fossero indicati da una colomba che, in volo, fece cadere della paglia a delimitare il perimetro della costruzione.

 

 

Si lascia la pianura piacentina per avvicinarsi ai primi rilievi parmensi: a Fidenza il passaggio dei pellegrini lungo la Via Francigena è ricordato con un bassorilievo sul Duomo: Benedetto Antelami, ha rappresentato una fila ordinata di fedeli in marcia Roma, chi a piedi e chi a cavallo, ad indicare la varietà delle classi sociali. A Fornovo di Taro, nella chiesa di Santa Maria Assunta, il passaggio dei pellegrino è ricordato da una statua posizionata in una nicchia della chiesa romanica: un viandante con una cesta sulle spalle, che doveva indicare ai passanti che si trovavano sulla strada giusta per la Città Santa.

 

 

Da Fornovo a Berceto il percorso è impegnativo sia per chi cammina che per chi pedala: ci si trova ormai sull’Appennino tosco-emiliano, sulla strada del Passo della Cisa. Le pause si potranno consumare a Pieve di Bardone, la cui chiesa risale al VII secolo. Da vedere la Deposizione della Croce, analoga a quella del Duomo di Parma. A Berceto Duomo e Museo di San Moderanno offrono testimonianze della liturgia ecclesiastica di vari periodi storici. Le città d’arte della pianura padana si congedano qui dai pellegrini, prima dell’ingresso in Toscana.

Per altri suggerimenti sulla via Francigena potete leggere qui.

 

Immagine di copertina: Luca Casertelli

Mundus

10 e 15 agosto

 

 

Piazza Fontanesi

 

 

Rassegna di musica etnica e folk. 10 agosto: Yellow Squeeds (Italia) – Francesco Diodati chitarre, Enrico Zanisi pianoforte, Francesco Lento tromba, Glauco Bendetti bassotuba, Enrico Morello batteria; 15 agosto: Beatles e Rolling Stones (Italia) – Danilo Rea pianoforte, Ares Tavolazzi contrabbasso, Ellade Bandini batteria.

 

 

www.festivalmundus.it

Non solo clown

Tutti i sabati, dal 22 luglio al 26 agosto

 

 

Piazza Trento e Trieste, Monza

 

 

Giunge alla decima edizione la Rassegna Internazionale di artisti di strada Non solo clown: clown, giocolieri, musicisti e mangiafuoco si alterneranno per garantire intrattenimento e divertimento alle vostre serate estive! Partecipazione libera, appuntamento dalle ore 21.00 fino alla mezzanotte.

 

 

www.turismo.monza.it

Apertura gratuita dei musei civici

Dal 9 al 21 agosto

 

 

Un’occasione imperdibile per vivere liberamente lo straordinario patrimonio culturale della città di Brescia: il Museo di Santa Giulia, Brixia – Parco archeologico di Brescia romana e il Museo delle Armi Luigi Marzoli. Nello stesso periodo sarà attiva la promozione 2X1 per le mostre di Brescia Photo Festival, ovvero acquistando un biglietto intero si avrà automaticamente diritto ad averne uno in omaggio.

 

 

www.bresciamusei.com

 

Enoteche a Modena

Famosa in tutto il mondo anche per le eccellenze della sua tradizione enogastronomica, Modena è una città dive si possono gustare e degustare sapori unici. Le enoteche in giro per la città propongono ottimi vini in abbinamento con i piatti della cucina tradizionale, che sapranno soddisfare tutti i palati. Il re dei vini modenesi, poi, è il lambrusco che si abbia magnificamente a tutti i piatti della cucina emiliana. A patto che venga gustato fresco.

 

Enoteche a Modena: Enogastronomia Giuseppe Giusti

L’Enogastronomia Giuseppe Giusti a Modena, nella centrale via Farini, è molto più di un’enoteca: è il tempo del gusto e della cucina emiliana. È anche un pezzo di storia, perché la sua tradizione comincia oltre 4 secoli fa. Nata in origine come salumeria, divenne poi acetaia. Oggi è anche una bottiglieria ed enoteca che vanta circa 8mila bottiglie. Qui, oltre ai migliori lambruschi della zona di possono trovare i migliori Champagne e Franciacorta nonché i più ricercati vini rossi del mondo dal Brunello al Chianti al Barolo, agli Chateau francesi, passando tra alcuni importanti bianchi italiani ed esteri, finendo con i più conosciuti vini da dessert quali vin santo, recioti, e sauternes. Alla guida del locale dal 1980 c’è la famiglia Morandi, che nel 1989 ha dato vita anche all’Hosteria: solo quattro tavoli dove si può mangiare solo a mezzogiorno, per gustare sapori ormai perduti.

 

Enoteche a Modena, Enogastronomia Giuseppe Giusti

 

Enoteche a Modena: Athenaeum Wine Bar

L’Athenaeum Wine Bar è un’enoteca che nasce a Modena nel 2007. È in via Canalino, in centro città, non lontano dalla facoltà di giurisprudenza. Tra le sue proposte la vendita e la degustazione di vini pregiati anche al calice, grazie a un’innovativa tecnica di conservazione basata sull’azoto alimentare, che rallenta l’ossidazione e si blocca lo sviluppo dei microrganismi responsabili dei processi di degradazione chimica del vino. All’Athenaeum Wine Bar a Modena gli amanti del buon vino potranno così degustare anche al bicchiere quei prodotti ai quali spesso si rinuncia per via dei costi troppo elevati.

 

Enoteche a Modena: La Bottega dei golosi

La Bottega dei golosi, da poco trasferitasi in via Archirola, è un punto di riferimento per Modena. È nata nel 1999 da un’idea di due amici e colleghi, Alberto e Claudio, garzoni di bottega con tanta esperienza e il sogno di un negozio tutto loro. Oggi la Bottega dei golosi è un’enoteca molto fornita, con oltre 700 etichette, fra spumanti vini bianchi vini rossi e passiti. La missione che i proprietari si sono posti è quella di soddisfare i clienti proponendo prodotti di ottima qualità. E di solito ci riescono molto bene. La Bottega dei Golosi offre 50 tipi diversi di Champagne, 100 di Franciacorta, 40 etichette di Metodo Classico di altre regioni oltre al più noto Prosecco di Valdobbiadene. Ma accanto ai vini ci sono anche prelibate confetture e dolciumi, biscotti, paste, spezie, the, caffè e sfiziosità salate.

 

Enoteche a Modena: Compagnia del Taglio

Corredata da una piccola cucina che prepara zuppe e piatti sfiziosi della tradizione salumiera modenese, la Compagnia del Taglio è un’enoteca di Modena con degustazione e mescita provvista di circa 800 etichette tra distillati, vini e liquori. Alla Compagnia del Taglio, che sorge poco lontano dal Palazzo Ducale di Modena, si mangia proprio davanti agli scaffali ricolmi di bottiglie. Qui si può tranquillamente sostare come se si fosse in biblioteca, a guardare le etichette dei vini, e si può scegliere direttamente la bottiglia da acquistare o degustare nel locale. In questo caso, la Compagnia del Taglio offre stuzzicanti crostini con salumi e formaggi scelti. L’ideale per una serata in compagnia di fronte a un buon bicchiere di vino: meglio ancora se fuori fa freddo.

 

Per maggiori informazioni sulle enoteche a Modena www.visitmodena.it

Parchi a Cremona

Essendo adagiata sulla riva sinistra del Po, Cremona è tutta un parco naturale. Che si voglia scoprire a piedi o in bicicletta, il territorio di Cremona è ricco di parchi, soprattutto visto il passaggio del fiume Po. Affascinanti anche le minicrociere con la società di navigazione, per gustare la natura che a tratti qui è selvaggia. Per chi invece volesse immergersi in un’atmosfera d’altri tempi, consigliatissimo il viaggio nel tempo in compagnia dei dinosauri al Parco della Preistoria di Rivolta d’Adda.

 

Parchi a Cremona: Parco al Po

Il Parco al Po a Cremona si affaccia sul fiume, con i suoi sentieri per lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta e le sue attrezzature dove si può sostare e i più piccoli giocare. Molto bella la pista ciclabile e gli spazi per praticare sport, oltre al percorso vita.

 

Parchi a Cremona: Parco Sovracomunale della Golena del Po 

Il Parco Sovracomunale della Golena del Po a Cremona è uno dei percorsi più importanti per conoscere e apprezzare l’ambiente fluviale padano ed i suoi caratteri principali. Il paesaggio che si sviluppa lungo una sessantina di chilometri tra Cremona e Casalmaggiore è molto suggestivo e permette di incontrare zone umide, paleoalvei, paludi, stagni, oltre a cascine, strade, rogge, santelle e oratori, baracche dei pescatori e barche di legno. A corredo gli eleganti pioppi che a tratti regalano un po’ di frescura. Percorribile in bicicletta da tutti, anche da chi è meno allenato, la ciclabile della Golena del Po, il parco è chiamato anche così, è un itinerario molto indicato per una gita della domenica. Magari in una giornata non troppo calda, dal momento che il sole non risparmia chi pedala.

 

Parchi a Cremona: Parco dei Fontanili di Capralba

Il Parco dei Fontanili di Capralba sorge nella parte settentrionale della pianura cremasca ed è caratterizzato dai fontanili risalenti all’undicesimo e dodicesimo secolo. Il parco è bellissimo perché permette di andare alla scoperta di quelle opere artificiali, rogge e fontanili appunto, caratterizzano il territorio della provincia di Cremona. Il loro scopo originario era quello di drenare le acque alfine di bonificare la pianura e renderla così adatta alle coltivazioni. Una gita al Parco dei Fontanili di Capralba è rigenerante, sia per la limpidezza e la freschezza delle acque che regalano sollievo dall’afa, sia perché si ammira una rigogliosa vegetazione. Insomma, uno spettacolo della natura e un un grande patrimonio per la vita rurale.

 

Parchi a Cremona: Parco Agricolo del Moso

Il Parco Agricolo del Moso si estende in provincia di Cremona, attraverso i comuni di Crema, Bagnolo Cremasco, Vaiano Cremasco, Palazzo Pignano, Cremosano e Trescore Cremasco. Tutti luoghi che hanno una stessa caratteristica morfologica e storica, vocati all’agricoltura. Ma la vera rarità di questo parco, che lo rende unico nella provincia di Cremona, sono le specie animali e vegetali che si incontrano lungo le rogge e i corsi d’acqua, che ricordano l’antica palude. Inoltre, tra i pioppi e i boschi nidificano varie specie di uccelli tra cui l’airone cenerino.

 

Parchi a Cremona: Parco della Preistoria

Il Parco della Preistoria a Rivolta d’Adda, poco distante da Cremona, si trova sulla sponda sinistra del fiume Adda ed è immerso in un’area naturale di oltre 100 ettari di bosco secolare. Grazie all’ombra dei grandi alberi una visita al parco è assai consigliata anche nelle giornate più calde. Lungo l’itinerario, tra acque e laghetti, sono state inserite circa 50 ricostruzioni scientifiche dei principali animali della preistoria, realizzate direttamente dagli scheletri fossili rinvenuti nei vari continenti. Si tratta di animali a grandezza naturale, tra cui ci sono artropodi, pesci, anfibi, rettili arcaici, dinosauri, pterosauri, plesiosauri, mammiferi e uomini primitivi. Accanto a questo anche un percorso botanico, un museo paleontologico, la vista di animali in semilibertà, e un labirinto.

 

Per maggiori informazioni sui parchi a Cremona www.turismocremona.it

Enoteche a Reggio Emilia

A Reggio Emilia la fa da padrone il lambrusco, un vino frizzante da sempre coltivato nelle province di Reggio Emilia e Modena. Può avere sapore asciutto o amabile, non molto di corpo, armonico, fresco e gradevole. Ottimo gustato in una delle tante enoteche a Reggio Emilia, servito fresco, stappato al momento e accompagnato dai piatti della cucina tradizionale a base di lasagne al sugo di carne, lessi, zampone, cotechino e salumi, il lambrusco viene venduto anche sfuso in damigiana presso le cantine della provincia.

 

 

Enoteche a Reggio Emilia: Il Pozzo

Il Pozzo è una delle enoteche storica a Reggio Emilia. È anche un ristorante. Sorge nel centro storico, vicino al Teatro Ariosto. Il Pozzo, che ha quasi 30 anni di vita, è stato realizzato all’interno di un palazzo storico, in sale classiche o negli spazi che un tempo ospitavano l’enoteca, che hanno il soffitto a volte e un’atmosfera più conviviale. Il fatto di essere al piano interrato regala intimità e fascino al locale, rustico ma elegante. È il luogo ideale per una cenetta romantica o per un buon bicchiere di vino nel dopoteatro. La sua cantina vanta 400 etichette e un’ampia scelta di distillati, mentre la cucina spazia dalla tradizione ai classici nazionali. In estate si può stare all’aperto nel bel giardino interno.

 

 

Enoteche a Reggio Emilia: Vino Natural Durante

Vino Natural Durante è una piccola enoteca nel centro di Reggio Emilia, con mescita. La sua caratteristica è quella di servire solo vini di produttori biologici selezionati nazionali ed esteri, con un interessante assortimento di bollicine e di rossi francesi. Accanto all’alta qualità dei vini c’è la professionalità dell’oste, che accoglie i clienti con garbo, gentilezza e tanta, tanta passione. In via del Guazzatoio, 12.

 

 

Enoteche a Reggio Emilia: Vineria della legna

La Vineria della legna è un locale piccolissimo, d’estate riesce ad arrivare a 20 posti, in inverno solo 10. D’obbligo quindi la prenotazione. Un aperitivo qui vale sempre la pena di essere fatto. Vini di alta qualità, italiani ed esteri, prodotti alimentari di gran gusto, insieme a coccole gastronomiche da parte del proprietario. A Reggio Emilia la Vineria della legna non è solo un’enoteca, è una chicca per il palato. In piazza XXIV maggio.

 

 

Enoteche a Reggio Emilia: Prospero Restaurant Wine Bar

Come dice il nome stesso, questa enoteca sorge in piazza San Prospero, la più famosa di Reggio Emilia. Oltre 500 etichette per questo locale di tendenza del centro, punto di ritrovo per un aperitivo stuzzicante, un pranzo di lavoro o una cena fatta di piatti sfiziosi. Il locale è ben curato, dall’ambientazione ricercata e il personale è cortese e preparato. Il Prospero Restaurant e Wine Bar è il luogo ideale per una sosta di qualità durante una gita alla scoperta delle bellezze e dei luoghi storici di Reggio Emilia. È proprio una bella esperienza, soprattutto quando splende il sole, degustare un buon calice di lambrusco circondati dai leoni marmorei di piazza San Prospero.

 

 

Enoteche a Reggio Emilia: Spumanteria all’Opera

La Spumanteria all’Opera sorge in Galleria Cavour a Reggio Emilia. È molto più di un’enoteca, è un progetto. Nell’intento dei proprietari questo locale innovativo e unico, dedicato allo Spumante Metodo Classico Italiano, vuole promuovere lo spumante in tutte le sue declinazioni e dare visibilità sia alle grandi aziende sia ai piccoli produttori di zone semi-sconosciute che rielaborano il prodotto avvalendosi di pratiche anche originalissime. Il menu cambia ogni mese. Gestito da nove amici, colleghi e sommelier che hanno voluto unire la propria passione e mettere al servizio di questo progetto, i numerosi anni d’esperienza acquisita nel settore. Piccola e chic, la Spumanteria all’Opera merita senz’altro una visita.

 

Per maggiori informazioni sulle enoteche a Reggio Emilia: www.vinireggiani.com   comune.re.it

 

Parchi a Piacenza

La natura a Piacenza è un tripudio di bellezza. Parchi e riserve naturalistiche regalano tranquillità e pace, oltre a paesaggi molto suggestivi. Grandi e piccini, durante le tante gite che si possono fare alla scoperta dei parchi a Piacenza, non possono che rimanere affascinati. Anche perché c’è l’imbarazzo della scelta: dai parchi urbani alle passeggiate lungo il Po, fino alle gite sulle colline l’ambiente naturale di Piacenza è semplicemente bellissimo.

 

Parchi a Piacenza: Parco di Montecucco

Il parco di Montecucco, alla periferia sud ovest di Piacenza, occupa un’area di 16 ettari ed è nato nel 1997. È il polmone verde della città e si caratterizza come una piacevole oasi di tranquillità, nel cuore di Piacenza. Si possono organizzare pic nic, si può fare sport, o più semplicemente una bella passeggiata a piedi o in bicicletta.

 

Parchi a Piacenza: Oasi naturalistica dell’Isola de Pinedo

L’Oasi naturalistica dell’Isola de Pinedo si trova a 13 chilometri da Piacenza, vicino a Caorso. La passeggiata che si consiglia si sviluppa su un tragitto di poco più di 6 chilometri, pianeggiante e senza alcun pericolo. Tutti possono facilmente godere di una gita in questo parco che si sviluppa in uno dei tratti più interessanti del fiume Po. Si consiglia di portare con sé un buon binocolo o un cannocchiale, perché il bird watching che qui si può fare lascia senza parole. Per percorrere i 6 chilometri serve un’ora e mezza circa di cammino, ma il tempo si moltiplica per via delle numerose soste d’obbligo per assaporare la bellezza del paesaggio. Tra le varie specie animale si possono ammirare l’airone rosso, il falco di palude e la rana di Latense. L’oasi e l’isola sono rimaste immuni dagli interventi dell’uomo e per questo qui sono conservate parecchie zone umide, dove sono vietate la caccia e la pesca, rendendo di conseguenza possibile un così vasto e ricco popolamento di volatili. Sull’isola de Pinedo è presente l’unica colonia di garzette e nitticore del territorio provinciale.

 

Parchi a Piacenza: Parco Avventura Valtrebbia

Il Parco Avventura Valtrebbia sorge a Coli, in provincia di Piacenza. Totalmente immerso in un’area naturale con un grande prato e tanti meravigliosi pini, come solo la Valtrebbia sa regalare, il parco è un’oasi di tranquillità che regala grandi emozioni. È il luogo ideale per stare sospesi tra gli alberi a spasso tra ponti tibetani e teleferiche. Il tutto in totale sicurezza e sotto l’attenta e costante sorveglianza di personale esperto. Perché il mondo visto da una passerella a 9 metri di altezza offre una prospettiva diversa. Per chi volesse avventurarsi sulle colline piacentine, inoltre, il Parco Avventura Valtrebbia è il punto di partenza per affascinanti escursioni. E per i più pigri è un luogo di totale relax dove sonnecchiare su un’amaca all’ombra degli alti pini.

 

Parchi a Piacenza: Castello di Gropparello

Il Castello di Gropparello è un parco emotivo, dove si può vivere una magica esperienza fuori dal tempo. Una giornata in questo parco a pochi chilometri da Piacenza è un tuffo in una dimensione fatta di fate, folletti, elfi, druidi, streghe, maghi. Il tutto in una splendida cornice naturale di rocce e alberi. I bambini rimarranno estasiati e i grandi torneranno per un giorno bambini al Castello di Gropparello. Perché questo parco è un’oasi dedicata allo stupore e alla meraviglia. Un bosco dove perdersi alla scoperta di mille avventura fatate, per trasformarsi in cavalieri come nei sogni. E tra le esperienze più emozionanti che si possano fare al Castello di Gropparello c’è quella di dormire nella Torre sospesa tra il ponte levatoio e il cortile centrale! E, perché no, anche organizzare un fiabesco pranzo di nozze.

 

 

Per maggiori informazioni sui parchi a Piacenza www.visit-piacenza.it

Enoteche a Monza

Bere bene a Monza non è difficile. Sono infatti molte le enoteche che offrono la possibilità di gustare un buon bicchiere di vino e degustare taglieri e piatti per una pausa di qualità. Essendo Monza una città con un centro raccolto una sosta in una delle tante enoteche è un bel modo per immergersi in un’elegante atmosfera di altri tempi.

 

Enoteche a Monza: Il Mulino

A due passi dal Tribunale, il Mulino è una delle enoteche più famose a Monza. Il locale, piccolo e accogliente, è realizzato all’interno di un vecchio mulino ricco di fascino e di storia. L’enoteca il Mulino, sempre frequentatissima, offre in un ambiente raffinato e suggestivo una selezione di vini di grande qualità, sia italiani che esteri, che possono essere degustati con taglieri di carne, salumi, formaggi, e anche piatti freddi a base di pesce. Le porzioni sono da cena. Ma se si preferisce limitarsi all’aperitivo, anche nelle sere più fresche, è bello degustare le bollicine accompagnate da qualche salume all’esterno del locale, sul ponticello che passa sopra il fiume Lambro.

 

Enoteche a Monza: l’Arco del Re

A due passi dall’Arengario, nel cuore di Monza, appena al di là del celebre Ponte dei Leoni, c’è l’Arco del Re. Più che un’enoteca in senso stretto, l’Arco del Re si definisce Champagnerie-Bistrot. Due sono infatti le anime di questo locale, che merita senza dubbio una visita. Ci si può pranzare, degustare, cenare, prendere un aperitivo, o trascorrere il dopocena. In base a quel che si vuol fare si viene fatti accomodare in diverse zone del locale. La scelta di champagne è di tutto rispetto, con etichette di eccellenza. Ma ci sono anche vini bianchi, rossi e rosé fermi italiani e non, anche al calice; vini dolci; in estate centrifugati di frutta, qualche cocktails, distillati, sorbetti e novità dal mondo. L’atmosfera che si respira, sarà per le bollicine, è di tipo parigino e il locale ben si adatta alla regalità di Monza.

 

Enoteche a Monza: Vineria dei Tintori

La Vineria dei Tintori a Monza sorge sullo storico ponte dei Leoni, in pieno centro. È un’enoteca che sebbene abbia aperto da pochi anni, ha saputo da subito farsi notare. Qui si possono degustare, assaggiare, acquistare vini, distillati, vini liquorosi, di alta qualità la scelta spazia tra più di 400 etichette provenienti soprattutto da Italia e Francia. Alla Vineria dei Tintori si può degustare l’aperitivo, rilassarsi con una buona cena, o trascorrere il dopocena con quattro chiacchiere in compagnia. Qualunque sia la scelta dell’esperienza che si vuol fare, ci si sentirà come a casa, pur essendo in un ambiente dal fascino di design, circondati da bottiglie di vini, champagne, cognac, vodka, rum.

 

Enoteche a Monza: Wineline

Oltre a essere un’enoteca e wine bar, il Wineline a Monza è un angolo di buona cucina e di cordiale e genuina accoglienza, dove mangiare e bere bene. Sorge leggermente fuori dal centro storico di Monza, in via XX Settembre, che è comunque un piacevole e tranquillo contesto. Ogni mese, inoltre, viene organizzato un appuntamento dedicato alle antiche tradizioni gastronomiche del territorio accompagnate da un’ampia selezione di vini DOC, DOCG, barricati e da meditazione. Anche le birre sono artigianali e di grande qualità, così come la scelta delle etichette dei vini e dei liquori pregiati, che oltre a essere degustati al Wineline si possono anche acquistare.

 

Enoteche a Monza: Enoteca Meregalli

Meregalli a Monza è la più storica delle enoteche. Sorge in pieno centro a Monza, in via Italia, a due passi dal Duomo. L’Enoteca Meregalli dal 1955 è il punto di riferimento di quanti, a Monza e non solo, sono amanti del buon bere. La famiglia Meregalli selezione etichette da tutte le regioni d’Italia e da molti Paesi del Mondo. All’enoteca non si trovano solo i vini, ma c’è una nutrita selezione di armagnac, cognac, whisky, calvados, rhum, grappe e altri distillati, oltre a una scelta di olii e aceti. Nelle cantine dell’enoteca Meregalli, che risalgono al 1400, riposano bottiglie di inestimabile valore.

 

Per maggiori informazioni sulle enoteche a Monza www.turismo.monza.it

Parchi a Lodi

Immersa nel Parco Adda Sud Lodi non ha molti parchi, perché lei stessa è un parco. Impossibile non approfittarne per girare la città e i suoi dintorni in bicicletta, attraversando vere e proprie meraviglie della natura. A fare da cornice i fiumi, altri elementi tipici del paesaggio lodigiano. Lodi e il lodigiano sono il territorio ideale per un turismo lento, che permetta a tutti di pedalare senza fatica lungo gli oltre 500 chilometri della sua rete ciclabile.

 

Parchi a Lodi: Cattedrale vegetale

Anche se non rientra nei parchi in senso stretto, la Cattedrale vegetale a Lodi è un omaggio alla natura. Viene considerata il testamento artistico di Giuliano Mauri, nato a Lodi Vecchio nel 1938 e scomparso nel 2009. La Cattedrale vegetale sorge sul nuovo argine ciclabile in riva sinistra dell’Adda, su un’area di 1617 metri quadrati, ed è composta da 108 colonne di legno alte 18 metri all’interno delle quali cresceranno altrettante querce a comporre 5 navate di un’imponente ma poetica e “viva” cattedrale vegetale. Nelle intenzioni di Mauri, che già altrove in vita realizzò altre opere analoghe, la Cattedrale vegetale a Lodi era destinata a diventare un luogo del silenzio e all’ombra dove passeggiare, riflettere e meditare, per mettere in comunione l’uomo e la natura in tutta la sua magnificenza.

 

Parchi a Lodi

 

Parchi a Lodi: Parco Adda Sud

Il Parco Adda Sud abbraccia le provincie di Lodi e di Cremona, e si estende per 230 chilometri quadrati. In tutto il Parco Adda Sud si sviluppa lungo il corso inferiore del fiume Adda, da Rivolta d’Adda sino al Po per una lunghezza di circa 60 km, a destra e a sinistra del fiume. Si tratta di un parco disegnato dalle acque, che accompagnano chiunque lo visiti in un viaggio tra lanche, morte, stagni, boschi planiziali e campagne coltivate. Nel Parco Adda Sud si alternano zone umide e di bosco igrofilo, insieme ad ampie distese agricole. All’interno dell’ampio territorio del parco si possono trovare anche molte aziende agricole e agriturismi, che hanno punti di ristoro e spacci dove poter acquistare i prodotti tipici della pianura lodigiana. Il Parco Adda Sud è un terreno ideale dove praticare cicloturismo, e non a caso sono stati elaborati numerosi itinerari, collegati tra di loro avendo in comune i ponti sul fiume Adda per cui è possibile sbizzarrirsi collegando tra di loro più itinerari. È un’esperienza molto affascinante alternare il paesaggio naturale, con la sua flora e la sua fauna, a quello di castelli e monasteri, che nel Medioevo aiutavano non poco le popolazioni vicine.

 

Parchi a Lodi

 

Parchi a Lodi: Parco Ittico Paradiso

Il Parco Ittico Paradiso sorge poco fuori Lodi, a Zelo Buon Persico e si estende su di un’area di 130.000 metri quadrati. È un’area protetta in cui piante e animali si integrano perfettamente. Il Parco Ittico Paradiso è un bosco umido di pianura, che contiene laghetti, ruscelli, canali, stagni, risorgive e fontanili che ospitano anche una nutrita colonia di piante acquatiche come le ninfee e i giunchi. Sono molte le specie animali che qui trovano dimora, ma a differenza degli zoo, dei parchi safari e degli stagni di pesca, il Parco Itttico Paradiso permette di osservare gli animali nel loro ambiente, avendo il piacere di scoprirli. Un’esperienza interessante per grandi e piccini. E proprio i bambini potranno soddisfare la loro sete di curiosità presso la fattoria didattica o presso gli osservatori subacquei che  aprono una  finestra  sul misterioso mondo che vive sotto il pelo dell’acqua. Ma al Parco Ittico Paradiso è possibile anche ammirare la voliera delle Cicogne, che rappresenta un importante progetto di salvaguardia faunistica per riportare le cicogne nel Lodigiano.

 

Per maggiori informazioni sui parchi a Lodi turismolodi.it

La Notte dei maestri del lievito madre

24 luglio

 

 

A Parma, città creativa per la gastronomia Unesco, torna il 24 luglio la Notte dei Maestri del Lievito Madre, una grande festa che riunisce alcuni tra i più importanti pasticceri italiani nell’arte della lievitazione con pasta madre.

 

 

Una manifestazione di qualità e gusto in Piazza Garibaldi che si propone di restituire valore alla tecnica della lievitazione, da sempre parte della cultura gastronomica del nostro Paese.

 

 

Si parlerà di pane, di lievito naturale, ma soprattutto di grandi lievitati, in particolare, sarà il panettone il protagonista della notte del 24 luglio accompagnato con vini aromatici e gelato artigianale. Durante la manifestazione sarà premiato uno dei pasticceri più famosi al mondo, il grande maestro Paco Torreblanca che con i suoi dolci ha creato delle vere opere d’arte curate nella perfezione dei dettagli e nell’elevazione del gusto.

 

 

www.nottemaestrilievitomadre.it

Arena Shakespeare

Dal 22 giugno al 17 luglio

 

 

Teatro musicale, Teatro Classico, Poesia, Danza un programma trasversale con prime nazionali e ospiti internazionali di grande prestigio per la prima Stagione Estiva di Fondazione Teatro Due che, dal 22 giugno al 17 luglio 2017 inaugurerà la grande Arena Shakespeare di Parma, spazio unico in Italia.

 

 

Per informazioni: www.teatrodue.org

Quando la banda passò…Worlds Bands Challenge

Dal 6 al 9 luglio

 

Le vie del centro storico si riempiono dei colori e delle note festose delle bande musicali del Festival “Quando la banda passò…” – World Bands Challenge, dedicato all’arte della “Marching Music” che, dopo una spettacolare parata pomeridiana nel centro storico culminerà nel grande show allo Stadio dell’Atletica

 

 

Info: IAT Ufficio Informazioni Turistiche tel. 059/2032660

Sguardo ConCorde 2017

8 Luglio

 

 

Tornano gli appuntamenti dal balcone di Casa Stradivari in corso Garibaldi a Cremona: cinque sabati dove dalle ore 18:00 si ammalierà il pubblico presente con le note dei violini.
L’8 luglio la violinista Anastasiya Petryshak sarà accompagnata dal nuovo quartetto ConCorde, il 26 agosto e il 30 settembre Daniele Richiedei proporrà improvvisazioni per solo violino ispirate alla musica folk del Nord Europa.

 

 

www.comune.cremona.it

PAF: Porte Aperte Festival 2017

Dal 30 giugno al 2 luglio

 

 

Oltre 60 appuntamenti distribuiti in altrettante location della città. Concerti, performance, incontri con disegnatori e autori di fumetti, scrittori e giornalisti, reading letterali, mostre, workshop, street art, aperitivi con gli autori, visite guidate della città di Cremona, rassegne di film, spazi di animazione per bambini, artisti di strada che accompagneranno i partecipanti ai vari appuntamenti del festival.

 

 

www.porteapertefestival.it

Enoteche a Pavia

Il territorio di Pavia è famoso per la bontà del suo vino. Le colline dell’Oltrepo sono abitate da nobili vitigni, il re dei quali è il Pinot nero, che regalano vini di grande sapore. In tutto vengono prodotti 36 diversi tipologie di vini DOC, e nel 2010 altre cinque altre tipologie hanno ottenuto lo status di DOC a sé. Solo questo è uno dei molti motivi per fare una sosta in una delle tante enoteche e botteghe del gusto che si trovano a Pavia, dove si possono trovare anche prelibatezze che soddisfano ogni tipo di palato. Oltre a essere vista, Pavia merita di essere assaggiata.

 

Enoteche a Pavia: Infernot

L’Infernot è un’enoteca con degustazione che sorge in centro a Pavia. Propone piatti semplici ma di alta qualità, preparati al momento. Nelle intenzioni del proprietario Manlio, un ex pubblicitario con la passione per il vino e il bere bene, l’Infernot a Pavia vuole essere un luogo dove le emozioni che regala il vino possano essere condivise con amici, un posto in cui trovare sempre una risposta alle proprie curiosità, un calice da cui si possa sorseggiare la passione per il mondo del vino. Nel tempo l’Infernot è diventato il punto di riferimento per il buon vino a Pavia. Ed è proprio Manlio che guida e consiglia nel percorso enologico, aiutando il cliente ad abbinare il giusto vino al piatto scelto e spiegandone le caratteristiche. Impossibile non rimanere affascinati dal modo in cui parla del vino. Unica accortezza: meglio non avventurarsi senza aver prenotato perché all’Infernot c’è sempre un grande afflusso di gente.

 

Enoteche a Pavia: Enoteca Castello

All’Enoteca Castello a Pavia il vino non si degusta, ma si acquista. Pino e Angela, i due proprietari, da quando nel 1982 hanno dato vita a questa enoteca, si sono specializzati nella vendita di vini, spumanti, champagne e distillati di qualità. Inoltre nel loro punto vendita, che sorge in Viale Argonne a Pavia, vicinissimo al Castello Visconteo, offrono un’accurata selezione di etichette e produttori da tutto il mondo. All’Enoteca Castello si possono trovare anche prelibatezze alimentari come olio, pasta artigianale, sughi, confetture, raffinato cioccolato, dolci di pasticceria e molte altre specialità regionali e italiane.

Enoteche a Pavia: Scuderie del Borgo

A Pavia le Scuderie del Borgo sono un’enoteca con salumeria. Affacciata sul naviglio pavese, questa enoteca abbina la passione per il buon vino all’attenzione nella scelta delle etichette e ai prodotti gastronomici provenienti da ogni regione italiana. Il principe dei vini qui è quello dell’Oltrepo. Alla base degli obiettivi con cui le Scuderie del Borgo a Pavie sono nate c’è la promozione dell’etica del bere in buona compagnia, mettendo a disposizione un locale intimo, caldo, dai tratti tradizionali. L’ambiente è semplice e caratteristico e rappresenta il luogo ideale per un aperitivo rinforzato in compagnia.

 

Enoteche a Pavia: Vineria Inoltre

La Vineria Inoltre è un’enoteca che si trova a Pavia in Borgo Ticino. Propone soprattutto prodotti dell’Oltrepò Pavese. Anche se si trova in posizione un po’ defilata rispetto al centro città, la Vineria Inoltre è il luogo giusto per un aperitivo accompagnato dalle prelibatezze del posto: salumi delle colline pavesi e formaggi selezionati la fanno da padrone. I gestori sono competenti e gentili, e sanno condurre il cliente alla scoperta delle piccole realtà locali che producono vini poco conosciuti ma di grande struttura. Non a caso le etichette presenti alla Vineria Inoltre sono state scelte con l’intento di far apprezzare le aziende di qualità dell’Oltrepò Pavese.

 

Enoteche a Pavia: Alvolo

Alvolo non è un’enoteca in senso stretto, ma un localino dove gustare ottimo cibo di strada. Merita una visita perché vi si possono trovare ottimi vini al bicchiere, una selezione così ampia che difficilmente altri locali propongono. Si trova a Pavia, proprio dietro la torre civica e per questo Alvolo è il luogo ideale dove fermarsi durante una visita alla città, per fare una pausa pranzo veloce accompagnata da un ottimo calice di vino.

 

Enoteche a Pavia: ultime ma non per importanza

L’enoteca Bolis apre a Pavia, in via Bernardo da Pavia, nel 1969. I coniugi Piergiorgio e Wanda ampliano poi l’attività di famiglia fino a farla diventare l’azienda di oggi, che distribuisce vini, spumanti, champagne e distillati – più di 400 i prodotti a catalogo! –  in tutta Italia. L’enoteca è il luogo migliore per conoscere le diverse produzioni nazionali e per restare al corrente sui numerosi eventi del mondo del vino e dei distillati.

Centralissima, in piazza Duomo, Wine All è un enoteca che diventa un luogo di incontro. Qui ogni sabato si può partecipare alla degustazione, guidata da un esperto, di gradi vini e di spumanti. Oltre ad un’ampia scelta di prodotti tipici del territorio, il visitatore di questa enoteca troverà anche un accurato servizio di consegne a domicilio e di preparazione di cassette o confezioni regalo.

 

Per maggiori informazioni sulle enoteche a Pavia www.visitpavia.com

Parchi a Parma

Sono molti gli spazi verdi a Parma. Che si tratti di veri e propri parchi o di semplici aree attrezzate, a Parma c’è una grande attenzione per l’ambiente e la natura. La città offre numerose idee per praticare sport all’aria aperta o per fare passeggiate rilassanti. Nelle prime colline, a sud della città, vi accoglie il Parco dei Boschi di Carrega.

 

Parchi a Parma: Parco della Cittadella

Il Parco della Cittadella è la più grande palestra a cielo aperto di Parma. In origine era una fortezza a forma di pentagono, con tanto di bastioni e fossati, fatta costruire da Alessandro Farnese. Da luogo di difesa cittadina, la Cittadella venne trasformata in carcere e in caserma. Dal secolo scorso è diventata un parco pubblico, dove chiunque può fare sport, rilassarsi, portare a spasso il cane. Perché correre sugli antichi bastioni della città ha sempre il suo fascino. Delle antiche strutture la Cittadella ha mantenuto il tracciato pentagonale e la porta d’ingresso, e sotto il portico d’accesso, entrando a destra, si può osservare una stele con il ritratto in bassorilievo del conte Neipperg. Visibili anche i resti delle stalle e le tracce di una chiesa, dedicata alla Madonna.

 

Parchi a Parma: Parco Ducale

Il Parco Ducale è l’ideale per trovare relax e tranquillità. Luogo ideale per una pausa ombreggiata durante la visita al centro città. Gli alberi secolari del parco creano un’elaborata architettura verde che fa da cornice al Palazzo Ducale, progettato dal Vignola, e al Palazzetto Eucherio Sanvitale di origine rinascimentale. Arricchiscono il verde splendidi gruppi scultorei e vasi monumentali in marmo di Carrara scolpiti da Jean-Baptiste Boudard su disegno del Petitot e la peschiera con la fontana del Trianon.  I parmigiani lo chiamano semplicemente “il giardino”.

 

Parchi a Parma, Parco Ducale

 

Parchi a Parma: Orto botanico

L’orto Botanico sorge nel centro storico di Parma. È un parco unico nel suo genere: è un giardino di 11.000 mq che ospita collezioni di piante acquatiche, insettivore, succulente, oltre a quelle di rose, Bonsai e Pelargonium. Una visita all’Orto Botanico a Parma è un’immersione in una dimensione lontana, che regala immediato relax in un contesto cittadino. La violetta è la protagonista della tradizione botanica parmense e all’Orto Botanico viene coltivata la tipica “violetta di Parma”. Presso l’Orto Botanico sono conservati i preziosi erbari ed alcuni strumenti di lavoro di Giorgio Jan e Giovanni Passerini, erbari antichi e collezioni di piante officinali.

 

Parchi a Parma: Piazzale della Pace

Antistante al Palazzo della Pilotta, il Piazzale della Pace non è un parco in senso stretto, ma è un’area attrezzata da poco riqualificata grazie all’architetto Mario Botta. Sorge in pieno centro di Parma, sul quell’ampio spazio vuoto causato dai bombardamenti aerei del 13 maggio 1944, che danneggiarono anche il Palazzo della Pilotta. Oggi lo spazio è una grande area verde delimitata da ampi prati all’inglese e circondata , da palazzi storici come il Palazzo della Pilotta, Palazzo della Provincia, Palazzo di Riserva e dal Palazzo dell’Intendenza di Finanza. Nello spazio verde sono anche presenti un cedro del Libano, alcuniplatani secolari, una grande fontana rettangolare, il monumento al Partigiano e l’ara dedicata a Giuseppe Verdi. Piazzale della Pace oggi è il punto di ritrovo dei giovani di Parma.

 

Parchi a Parma: Labirinto della Masone

Il Labirinto della Masone si trova appena fuori Parma, a Fontanellato. Si tratta di un parco culturale che si estende per sette ettari. Ideato da un grande appassionato di labirinti, l’editore e designer Franco Maria Ricci, il labirinto è nato nel 2015. È un’esperienza bellissima di giorno e affascinante di sera, quasi magica, quella di perdersi nel più grande labirinto al mondo fatto di piante di bambù di venti specie diverse. Ce ne sono circa 200 mila, alte tra i 30 centimetri e i 15 metri. Al centro sorge una suggestiva piramide, adibita a cappella e può ospitare piccoli concerti che necessitano di un’atmosfera raccolta ed un pubblico ristretto. Nel parco, su un’area di cinquemila metri quadrati, si può ammirare la vastissima collezione d’arte di Franco Maria Ricci, costruita in 50 anni di attività e passione.

 

Per maggior informazioni sui parchi a Parma www.turismo.comune.parma.it

Pavia d’estate 2017

Dall’11 giugno all’11 settembre

 

 

Sedi varie

 

 

Pavia d’estate è il nome che raccolgie tutti gli eventi della città dei mesi estivi: musica, cinema, mostre e passeggiate pensate per turisti e cittadini. Tanti gli appuntamenti a partire dalla Festa della Musica del 21 giugno, che precede Estate in Castello e Estate al Fossato, festival musicali. E poi teatro, rassegne di cinema, feste, merende in compagnia oltre a letture sceniche. Da segnare in agenda la data del 1° settembre quando aprirà l’attesa sui Longobardi: Longobardi, un popolo che cambia la storia.

 

 

www.vivipavia.it

 

 

 

Stelle Vaganti

Dal 28 giugno al 20 luglio 2017

 

 

Auditorium Paganini

 

Stelle vaganti è il tradizionale appuntamento estivo a Parma della Filarmonica Arturo Toscanini, un appuntamento divenuto ormai importante per il cartellone cittadino.

La quarta edizione della rassegna concertistica della Filarmonica Toscanini, sarà come sempre ospitata dall’Auditorium Paganini, dal 28 giugno al 20 luglio, con orario d’inizio sempre fissato alle 21.30. Quattro concerti con Alpesh Chauhan, l’Orchestra di Sanremo, il cinema di Buster Keaton e Vinicio Capossela. I quattro concerti esplorano ciascuno un particolare segmento della musica e permettono agli ascoltatori di mettere insieme un viaggio nei generi che compongono il vasto spettro della musica dei nostri giorni.

Per informazioni: biglietteria Arturo Toscanini Viale Barilla 27a, tel. 0521391339.

 

 

www.fondazionetoscanini.it

Dinosauri in carne e ossa

Fino al 9 luglio

 

 

Parco di Monza, negli spazi adiacenti a Cascina Casalta presso Villa Mirabello

 

 

La mostra propone un viaggio nella preistoria di rilevante valenza educativa e ricreativa in un allestimento spettacolare. I visitatori verranno guidati alla scoperta dei dominatori dell’ Era Mesozoica e di molte altre creature preistoriche, sotto forma di modelli realistici in grandezza naturale . Oltre 40 modelli in scala 1:1. A cura dell’Associazione Paleontologica Paleoartistica Italiana, promossa dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. Ingresso a pagamento.

 

 

Info: www.reggiadimonza.it

Festival Acquedotte 2017 – 3ª edizione

Dal 7 al 17 luglio

 

 

Dieci appuntamenti musicali per la terza edizione del Festival AcqueDotte, la rassegna estiva che si svolge tra Cremona e Salò. Ispirandosi all’acqua che unisce le due città, la musica scorre dal Po al lago di Garda: Max Gazzè “Max Gazzè & Band”, Nek “Unici in tour”, Francesco Renga “Scriverò il tuo nome” in piazza del Comune, Enrico Rava “Water Tree” nel cortile di Palazzo Trecchi.

 

 

www.festivalacquedotte.it

Estate in musica

Dal 3 al 23 luglio

 

 

Festival, concerti e rassegne si alterneranno in città invadendo le piazze e il Castello. Summer Music Festival schiera grandi nomi italiani e stranieri (Fiorella Mannoia, Francesco Renga e Steve Hackett, tra gli altri); Jazz On The Road porta il jazz in Piazza Tebaldo Brusato e Piazza del Foro; infine MusicalZoo al Castello, quest’anno sul tema #rezoolution.

 

 

http://www.bresciasummermusic.it/

www.jazzontheroad.net

www.musicalzoo.it

“Ora et labora”: visitare le abbazie delle città d’arte.

Cuori pulsanti della vita medievale, centri economici, fonti di sapere e luoghi di devozione: le abbazie erano tutto questo. Oggi sono splendidi luoghi ricchi di storia e di arte, da visitare per appassionarsi alla storia o per riscoprire luoghi nascosti.

 

 

Le abbazie fioriscono nel primissimo Medioevo: sono monasteri dove la chiesa, centro vitale, è arricchita da uno o più chiostri, refettorio, dormitorio e a volte da una sala capitolare. Si possono aggiungere, nei centri maggiori, anche una biblioteca, dei terreni, mulini e magazzini. I prodotti delle abbazie davano spesso vita a mercati e i mercati a piccoli centri abitati di cui rimane una lontana eco nei nomi delle piccole città. Dal VI secolo la regola benedettina che scandisce compiti e orari dei monaci si impone come norma di conduzione delle abbazie, veri centri pulsanti del sistema economico e culturale medievale. È proprio nello scriptorium che venivano copiati e quindi salvati dall’oblio gli antichi testi greci o latini, come ci ricorda anche il “Il nome della rosa” di Umberto Eco.

 

 

Un altro grande romanzo ci porta nella prima tappa di questo tour nelle città d’arte: l’Abbazia di San Martino dei Bocci o Valserena è nota come “la Certosa di Parma”, dal nome del romanzo sulle avventure di Fabrizio del Dongo scritto da Stendhal. Lo scrittore sembra si sia ispirato all’ex monastero cistercense che si trova a soli 10 minuti di tragitto dal centro di Parma. Il complesso monastico oggi è stato rinnovato con un importante progetto architettonico, che ne ha fatto la sede del CSAC, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione. Gli spazi abbaziali sono diventati un centro multifunzionale dove si integrano un Archivio, un Museo e un Centro di Ricerca e Didattica. È una vera novità in Italia: qui si trova il più esteso patrimonio visivo e progettuale sul Novecento con oltre 12 milioni di materiali suddivisi in cinque sezioni: arte, fotografia, moda, progetto e media. Il percorso espositivo attraverso gli spazi della grande chiesa cistercense, la sala delle colonne, della sala ipogea e della corte delle sculture è un ‘viaggio’ tra contemporaneità e passato, un paradiso della cultura visiva che merita una visita. Il centro collabora inoltre con Fotografia Europea, rientrando nel novero delle attività del circuito Off con mostre a tema, da maggio a luglio. turismo.comune.parma.it

 

 

Da Parma ci spostiamo a Lodi dove la località Abbadia Cerreto conserva anch’essa una memoria dell’antico splendore abbaziale, la chiesa dei santissimi Pietro e Paolo. Il nome Cerreto viene fatto risalire al latino “cerretum” ovvero bosco di cerri. La storia più antica dell’abbazia risale all’anno 1084: con un atto del 6 dicembre il proprietario dei terreni, Benno dei signori di Cassino, donò le terre ai Benedettini. Questi avviarono un lavoro di bonifica che diede i suoi frutti, quando l’abbazia divenne un centro agricolo di prima importanza per la zona e tale rimase fino agli inizi dell’età moderna. Nella chiesa superstite (visitabile su richiesta, telefonando al numero 037172219) rimangono tracce del romanico lombardo e del gotico cistercense, una tela rappresentante una Madonna con Bambino e all’esterno due torri. www.touringclub.it

Lodi Vecchio Abbadia Cerreto

 

A poca distanza da Parma, a Modena, si conserva la memoria di un’antica funzione delle abbazie, quella di farmacia. Ma forse certe specialità non sarebbero proprio di moda. Dell’Abbazia di san Pietro, in via san Pietro 7, si hanno notizie dal X secolo in avanti. Sempre presidiata dai monaci benedettini ha subito diversi abbandoni e avviato altrettante riprese. La sua chiesa è stata consacrata nel 1518 e un ricordo dello splendore rinascimentale si può trovare nel suo chiostro. Il turista troverà interessanti anche le terrecotte ornamentali dell’esterno e l’organo cinquecentesco. La spezieria era un vero e proprio negozio che vendeva prodotti a base di piante e fiori coltivati nei propri orti e giardini. Le sue specialità erano i “pastelli per profumi” – fabbricati con incenso, ginepro, mirra e garofano – e la “Teriaca” che produceva e commerciava in esclusiva. La “Teriaca” (o Triaca) era una panacea, un rimedio per vari tipi di malattie che si creava a partire da “carne macerata di vipera femmina dei Colli Euganei”: dopo varie lavorazioni e miscelazioni assumeva una forma tondeggiante e veniva venduta come rimedio per la pazzia, per i disturbi sessuali, per tonificare e per preservare da lebbra e peste. I dosaggi e le modalità d’assunzione dipendevano dalle malattie e dal loro stato d’avanzamento. La Spezieria ha mantenuto la sua attività nel tempo: chiusa nel 1796 è tornata in funzione nel 2007 e qui si possono trovare i prodotti di altre abbazie, italiane ed europee. www.visitmodena.it

 

 

Indicazioni: qui le distanze medie tra le città citate, per l’organizzazione della gita

Modena-Parma: un’ora; Modena -Lodi: un’ora e 40 minuti via Codogno; tratto Parma -Lodi: un’ora e 10 minuti

 

Foto in copertina: Marco Fallini

Enoteche a Brescia

Brescia e i suoi dintorni sono terra di ottimo vino. Basti pensare alla Franciacorta, zona di eccellenza dove viene prodotto il migliore vino DOCG d’Italia. Accanto ai bianchi e ai rossi di Franciacorta, e alle bollicine che nulla hanno da invidiare al cugino francese champagne, a Brescia ci sono altri vini degni di nota, come il Garda classico, che possono essere degustati, scoperti e acquistati in una delle numerose enoteche della città.

 

Brescia

Enoteche a Brescia: Enoteca ai Ronchi

Per chiunque desideri bere bene l’Enoteca ai Ronchi a Brescia è una tappa obbligata. Da un quarto di secolo qui vengono selezionati, oltre alle bottiglie delle cantine più famose, vini di alta qualità italiani ed esteri. Il tutto a prezzi più che abbordabili. Oltre alle bollicine di Franciacorta, a vini bianchi, rossi e rosati all’Enoteca ai Ronchi si possono trovare 80 etichette di Champagne. E poi spumanti, passiti, vini da meditazione, e oltre 500 etichette di distillati, tra grappe, amari e whisky. Oltre agli acquisti all’Enoteca ai Ronchi ci si può fare una cultura sul vino, grazie ai tanti eventi di aggiornamento che prevedono degustazioni. E poi è il luogo ideale dove acquistare un’idea regalo a base di vino e qualche sfiziosa specialità alimentare.

 

 

Enoteche a Brescia: Creminati

A Brescia Creminati non è solo un’enoteca, è un tempio del gusto. Dal 1958 a oggi, tre generazioni si sono succeduti nella sua gestione. Qui si può acquistare ottimo vino, ma anche pranzare e cenare. Nelle sere più calde il dehors estivo è un utile luogo dove ritemprarsi, magari degustando un calice di bollicine accompagnato da salumi e formaggi selezionati. La carta dei vini vanta migliaia di etichette, in particolare di cantine meno blasonate ma non per questo di livello inferiore. Il signor Creminati, sommelier di fama, ha il consiglio giusto per tutti. La sua passione e la sua competenza permettono di accontentare i palati più sofisticati con un occhio di riguardo al portafogli.

 

Enoteche a Brescia: Enoteca a la Cave

L’Enoteca a la Cave sorge in un angolo incantato di Brescia, in pieno centro storico, in via Gasparo da Salò che si trova a pochi passi da Piazza Loggia e Piazza Duomo. L’Enoteca a la Cave è stata ricavata al piano terra di un antico palazzo. Le bottiglie qui riposano in posizione orizzontale su espositori in legno. All’Enoteca a la Cave si possono trovare vini buoni, italiani e di importazione, eleganti, che rispettano il loro territorio e il loro vitigno, grande espressione del lavoro di piccoli produttori vocati alla qualità e a una produzione attenta e rispettosa.

 

Enoteche a Brescia: Casa del Bere

La Casa del Bere è un’enoteca che ha due sedi. Oltre a quella di Brescia, in centro città, un altro punto vendita è in Franciacorta, a Erbusco. In entrambi i negozi si può trovare una selezione curatissima di vini italiani e non. In tutto 3000 etichette di vini da tutte le regioni italiane e dal resto del mondo, 400 birre artigianali, pregiati liquori e distillati insieme a prelibatezze alimentari.

 

Enoteche a Brescia: Enoteca Arici

A pochi passi dal centro di Brescia, l’Enoteca Arici di Concesio vanta oltre 45 anni di attività, che ne fanno uno dei negozi storici della provincia di Brescia, dove si possono trovare etichette pregiate di vini italiani ed esteri, magnum, champagne, grappe, whisky, cognac e armagnac di vigneti prestigiosi e annate rare. Degne di nota, per quanto riguarda questa enoteca nella provincia di Brescia, le etichette francesi pregiate. Il luogo ideale dove fermarsi per acquistare un ottimo assaggio della terra di Brescia da portarsi a casa dopo una visita alle bellezze della città.

 

Per maggiori informazioni sulle enoteche a Brescia www.tripadvisor.it

Parchi a Modena

Oltre alle bellezze architettoniche della città, alla tradizione del bel canto e dei motori, Modena è una città ricca di parchi, tutti da scoprire. Ci si può addentrare alla scoperta dell’Orto botanico e delle sue tante erbe officinali, carnivore ed esotiche. Oppure ci si può dedicare a un’attività sportiva all’aperto in uno dei tanti spazi verdi. O ancora, immergersi in una gita a contatto con la flora fluviale lungo il fiume Panaro. Tutte gite ed esperienze adatte ad ogni età, per chiunque desideri osservare Modena da una prospettiva naturalista.

 

 

Parchi a Modena: Giardini Ducali e Orto Botanico

L’Orto botanico dell’università a Modena, è un vero gioiello in centro città. Venne costruito nel 1758, per volontà del Duca Francesco III d’Este, il quale dispose che una parte del Giardino Ducale fosse destinata alla “dimostrazione” delle piante medicinali. L’Orto botanico, si trova nella zona orientale dei Giardini Ducali. A inizio ‘800 vennero costruite anche le serre. Oggi l’Orto botanico si estende su una superficie di circa un ettaro e dispone di 300 metri quadri di superficie coperta per il ricovero e l’ostensione delle piante, tutte suddivise in zone climatiche e catalogate con appositi cartelli che recano l’origine, le caratteristiche e la provenienza. Un’esperienza bellissima, per grandi e piccini.

 

 

Parchi a Modena: Parco Enzo Ferrari

Il parco Enzo Ferrari, tra i parchi urbani di Modena è quello più grande. Si estende per oltre 406 mila metri quadrati. Al suo interno c’è un laghetto con getto d’acqua che ospita animali. Ci sono anche un campo da calcio e uno di pallavolo, oltre a un anfiteatro naturale che sorge su una delle colline del parco. Qui vengono spesso ospitati eventi e manifestazioni a carattere culturale, soprattutto durante la bella stagione. Passeggiando all’interno dei Parco Enzo Ferrari a Modena è possibile osservare una grande varietà di alberi e cespugli, e godere della vista di spazi così ampi da creare veri e propri effetti scenici. In alcuni periodi dell’anno, per effetto di fioriture e cromatismi delle foglie è possibile scoprire scorci di particolare bellezza.

 

Parchi a Modena, Parco Villa Sorra

 

Parchi a Modena: Parco di Villa Sorra

Il Parco di Villa Sorra si trova a Castelfranco, in provincia di Modena. Villa Sorra è una delle più importanti ville storiche del territorio modenese, e il suo parco può essere considerato il più rappresentativo esempio di giardino “romantico” dell’Ottocento estense. Costruito nel Settecento assecondando gli schemi formali dell’epoca, viene ristrutturato a inizio Ottocento secondo le nuove regole compositive del giardino all’inglese che si andavano diffondendo in quegli anni. Visitare il Parco di Villa Sorra è un’esperienza fantastica, perché annesse alle distese d’erba e alla mini foresta con laghetti e corsi d’acqua ci sono case risalenti al 1600, visitabili. Il tutto regala una dimensione fuori dal tempo, che permette di immergersi in un paesaggio agrario preindustriale, di inestimabile valore storico, culturale e ambientale. E per di più a meno di mezz’ora, in auto, dal centro di Modena. Nel giardino storico hanno trovato dimora piante piante ornamentali importate da tutto il mondo.

 

Parchi a Modena: Percorso Sole Natura

Si parte da Modena, dal ponte di Sant’Ambrogio, e si arriva a Vignola, a piedi o in bicicletta, e si costeggia il lato sinistro del fiume Panaro. Si attraversano i comuni di San Donnino e Spilamberto. In tutto il Percorso Sole Natura, vero tesoro all’aria aperta, si articola lungo 34 chilometri in mezzo a parchi e natura, che permettono di scoprire la ricca flora fluviale fatta di salici, pioppi e ontani, o i tanti arbusti come il biancospino e il sanguinello. E nei mesi di tarda primavera e inizio estate è impossibile sottrarsi all’assaggio di qualche succosa e dolcissima ciliegia presso uno dei tanti produttori della zona.

 

Per maggiori informazioni sui parchi di Modena www.tripadvisor.it

 

 

Itinerario in moto nelle Città d’Arte della Pianura Padana

Italiainpiega ci porta in moto tra Brescia, Cremona, Parma e Modena alla scoperta dei patrimoni UNESCO.

 

Bianca e Claudio, i due “motoconsulenti” del sito www.italiainpiega.it hanno creato un percorso in moto della durata di due giorni, tra statali e provinciali, che tocca tre dei moltissimi patrimoni UNESCO custoditi in Italia.

 

 

L’itinerarario in moto nella Pianura Padana si sviluppa come un anello: si parte e si ritorna a Brescia, città dei Longobardi, dove i consigli di viaggio includono il complesso di San SalvatoreSanta Giulia e l’area del Capitolium. Qui è custodita la Croce di Desiderio, un gioiello di oreficeria longobarda, ricca di perle e pietre preziose, davvero da non perdere.

 

 

Da Brescia si punta verso Cremona, attraversando l’Oglio all’altezza di Bordolano. Qui tutta la città è stata dichiarata “patrimonio immateriale” per l’arte diffusa della liuteria: le scuole di liuteria, le botteghe artigiane, il Museo del Violino e il balcone di casa Stradivari sono gli elementi che compongono il tesoro della città musicale per eccellenza. Qui anche il torrone, il dolce tipico della città, prende la forma di un violino.

 

Itinerario In Moto

cremona 2016

L’ultima tappa del primo giorno è Parma, che si raggiunge passando da Busseto, città natale di Giuseppe Verdi. Seguendo l’itinerario Soragna-San Secondo ci si avvicinerà alla città Creativa della Gastronomia UNESCO godendosi un dolcissimo paesaggio. In città un prezioso e raccolto centro storico accoglie i visitatori appassionati d’arte mentre tour gourmet e visite a caseifici e prosciuttifici aspettano i turisti orientati al food&wine.

 

 

Dopo una notte in città, più o meno lunga a seconda di quanta “movida” vi vorrete concedere, pronti a partire per Modena. Si parte Parma in direzione Novellara e poi si scende verso Correggio, Rubiera e infine si arriva in città dalla riserva del fiume Secchia. La città ha l’intro centro storico, formato da Piazza Grande, la Cattedrale Duomo e la torre Ghirlandina, che sono stati dichiarati nel 1997 patrimonio UNESCO. Qui sono nati altri due “patrimoni” italiani, riconosciuti in tutto il mondo: Enzo Ferrari e Luciano Pavarotti. Le loro case natali sono ora dei musei, da inserire nel percorso di visita.

 

 

Il secondo e ultimo giorno dell’itinerario in moto, nelle meraviglie della Pianura Padana si conclude con il ritorno a Brescia, passando dal ponte di barche di Torre d’Oglio, il Complesso delle Chiaviche a San Matteo e Isola Dovarese. Avrete percorso 125 km il primo giorno (3 ore circa) e 245 il secondo (5 ore circa). Per maggiori informazioni visitate il sito:  Unesco – Città d’Arte.

Navigare l’Adda

Tutte le domeniche e festivi

 

 

Navigare lungo l’Adda, tra Lodi e le sue campagne: ecco un modo simpatico e nuovo per conoscere le meraviglie naturalistiche del paesaggio lombardo. Si parte dal pontile di località Isola Bella, a Lodi e per un’ora si naviga fino a Corte Palasio sull’imbarcazione Costanza, della flotta di Navigare in Lombardia.

 

 

Ci sono tre orari ogni domenica, alle 15, alle 16.15 e alle 17.30, e ognuno potrà trovare la propria combinazione: i bambini sotto i 4 anni non pagano se accompagnati da un adulto con biglietto, si possono avere condizioni speciali per gruppi e i tesserati FAI hanno diritto ad uno sconto del 10%. I biglietti si acquistano a bordo e si possono prenotare chiamando il  call center 02-90 94 242, tutti i giorni.

 

Navigare L'Adda

 

 

In aggiunta alle corse domenicali sono state aperte per il mese di giugno delle escursioni in più, che uniscono al piacere della navigazione anche quello dell’arte contemporanea. Per le domeniche dell’11, 18 e 25 giugno si può partecipare all’iniziativa speciale “Navigando in Cattedrale“: il programma prevede alle 17.30 la visita alla Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri, raccontata da veri conoscitori dell’opera, l’Associazione Giuliano Mauri. Alle 18.45 imbarco e navigazione in direzione Corte Palasio, godendo del tramonto e del paesaggio fluviale.

 

 

www.navigareinlombardia.it

 

 

Enoteche a Piacenza

Piacenza è terra di vino, e le origini della pratica vitivinicola affondano le loro radici nella storia. Si ritiene, grazie al rinvenimento di alcuni reperti archeologici, che la viticoltura nel piacentino risalga addirittura al periodo tra il X e VII secolo a.C. Tra i tanti vini della terra piacentina, che regala eccellenze come gutturnio, ortugo e malvasia, tutti vini DOC, non mancano a Piacenza importanti enoteche dove degustare e acquistare ottimo vino, piacentino e non solo.

  

Enoteche a Piacenza: Enoteca la Canteina

L’Enoteca la Canteina è un locale storico di Piacenza, che oltre alle 1300 etichette di vini e distillati, offre anche una buona selezione di eccellenze enogastronomiche di alta qualità, tra cui marmellate e conserve, oli, cioccolati. All’Enoteca la Canteina è possibile trovare anche I Dolci di Giotto, prodotti da forno realizzati nel carcere di Padova. Ottime le degustazioni ci vini e champagne in abbinamento a salumi e formaggi.

 

Enoteche a Piacenza: Enoteca Picchioni

In pieno centro storico a Piacenza l’Enoteca Picchioni è un punto di riferimento per il buon bere. Elegante e ben gestito, il locale intimo e raccolto offre vini ottimi e piatti gustosi. Dal foie gras alla torta al cioccolato fatta in casa l’enoteca Picchioni è un locale ideale sia per gli aperitivi sia per un pranzo o una cena sorseggiando dell’ottimo vino. Molto belle anche le confezioni regalo che vengono realizzate, per poter far assaggiare qualcosa di speciale anche agli amici e invitarli così a fare una gita a Piacenza alla scoperta delle sue bellezze e delle sue bontà.

 

Enoteche a Piacenza: Taverna del Gusto

Inserita in un palazzo del Seicento ma con un arredamento moderno e di design, la Taverna del Gusto a Piacenza è molto più di un’enoteca. Unisce, infatti, la grande tradizione gastronomica ed enologica emiliana con le migliori eccellenze provenienti da tutto il mondo. Grazie alla competenza dei titolari, che sanno guidare e consigliare anche i meno esperti nella scelta di un ottimo vino, la Taverna del Gusto a Piacenza è il luogo ideale per avvicinarsi al mondo del vino o per approfondire le proprie conoscenze in materia. Con le oltre 1400 etichette suddivise fra tutte le tipologie di vino esistenti, anche gli appassionati sommelier potranno soddisfare la loro sete di cose buone con un’esperienza sensoriale di alta qualità.

 

Enoteche a Piacenza: Enoteca Marenghi

L’Enoteca Marenghi, in via Cittadella a Piacenza, è un negozio specializzato in vini e prodotti tipici della provincia piacentina. Tra le enoteche a Piacenza è una di quelle di più recente affaccio sul mercato, essendo nata nel 2016. Nelle intenzioni dei proprietari c’è quella di avere una selezione di etichette che possa dare una visone a tutto tondo su un mondo che offre innumerevoli interpretazioni della stessa materia prima: l’uva. Ma oltre ai vini, all’Enoteca Marenghi si possono trovare anche birre artigianali e un’originale selezione di birre inglesi, distillati, pasta biologica artigianale ed alcune proposte oli extra vergini, sottoli e conserve.

 

Enoteche a Piacenza: Enoteca Maison du Cognac

L’Enoteca Maison du Cognac sorge a pochi passi dal centro storico di Piacenza. A scapito del nome, però, non vi si trovano solo distillati. Qui, infatti, è possibile reperire tantissime varietà di vini e champagne di tutte le marche e annate, anche di importazione diretta. È bello partecipare alle cene a tema che periodicamente vengono ideate, così come al corso sul vino che dura cinque settimane che viene organizzato una volta l’anno. L’accogliente e fornito negozio, con le sua scaffalature in legno, è un’enoteca di riferimento per la ricercata selezione di oltre tremila etichette di vini, liquori e distillati. L’Enoteca Maison du Cognac è anche un piccolo tempio di delizie dolci e salate, oli, paste, marmellate, cioccolati.

 

Per maggiori informazioni sulle enoteche a Piacenza www.tripadvisor.it

Parchi a Reggio Emilia

Andar per parchi a Reggio Emilia e provincia è bellissimo, perché la zona è ricca di aree verdi e di parchi dove fare le esperienze naturalistiche più diversificate. Fare una gita in famiglia, specialmente con i bambini, permette di far scoprire ai più piccoli ambienti incontaminati dove respirare aria buona e rilassarsi a due passi dal caos cittadino.

 

Parchi a Reggio Emilia: Oasi di Marmirolo

Aperta nei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre e novembre, l’Oasi di Marmirolo, che si estende su dieci ettari di superficie nel comune di Reggio Emilia, è luogo di sosta e nidificazione di numerose specie di uccelli. Tra queste l’airone cinerino, che è presenta tutto l’anno, così come la gallinella d’acqua dolce. Il Parco vede anche la presenza di rapaci, come lo sparviero, la poiana e in alcuni periodi anche il falco pescatore. L’Oasi di Marmirolo è il risultato del recupero di un invaso originato dall’attività estrattiva di argille per la produzione di laterizi. Col tempo l’acqua piovana ha riempito naturalmente l’invaso e ha trasformato l’area in uno specchio d’acqua palustre, profonda tra i 4 e i 5 metri, che rappresenta un ottimo habitat per varie specie animali e vegetali tipiche delle zone umide di pianura. Il Parco è gestito dal WWF e dalla LIPU, che si occupano della manutenzione, dell’apertura al pubblico e delle guide per turisti e scuole.

 

Parchi a Reggio Emilia: Parco del Rodano

Il Parco del Rodano è un luogo di grande interesse non solo naturalistico, ma anche storico e culturale. Al suo interno, infatti, si trova il complesso del Mauriziano, dimora dell’Ariosto e luogo dell’identità storica dell’intera città di Reggio Emilia. E poi la zona delle Acque Chiare, con il Giardino delle Erbe officinali di Gabrina. Inoltre all’interno del Parco del Rodano si trovano il sito di Interesse Comunitario “Rio Rodano e Fontanili di Fogliano e Ariolo”, il complesso del San Lazzaro e il parco del Campovolo. In tutto il Parco si estende su 400 ettari di superficie, abbracciando la città di Reggio Emilia verso est. È una bellissima esperienza gironzolare in lungo e in largo per il Parco: a piedi o in bicicletta una percorso da non farsi mancare è la Passeggiata naturalistica del Rodano, che per oltre 7 km permette di immergersi nel verde e dimenticare, nelle giornate afose, la calura estiva.

 

Parchi a Reggio Emilia: Fontanili di Valle Re

I Fontanili di Valle Re, oltre a essere uno dei tanti Parchi a Reggio Emilia e provincia, sono una riserva naturale, instituita dalla Regione Emilia Romagna nel 1992. Valle Re è una serie di possedimenti, terreni e fabbricati edificati sulle rovine del castello medievale della Montanara. Il parco collega l’alta e la bassa pianura, a una quindicina di chilometri dal centro della città, sul territorio del comune di Campegine, fra il corso del torrente Crostolo e la sponda sinistra del fiume Enza. Qui la presenza di argille impermeabili ha fatto sì che le acque formassero dei fontanili naturali, limpidi e puri. Ce ne sono oltre 20 dove si è sviluppata una ricca vegetazione acquatica. Tutto attorno una nutrita presenza di specie arboree, tra cui ontano, salice, sambuco, sanguinello. La varietà di habitat che caratterizza queste zone umide, favorisce l’insediamento di numerose specie animali tra le quali è di particolare rilievo il panzarolo, un piccolo ghiozzo esclusivo dei fontanili padani. Visitare i Fontanili di Valle Re significa passeggiare tra specchi d’acqua, canneti e una boscaglia igrofila per ammirare la flora e la fauna nel dispiegarsi delle stagioni.

 

Per maggiori informazioni sui parchi a Reggio Emilia www.comune.re.it

 

Enoteche a Cremona

Dici Cremona e pensi subito al torrone. Ed è indubbiamente vero. Ma anche il vino non è da sottovalutare. A Cremona, infatti sono molte le enoteche dove degustare un buon bicchiere di vino accompagnato da piatti della tradizione. E, perché no, anche in abbinamento al dolce tipico della città.

 

Enoteche a Cremona: Enoteca Cremona

L’Enoteca Cremona a Cremona non è solo un luogo dove bere buon vino. È soprattutto un luogo dove fare esperienze di gusto. In pieno centro città. Quella dell’Enoteca Cremona è una storia di famiglia, che comincia nel 1951, quando il signor Fosco Signorini arriva a Cremona dalla Toscana. Passione e fatica nel commercio dei vini di qualità lo hanno premiato e oggi la figlia e il nipote si occupano della gestione dell’enoteca. L’Enoteca Cremona, si presenta in una veste nuova rispetto alle sue origini, e costituisce un’evoluzione nell’attività ottenuta grazie a un lungo lavoro di ricerca, selezione e distribuzione. Durante l’anno l’Enoteca Cremona organizza corsi e incontri di degustazione e uscite fuoriporta per visitare cantine e vigneti. Nel 2008 l’Enoteca viene premiata con il Premio Golosario come migliore Enoteca e Bottega del Gusto, e oggi è un punto di riferimento per chi voglia mangiar bene. Il locale è piccolo e raccolto, e necessita di prenotazione. Impossibile andarsene senza aver acquistato una delle tante prelibatezze in vendita.

 

Enoteche a Cremona: Enoteca Catullo

Vini e liquori per ogni occasione e per tutte le tasche. L’Enoteca Catullo, che si trova in via Santa Maria in Bethlehem a Cremona, è un locale con un’ampia selezione di vini e distillati antichi e recenti. Tra vini bianchi e rossi vi si possono trovare ben 3.800 etichette, sulle quali spicca l’intera gamma dei grandi francesi d’antiquariato dal 1804. E per accompagnare in degno modo vini di tal livello una buona scelta di culatelli e salami di stagionatura propria, formaggi, sottoli e, quando è stagione, tartufi bianchi.

 

Enoteche a Cremona: Emporio Vini e Sapori

Che sia per un aperitivo o per l’acquisto di un prodotto di eccellenza, l’Emporio Vini e Sapori è un’enoteca che a Cremona bisogna assolutamente visitare. Sorge appena fuori il centro storico di Cremona. È un negozio piccolo, dove si può trovare una buona scelta di prodotti gastronomici di ottima qualità, e assaggiarli in un ambiente a metà tra il bistrot e la sala di degustazione. Non solo vino, come dice il nome stesso, ma anche prodotti dolci e salati, selezionati in base alla loro unicità che fa del prodotto una vera esperienza per le papille gustative. Alla base della filosofia dell’enoteca Emporio Vini e Sapori a Cremona c’è la preferenza verso quei produttori che scelgono la viticoltura biologica, specialmente in unione alla coltivazione biodinamica. Il tutto viene condito dalla cordialità e dalla professionalità del personale che sa sempre consigliare la scelta migliore.

Torrone di Cremona Negozio Sperlari

Enoteche a Cremona, Negozio Sperlari

 

Enoteche a Cremona: Negozio Sperlari

Il Negozio Sperlari non è solo un’enoteca, è il più antico negozio di Cremona. Affascinante ed elegante, sorge in piano centro storico, poco distante dalla cattedrale. In attività dal 1836, nel 1921 divenne il fornitore della Real Casa Savoia. Vi si vende il torrone, come suggerisce il nome, e molto altro. Tra le tante delizie e specialità, superlative le mostarde, anche vini e liquori pregiati. Durante una gita a Cremona il Negozio Sperlari è una tappa obbligata, per fare un tuffo nella storia di Cremona, della sua cultura e della sua gente. Il negozio, grazie al restauro del 2011, che ha scoperto i soffitti affrescati del Settecento, è un gioiello di arredi d’epoca. Insomma, quasi un museo, ma da vivere e dove acquistare qualcosa che dice molto della bellezza storica di Cremona.

 

Enoteche a Cremona: La Cantina dei Sapori

In corso Garibaldi 84 presso questa enoteca si svolgono spesso serate a tema ma non solo. Vicina al centro di Cremona, oltre ad un vasto assortimento di vini, prodotti locali e birre artigianali, ecco il posto ideale per festeggiare la fine della giornata di lavoro oppure per concedersi un momento di relax. È un locale curato in tutti i dettagli, con arredamenti in legno e allestimenti che ricordano le vecchie cantine, bottiglie, scaffali e botti a vista inclusi. Taglieri di salumi e formaggi completano l’offerta di questo angolo per intenditori.

 

Enoteche a Cremona: Da Leccarsi I Baffi

Questa enoteca di Cremona si definisce “vineria con cucina” ma è molto di più: qui si trova un’atmosfera raffinata, intima e accogliente con prodotti di alta qualità. È in corso Garibaldi 50, in centro città e a poca distanza dalla piazza del Comune. Siccome siamo nella città della liuteria e della musica è facile trovare, ogni tanto, un aperitivo musicale. Chi entra è accolto da un’esposizione di bottiglie di ogni genere disposte con ordine e eleganza. L’ottimo rapporto qualità-prezzo completa l’elenco dei pregi da segnalare.

 

Per maggiori informazioni sulle enoteche di Cremona: www.tripadvisor.it

Parchi a Monza

Monza è uno dei polmoni verdi della Lombardia a pochi passi da Milano. Solo la città possiede chilometri e chilometri di parchi con verde pubblico, che con l’arrivo della bella stagione sono un tripudio di colori e il posto ideale per rilassarsi all’ombra di una pianta secolare o per fare lunghe passeggiate distensive. Basti pensare che ben il 30% del territorio di Monza è adibito ad area verde.

 

Parchi a Monza: Parco di Monza

Il Parco di Monza è uno dei parchi stortici più importanti d’Europa. Copre una superficie di quasi settecento ettari. È il parco recintato più esteso d’Europa: ha un muro che lo circonda lungo tutto il suo perimetro lungo 14 chilometri. Al suo interno vi scorre il fiume Lambro, oltre a esserci un grande e bellissimo campo da golf. Il parco di Monza venne istituito nel 1805 per volere di Giuseppina Bonaparte, che chiese al figlio, il vicerè Eugenio di Beauharnais di realizzare un parco più grande di quello della reggia di Versailles. Lo scopo era quello di farne una tenuta agricola modello e una riserva di caccia. Il progetto venne affidato all’architetto Luigi Canonica, allievo del Piermarini che realizzò la villa Reale. All’interno del Parco di Monza c’è l’autodromo Nazionale, uno dei più bei circuiti automobilistici d’Europa. Il Parco di Monza è talmente grande e bello che ogni passeggiata, a piedi in bici o a cavallo, è una scoperta. Inoltre nel Parco vivono tantissime specie di animali e vegetali circondate da boschi, prati, ville, cascine e mulini in un ambiente apparentemente naturale, ma attentamente progettato.

 

Parco Di Monza Lo Scrittore

Parchi a Monza, Parco di Monza

 

Parchi a Monza: Giardini Reali

I giardini Reali sono una parte del Parco di Monza, quella più a sud e più vicina alla città e sono separati dal resto del Parco da una recinzione. Insieme, Giardini e Parco di Monza costituiscono un complesso di inestimabile valore paesaggistico, storico, monumentale e architettonico. I Giardini Reali sono un bellissimo esempio, il primo in Italia, di giardino all’inglese. Alberi e prati, grotte, specchi d’acqua e piccole cascate si alternano su una superficie di quaranta ettari attorno alla Villa Reale. L’architetto Piermarini che li progettò si ispirò inizialmente ai principi della moda francese, impostandoli secondo un grande disegno geometrico e regolare. Alla fine decise di realizzarli in stile inglese, come si deduce dalla sezione settentrionale con il laghetto, la grotta, il tempietto d’ispirazione classicista e l’organizzazione libera degli spazi verdi. Oggi all’interno dei Giardini Reali si può trovare anche il Villa Reale Tennis, con otto campi in terra rossa, che occupa una superficie di 20mila metri quadri a due passi dal centro storico di Monza. La grande ricchezza dei Giardini Reali di Monza, però, sono gli alberi: veri e propri giganti verdi, tra cui querce secolari, cipressi, ippocastani e cedri del Libano.

 

Parchi a Monza, Roseto Niso Fumagalli

 

Parchi a Monza: Roseto Niso Fumagalli

Tra i parchi di Monza il Roseto Niso Fumagalli è di sicuro il più profumato. Soprattutto nel mese di maggio. Si trova nell’avancorte della Villa Reale ed è stato realizzato nel 1964 per volere di Niso Fumagalli, presidente dell’Associazione Italiana della Rosa. Un industriale appassionato di floricoltura, di rose in particolare, che dopo numerosi viaggi in Francia, Belgio, Olanda e Inghilterra, decise di fondare anche a Monza l’Associazione Italiana della Rosa. Da allora ogni anno qui si tiene il Concorso Internazionale della Rosa. All’interno del Roseto ci sono oltre 4mila varietà di rose, molte della quali sono esemplari antichi, che si dipanano ai bordi di un laghetto e tra incantevoli percorsi lungo un terreno leggermente ondulato. Il Roseto ha un angolo nascosto, che si chiama “Il Giardino Segreto del Profumo” e racchiude, tra i tassi, le rose più profumate. Tra queste anche la Teodolinda 96, un ibrido di tea bianchissimo e profumatissimo creato da Niso Fumagalli nel 1988.

 

Per maggiori informazioni sui parchi a Monza: www.turismo.monza.it

La Strada Festival

Dal 9 all’11 e dal 15 al 17 giugno

 

 

Castello e centro storico

 

 

La Strada Festival, la rassegna di circo contemporaneo e teatro urbano, compie 10 anni e li festeggia con 6 giorni di appuntamenti. Il Festival, promosso da C.L.AP.Spettacolodalvivo, è un insieme di spettacoli di strada non solo circensi ma anche di musica, teatro e danza, con in più i laboratori e le installazioni che punteggeranno Brescia di allegria. Saranno 39 gli spettacoli, in totale, e includono ben due Prime Nazionali e cinque concerti.

 

 

Tutti i luoghi storici di Brescia saranno coinvolti in questa festa cittadina: piazza della Loggia, piazza Vittoria, largo Formentone, il Chiostro San Giovanni, solo per citarne alcuni tra i più noti, e poi il Mo.Ca – il centro culturale ospitato all’interno di Palazzo Martinengo – e il Castello.

 

 

Si comincia venerdì 9 e si prosegue fino a sabato 17 giugno, con eventi per tutti e di tutti i tipi. Tra i tanti intrattenimenti delle varie  giornate ve ne proponiamo alcuni, lasciando a voi il piacere della scoperta dei tantissimi altri che non riusciamo a citare. Fraser Hooper, il clown ex manager venuto dalla Nuova Zelanda, coinvolge il pubblico in un incontro di boxe spettacolare: alcuni volontari lo incontreranno per un round, incrociando i suoi mega guantoni. Bal Trap è uno spettacolo di acrobati che grazie alla musica, alle pedane e ai trampolini giocano con i rimbalzi e le cadute. Blink Circus è un’installazione d’arte che si svolge nello spazio ristretto di un vero tendone da circo: è una “fiaba fotografica”, come la definisce l’artista Lorenzo Mastroianni, autore di fotografie scenografie e costumi. Sono 130 le immagini da vedere con lenti e luci speciali, al suono della musica e accompagnati dall’artista.

 

 

Ancora possiamo citare i sei focus, frutto di collaborazioni nazionali e internazionali. Tra questi, il Focus Young Arab Choreographers porterà a Brescia la performance del danzatore libanese Bassam Abou Diab con il musicista Samah Tarabay; oppure la musica del Lemon Squeezers che combina swing, funk e dance. Con la Strada Festival e la Stradina, l’evento collaterale dedicato ai bambini, si impara che si può fare circo e spettacolo con tutto: la boxe, le opere letterarie, il football e gli chef.

 

Per conoscere tutti gli appuntamenti e per gustose anticipazioni visitate il sito:  www.claps.lombardia.it

Maschere Italiane a Parma

27 e 28 maggio

 

 

Parma e Fontevivo

 

 

Accomodatevi e godetevi lo spettacolo più antico e celebre del teatro italiano! Arlecchino, Balanzone, Brighella, Gianduja, Pulcinella: ve le ricordate tutte, le Maschere Italiane? Sono tessere importanti di quel complesso mosaico che è la storia italiana, un patrimonio popolare da non dimenticare. A tenerlo in vita ci pensa lo spettacolo “Maschere Italiane a Parma” che quest’anno si svolgerà tra il 27 e il 28 maggio, con una staffetta tra Parma e Fontevivo. Sono al momento 12 le regioni italiane rappresentate dalle Maschere, che uniscono tradizione e tipicità, scherzo e cultura, teatro e spettacolo di strada e molti altri personaggi si uniranno, dopo le accurate valutazioni del Centro Coordinamento Nazionale delle Maschere Italiane.

 

 

La manifestazione, giunta alla sua sesta edizione, si svolgerà in parellelo a Parma, nel centro storico, e a Fontevivo, dove gli spettacoli e le sfilate si terranno all’abbazia e alla corte di Giarola, sede di uno dei Musei del Cibo. In città si comincia alle 15.30 di sabato 27, con ritrovo in piazza Garibaldi e vcorteo fino a Oltretorrente. Fate largo a Dsèvod, la maschera di Parma, domenica 28: alle 12 guiderà le altre maschere dal Parco Ducale alla Camera di Commercio.

Maschere Italiane A Parma

 

I bambini saranno gli ospiti di riguardo delle manifestazioni a Fontevivo: dalle 18 alle 19 ci sarà la sfilata dal Municipio all’Abbazia; a seguire, (prenotandosi qui: Ufficio turismo Parma, tel. 0521 218889 o presso Famija Pramzana, circolo Aquila Longhi, I Nostri Borghi, Circolo Inzani, Circolo Pertini e Circolo Guareschi) una cena spettacolo nel giordino del Monastero, alle 21. Domenica mattina, alle 9.30
si visita insieme il Museo della Pasta alla Corte di Giarola e subito dopo ecco il momento dello spettacolo teatrale per i più piccoli.

 

 

Venite a conoscere i beniamini della tradizione popolare in persona; venite a scoprire altri personaggi meno noti come Sandrone, Pescarello, Scherzarello, il Biciolano e le Landzettes: scoprirete una maniera nuova e divertente di conoscere storia e regioni, dialetti e scherzetti delle tante regioni rappresentate.

 

 

Per maggiori informazioni sulle edizioni precedenti e sulle attività dell’associazione visitate il sito: www.maschereitalianeaparma.it

 

 

Monumenti a Pavia

Pavia è una città ricca di monumenti. Sia a livello storico sia artistico e culturale. Essendo la struttura della città di tipo romano, tutto si sviluppa attorno al cardo, oggi Strada Nuova, e al decumano, oggi via Cavour e Via Mazzini.

 

Monumenti a Pavia: Musei Civici

I Musei civici di Pavia, fiore all’occhiello della città, si trovano all’interno del Castello Visconteo. Qui è possibile ripercorrere la storia. Si parte dall’archeologia locale, e si arriva all’Ottocento e al Risorgimento. In mezzo, il periodo longobardo e il Rinascimento. Lungo il percorso si possono ammirare vetri romani, oreficerie altomedievali, sculture romaniche, gotiche e rinascimentali. Il Castello Visconteo di Pavia è sede dei Misei Civici dal secondo Dopoguerra. Vi sono conservati importantissime opere che hanno segnato la storia dell’arte, tra cui dipinti di autori come Antonello da Messina, Giandomenico Tiepolo, Francesco Hayez, Federico Zandomeneghi. È molto bello visitare i Musei Civici di Pavia con i bambini, dato che spesso in occasione delle grandi mostre vengono organizzati laboratori didattici. Ma soprattutto, per avvicinare i bambini al mondo dell’arte e a scoprire le sue bellezze, è possibile affittare parte del Castello per organizzare feste di compleanno per bambini dai 5 agli 11 anni.

 

Pavia Scuderie Castello

Monumenti a Pavia, Scuderie del Castello Visconteo

 

Monumenti a Pavia: Scuderie del Castello Visconteo

All’interno dei Musei Civici è importante segnalare un altro bellissimo monumento di Pavia: le Scuderie del Castello Visconteo, o più semplicemente le Scuderie come sono altrettanto conosciute. Si tratta di uno spazio espositivo situato nel principesco palazzo commissionato da Galeazzo Visconti alla fine del 14° secolo per la città di Pavia. Oggi le Scuderie del Castello Visconteo a Pavia sono sede di interessanti e preziose mostre d’arte. Al di là dell’artista a cui appartengono le opere in mostra, le Scuderie del Castello sono un luogo affascinante che merita una visita e dove è possibile respirare un’atmosfera unica..

 

 

Monumenti a Pavia: Teatro Fraschini

Inaugurato nel 1773, il Teatro Fraschini a Pavia è il primo teatro pubblico cittadino. Oltre a essere uno dei più prestigiosi monumenti di Pavia, è un vero gioiello. In origine si chiamava Teatro dei Quattro Nobili Cavalieri perché venne costruito per iniziativa di quattro nobili pavesi: il conte Francesco Gambarana, i marchesi Pio Bellisomi e Luigi Bellingeri e il conte Giuseppe Giorgi di Vistarino. Solo nel 1868 il Teatro Fraschini assunse la sua denominazione attuale, poiché venne acquistato dal Comune che lo intitolò al famoso tenore Gaetano Fraschini. La particolarità di questo teatro, oltre alla sua bella struttura all’italiana, è data dal fatto che al secondo piano si può ancora ammirare un forno, ben visibile e conservato. Testimonianza che al Teatro Fraschini i nobili non solo assistevano agli spettacoli, ma esercitavano una vera e propria socialità. L’acustica è perfetta. Per questo motivo ogni anno il Teatro Fraschini propone un ricco programma di prosa e lirica, oltre a concerti di musica classica e corale.

 

Monumenti a Pavia, Teatro Fraschini

 

Monumenti a Pavia: I collegi Ghislieri e Borromeo

Sembra strano annoverare tra i monumenti di una città due collegi. Il Ghislieri e il Borromeo, però, per Pavia sono molto di più e tra loro esiste da sempre una goliardica rivalità. Il collegio Ghislieri, si inserisce nel quadro delle grandi opere dell’Età della Controriforma, ed è un edificio imponente e austero, di pianta quadrata, co un ampio cortile su cui tuttora s’affacciano il quadriportico del piano terreno e le due logge vetrate del primo piano. Il Collegio Ghislieri è uno dei collegi universitari più vecchi d’Italia. Il Collegio Borromeo, il più antico d’Italia, venne fondato nel 1561 dal cardinale Carlo Borromeo, e anch’esso è delle grandi opere della Controriforma. Possiede una sontuosa facciata, ricchissima di elementi architettonici, e un imponente portale, cui si accede percorrendo una breve scalinata, e domina una piccola piazza d’impianto medievale.

 

 

Per maggiori informazioni sui monumenti di Pavia: www.paviaturismo.it

 

 

 

Enoteche a Lodi

Come tutte le città della “bassa” a Lodi si mangia e si beve bene. E il lodigiano è una terra di buon vino. Basti pensare alla collina di San Colombano al Lambro, pittoresco borgo in provincia di Lodi, interamente rivestita di vigneti che regalano vini bianchi e rossi di origine controllata, dal sapore elegante. Ideali in abbinamento con i sapori della cucina lombarda. Le enoteche a Lodi sono il luogo ideale per godersi una pausa di relax durante la visita della città.

 

Enoteche a Lodi: Enoteca di Porta Cremona

L’Enoteca di Porta Cremona a Lodi è un accogliente locale dove gustare ottimo vino, accompagnato da una cucina casalinga dai sapori della tradizione. In coppia o in compagnia, è un locale adatto ad ogni situazione e il personale è sempre gentile e preparato nel consigliare i giusti abbinamenti. Inoltre sono sempre molto interessanti le serate a tema organizzate dall’Enoteca di Porta Cremona a Lodi, e le cene di degustazione a prezzi più che onesti. La sua posizione è vicina alla zona del passeggio del centro città, e per questo facilmente raggiungibile in un giornata all’insegna della scoperta di Lodi. I tavolini fuori, poi, nelle belle giornate, permettono di mangiare e degustare gli ottimi vini della cantina all’aperto. A mezzogiorno, la cucina e la scelta di cibo e bevande è più veloce, come si addice a una pausa pranzo, mentre la sera ci si può rilassare senza alcune fretta.

 

Enoteche a Lodi: Enorafo

A due passi dal Duomo di Lodi, Enorafo è un’enoteca giovane e dinamica. Sorge nella galleria di Piazza vittoria, e laddove c’era un laboratorio di oreficeria è stata ricavata questa enoteca con cucina molto graziosa e accogliente, curata nei dettagli. Il locale dà la possibilità di mangiare a pranzo e a cena, con proposte diversificate ma sempre di alto gusto. Anche se gli spazi sono abbastanza ristretti, Enorafo è un locale elegante, che fa sentire a casa il cliente. Quando il tempo lo consente è bello sedersi a uno dei tavolini del ben curato giardino. Ottima scelta anche per l’aperitivo, dove è bene ordinare tapas. La cantina è fornita e il personale è molto cortese e preparato. E nonostante il locale sia in centro città, non è difficile parcheggiare. Piazza Mercato è a meno di cento metri.

 

Enoteche a Lodi: Enoteca De Toma

L’Enoteca De Toma è un esercizio storico a Lodi. È stata fondata, infatti, nel 1908 e negli anni è diventata un punto di riferimento per i lodigiani. Il capostipite della famiglia De Toma decise di partire da Trani per cercare fortuna al nord. Arrivò a Lodi e aprì un primo emporio vinicolo per vendere i vini pugliesi. Man mano la passione ha preso il sopravvento e i negozi si moltiplicarono. Una passione tramandata di generazione in generazione. All’Enoteca De Toma, in corso Vittorio Emanuele, non si mangia, ma si acquista, e occasionalmente vengono organizzate serate di degustazione, anche in abbinamento a prodotti di bellezza. Le confezioni regalo e le vetrine dell’Enoteca De Toma sono una gioia per gli occhi, grazie alla cura e all’attenzione con cui vengono realizzate.

 

Enoteche a Lodi: La Fiaschetteria

La Fiaschetteria a Lodi è un’enoteca che esiste dal 1947. Il locale è a gestione famigliare, di atmosfera vintage. Pranzo, cena e dopocena alla Fiaschetteria sono contraddistinti dalla qualità. Delle materie prime, dei vini, della passione che i titolari ci mettono nel consigliare i giusti abbinamenti di sapori. La loro ampia carta dei vini privilegia le aziende italiane, poiché i titolari sono convinti che in un momento di crisi come quello attuale, sia importante sostenere le aziende di casa nostra. La Fiaschetteria sorge in pieno centro di Lodi, vicino al Teatro alle Vigne.

 

Per maggiori informazioni sulle enoteche a Lodi: www.tripadvisor.it